Dove Gino Paoli scrisse i suoi capolavori, dalla spiaggia di “Sapore di sale” alla casa de “La gatta”

La spiaggia cristallina "dove il mondo è diverso " e la "vecchia soffitta vicino al mare" sono i luoghi a cui si ispirò Gino Paoli: esistono davvero, ecco dove si trovano

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

Sapore di sale, sapore di mare, che hai sulla pelle, che hai sulle labbra”, cantava l’indimenticabile cantautore Gino Paoli, venuto a mancare il 24 marzo 2026. Sua anche la celebre “gatta con una macchia nera” che guardava la città da una vecchia soffitta: bastano poche parole per evocare un’estate italiana sospesa nel tempo, ma anche quei luoghi dell’anima che hanno fatto parte realmente della vita di Paoli.

Dalla luce abbagliante della Sicilia alla malinconia dolce di una soffitta affacciata sul mare di Genova, vi sveliamo dove si trovano realmente la spiaggia di “Sapore di sale” e la casa dove scrisse “La gatta”: luoghi in cui sono nati due dei suoi brani più iconici e che oggi acquisiscono un significato ancor più speciale per tutti coloro che continueranno ad ascoltare le melodie di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre.

Dove si trova la spiaggia di “Sapore di sale”

La spiaggia in cui Gino Paoli ha ambientato il brano intramontabile della musica italiana “Sapore di sale” esiste davvero e per scoprirla bisogna partire dalla Sicilia: in particolare, ci dirigiamo a Capo d’Orlando (in provincia di Messina), nella baia di San Gregorio.

È in questo tratto di costa che la canzone nacque nel 1963, durante un lungo soggiorno dell’artista. Come raccontato dallo stesso Paoli, il brano fu scritto “in una casa deserta vicino a una spiaggia deserta”, mentre si trovava lì per una serie di concerti e venne ospitato per alcune settimane.

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La spiaggia cristallina di San Gregorio, che aveva ispirato Gino Paoli

“Siamo rimasti lì un mese, un mese con la spiaggia e niente di niente davanti: c’erano solo le Eolie davanti e un motoscafo con cui le raggiungevamo. Facevano col braciere il pesce che si pescava sulla costa. Una volta tornato a casa mi è sembrato di rientrare in un mondo che non mi piaceva, invece c’era un mondo lì che mi piaceva moltissimo, e da lì è venuto fuori il ‘Sapore di sale'”, aveva raccontato con nostalgia Paoli in un’intervista rilasciata al programma Tv di Rai 3 Le Parole.

Quella scattata dalla canzone è la perfetta fotografia delle giornate lente, scandite dal sole, dal mare e da una sospensione totale dalla vita quotidiana. Ancora oggi, la baia di San Gregorio conserva questa atmosfera: acque limpide, scogli bassi, piccole calette e un ritmo lontano dal turismo di massa: è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra dilatarsi, proprio come nella canzone. Non è difficile immaginare quella scena: il caldo sulla pelle, il silenzio, il mare davanti e la sensazione che la vita frenetica quotidiana possa davvero aspettare.

“‘Sapore di sale” era un flash, un lampo di luce, uno stacco dalla realtà come dovrebbe essere una vacanza, che significa un allontanamento temporaneo dalle abitudini consolidate”, aveva commentato il celebre artista.

Dove si trova la casa della “gatta con una macchia nera”

“C’era una volta una gatta, che aveva una macchia nera sul muso, e una vecchia soffitta vicino al mare, con una finestra a un passo dal cielo blu”, è l’incipit della celebre canzone “La gatta” di Gino Paoli pubblicata nel 1960. Forse non tutti lo sanno, ma la casa con quella soffitta vicino al mare esiste veramente. L’opera di Paoli, infatti, è autobiografica e riporta a un periodo preciso della sua vita, ovvero quello precedente al raggiungimento del successo, ma che ha saputo apprezzare e amare ancor di più in seguito.

Siamo a Boccadasse, uno dei borghi marinari più suggestivi di Genova: proprio qui, tra le casette colorate addossate l’una all’altra e affacciate su una piccola spiaggia, Gino Paoli ha vissuto alcuni anni in una casa in Salita Santa Chiara.

Oggi Boccadasse è un piccolo angolo pittoresco da scoprire, dove tutto sembra rallentare. Al di là della sua bellezza da cartolina, infatti, quello che rende speciale questo luogo è la sua capacità di raccontare ancora quella vita semplice e autentica che Paoli descriveva nostalgicamente nella sua canzone.

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