In inverno Bormio è neve, sci e terme fumanti. Ma per un giorno, nel cuore della stagione fredda, diventa anche qualcos’altro: un palcoscenico dove l’ordine si ribalta e il potere viene preso in giro con metodo. È il Carnevale dei Matti, una tradizione antica che affonda le radici nella storia del borgo e che ancora oggi riesce a coinvolgere residenti e visitatori con un’ironia ruvida, montanara, mai addomesticata del tutto. Ecco il programma per il Carnevale dei Matti di Bormio per questo 2026.
Indice
Date 2026
Il Carnevale dei Matti di Bormio è fissato per domenica 15 febbraio 2026, in linea con la tradizione che lo colloca poco prima del Sabato Grasso ambrosiano. Una data che cade nel pieno della stagione sciistica e che rende l’evento facilmente abbinabile a un soggiorno invernale tra piste, terme e passeggiate nel centro storico. Non è l’unico evento del momento in zona: le olimpiadi a Bormio animano la località.
Eventi del Carnevale di Bormio
Il Carnevale dei Matti di oggi è una rievocazione, ma non una semplice rappresentazione folcloristica. È piuttosto una rilettura fedele nello spirito di quella che un tempo era chiamata la Funzione dei Matti, capace di attirare, secondo le cronache, più persone di qualunque mercato o celebrazione religiosa.
Le origini del Carnevale dei Matti risalgono a secoli fa. La nomina del Podestà avveniva già a gennaio, mentre l’investitura pubblica si teneva nell’ultima settimana di carnevale, con un lungo corteo che attraversava il paese fino alla piazza del Kuerc. Musici, cavalieri, dottori e Arlecchini accompagnavano l’eletto, che veniva pubblicamente “smontato” attraverso un discorso ironico sui suoi difetti.
Per una settimana il mondo si capovolgeva: abolite le gerarchie, sospesi gli affari, riscossione di tasse simboliche e raccolta di doni. Tutto finiva il sabato sera, con la distribuzione della polenta e una cena finale. A mezzanotte, il potere tornava serio.
Lo spodestamento e l’incoronazione
La giornata entra nel vivo alle ore 11.00, quando in piazza del Kuerc va in scena uno dei momenti più attesi: lo spodestamento simbolico del Sindaco e l’incoronazione del Podestà dei Matti. Da quel momento, per burla e per tradizione, il nuovo reggente assume il comando della città.
È qui che l’Arlecchino legge pubblicamente la Pòsc’tà di Mat, la “posta dei matti”: una raccolta di lamentele, ironie e osservazioni depositate in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno. Un rituale che conserva ancora oggi una certa dose di verità scomoda, mitigata dal sorriso e dall’atmosfera carnevalesca.
La polenta dei poveri
Dopo i discorsi e le risate, la festa si sposta su un terreno più concreto e condiviso. Alle ore 13.00 è il momento dello Sciòlver di Mat, con la tradizionale polenta dei poveri, distribuita in piazza a maschere, cittadini e visitatori.
È uno dei passaggi più autentici del Carnevale dei Matti: un pasto semplice, caldo, preparato per tutti. Un gesto che racconta più di molte parole il senso comunitario della festa.
Nel pomeriggio, la scena è dei bambini. Mascherine accompagnate in piazza, giochi, risate e il palo della cuccagna per chi ha voglia di mettersi alla prova. Non serve vincere: basta provarci, magari scivolando, tra gli applausi. Insomma, ci sono molte cose da fare nel weekend di festa oltre a poter sciare nelle piste aperte.
Come raggiungere il Carnevale di Bormio
Bormio si trova in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto attraverso la SS36 e la SS38 dello Stelvio. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada, soprattutto nei fine settimana più affollati.
Chi viaggia in treno può arrivare a Tirano e proseguire in autobus. Durante il periodo del carnevale il centro storico diventa il fulcro degli eventi, facilmente esplorabile a piedi ma è meglio informarsi sui parcheggi e muoversi con un po’ di anticipo per posteggiare negli spazi adibiti.