Smart Working, le location del film con Maccio Capatonda raccontano un’altra faccia di Torino

Quartieri residenziali come Crocetta, ma anche angoli meno noti e più multietnici della città sono stati scelti da Svevo Moltrasio e dalla produzione per raccontare la Torino vissuta ogni giorno da migliaia di smart worker

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Virginia Dara

Giornalista & Content Writer

Giornalista specializzata in culture digitali e SEO Content Writer, ama scrivere di libri, serie TV, film e tutto ciò che riguarda il lifestyle.

Tanto atteso, il nuovo film con Maccio Capatonda tratta di un tema piuttosto caro a un’intera generazione di smart worker: i vantaggi per i dipendenti e la ritrosia al contrario di molte aziende verso il lavoro agile. Scopriamo insieme le location di Smart Working, in sala dal 4 giugno 2026.

Di cosa parla

Giuliano (Maccio Capatonda) è un dipendente che ha trovato nello smart working il perfetto equilibrio tra lavoro e vita privata. Lo stesso non si può dire del resto dei colleghi che, poco motivati e tantomeno produttivi, rischiano di convincere l’azienda a richiamare tutti in ufficio. Disposto a tutto pur di non rinunciare ai vantaggi dello smart working, Giuliano prova a convincere degli ultimi Stefano (Svevo Moltrasio), Gianni (Maurizio Nichetti) e gli altri dipendenti della sua azienda.

Il risultato però non è quello previsto: presto tutti i colleghi convincono, sì, a fare smart working ma da casa di Giuliano, dove si trasferiscono, finendo per coinvolgere anche la moglie (Sara Lazzaro) e il figlio in una serie di (dis)avventure strampalate.

Dov’è stato girato il film

Tra i luoghi dov’è stato girato Smart Working ci sono, per evidenti ragioni narrative, per lo più interni di case e appartamenti. Sullo sfondo di molte scene del nuovo film di Svevo Moltrasio con Maccio Capatonda, però, è perfettamente riconoscibile Torino.

Il “salotto buono” di Torino

Parlando alla stampa della scelta delle location di Smart Working, il regista ha sottolineato come la città sabauda sia «piena di quei quartieri centrali molto borghesi, eleganti, […] che offrono un’atmosfera di un certo tipo», quasi “alla francese”, ha aggiunto.

Sono quartieri come Crocetta: è qui, in Via Vincenzo Gioberti, che si trova l’abitazione principale da cui i protagonisti del film fanno smart working. Considerato il “salotto buono” di Torino, Crocetta è famoso per i suoi viali alberati costeggiati da villette e palazzine in stile liberty.

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Eleganti palazzi nei quartieri residenziali di Torino

Zona prettamente residenziale, e molto vissuta quindi da locali, merita una visita per lo storico mercato dove gli appassionati di moda vintage possono trovare vere chicche e i più amanti delle esperienze gourmet assaggiare formaggi, salumi e altre specialità della tradizione nelle tipiche botteghe torinesi. La GAM, in via Magenta, ospita spesso mostre ed eventi assicurando un certo fermento culturale al quartiere che è comunque poco distante, anche a piedi, dal centro storico di Torino.

Panorami sulla città sabauda e i monti circostanti

In una delle scene chiave di Smart Working è chiaramente riconoscibile il Belvedere del Monte dei Cappuccini: punto panoramico molto frequentato ogni giorno da torinesi e turisti, da cui è possibile ammirare la Mole Antonelliana, lo skyline della città e se l’atmosfera è limpida le Alpi che la circondano. Dal Belvedere si raggiungono numerosi luoghi d’interesse, soprattutto religioso-spirituale, della città.

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Lo splendido panorama dal Belvedere dei Cappuccini

La Torino più autentica di Piazza Peyron e Porta Palazzo

Alla produzione del nuovo film con Maccio Capatonda sembrava interessare, però, più raccontare sullo schermo la Torino vissuta ogni giorno dai suoi abitanti. Per questo tra le location di Smart Working sono stati scelti anche angoli della città fuori dai classici circuiti turistici, ma non per questo meno vivi, come i Giardini di Piazza Peyron e Porta Palazzo.

Nel cuore del quartiere San Donato, i primi ospitano aree verdi, giostre per i bambini, panchine all’ombra su cui concedersi una pausa da commissioni e shopping presso le numerose attività circostanti e più in generale rappresentano un luogo di ritrovo per gli abitanti della zona. A pochi minuti a piedi dal centro Porta Palazzo, con il suo mercato che è tra i più grandi oggi esistenti in Europa, è tra gli angoli più multietnici di Torino: simbolo di una città anche demograficamente sempre in trasformazione, ideale da visitare se si vuole comprendere l’anima più autentica che ha oggi Torino.

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Il vivace mercato di Porta Palazzo

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