Girato tra le Dolomiti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il film Rosso Volante, firmato da Alessandro Angelini con protagonista Giorgio Pasotti, racconta le imprese incredibili del campione di bob a due Eugenio Monti. Il titolo porta il soprannome affidato da Gianni Brera allo sportivo che è stato sette volte campione del mondo nel bob e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Grenoble del 1968. Proprio a lui è dedicata la pista olimpica di bob di Cortina d’Ampezzo dove si sono svolte le Olimpiadi Invernali.
Rosso Volante, in onda in prima serata su Rai 1 il 23 febbraio 2026, è liberamente ispirato all’opera letteraria “Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda” di Stefano Rotta, ed è stato prodotto da Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project, con il contributo del Veneto Film Commission. Vere protagoniste della storia, insieme alle gesta sportive di Monti, sono le spettacolari location scelte per le riprese, che rappresentano la bellezza incredibile delle Dolomiti italiane.
Indice
Di cosa parla il film
Sceneggiato da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti e Valerio Bariletti, nel cast del film troviamo, oltre a Giorgio Pasotti, anche Andrea Pennacchi (Suburra), Denise Tantucci (Braccialetti Rossi), Maurizio Donadoni (Le indagini di Lolita Lobosco), Stefano Scandaletti (Don Matteo e Rocco Schiavone), Alessandro Bressanello (È stata la mano di Dio) e Vittorio Hamarz Vasfi (Rex e Un posto al sole).
La storia prende il via nel 1964: Eugenio Monti ha 36 anni quando perde per un soffio la medaglia d’oro delle Olimpiadi di Innsbruck. Proprio durante quella gara ha fatto un memorabile gesto di sportività: ha prestato al duo britannico Nash-Dixon un bullone per sostituire quello che avevano rotto. Un atto che lo proietterà nell’immortalità dell’Olimpo sportivo quando il Comitato Olimpico Internazionale lo premia con la Medaglia Pierre De Coubertin. Fu il primo atleta italiano della storia a vincerla.
L’episodio del bullone è il punto di partenza di questa storia che ripercorre i quattro anni che portano Eugenio Monti a vincere l’agognata medaglia d’oro alle Olimpiadi di Grenoble. Una storia di sport, amore, amicizia e coraggio, che riflette i valori fondanti delle Olimpiadi.
Dove è stato girato
Le riprese del film Rosso Volante si sono svolte prevalentemente a Cortina d’Ampezzo, una delle sedi principali delle Olimpiadi Invernali 2026, e nei dintorni, tra i quali San Vito di Cadore: il pittoresco comune in provincia di Belluno, situato in una soleggiata conca verde nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, a pochi chilometri da Cortina.
Le ambientazioni del film sono infatti le aree naturali delle Dolomiti Bellunesi, in Veneto, che per l’occasione si sono trasformate nei paesaggi montani delle Olimpiadi di Innsbruck e Grenoble degli Anni ’60. Gli scenari montani sono stati ricreati con cura, tra piste di bob e ambienti olimpici, ma non è stato semplice poiché le riprese sono avvenute nel mese di maggio.
“A Cortina abbiamo ricostruito nel mese di maggio una pista da bob degli Anni ’60 – ha raccontato Gianluca Cannizzo di Wonder Project -. Per fortuna il territorio era molto presente: Eugenio Monti è ancora vivo nelle menti di tutti i cortinesi”. Visto il periodo, mancava la neve (c’erano infatti le margherite!) e per questo la produzione si è aiutata con alcune immagini di repertorio dell’epoca, che danno maggior credibilità a scenografia e costumi.
A spiccare è anche uno dei luoghi simbolo della vita sociale e culturale di Cortina, città con cui Eugenio Monti ha avuto un profondo e duraturo legame: l’Hotel De La Poste, già celebre per aver ospitato nel tempo numerose produzioni cinematografiche, dai film d’autore ai popolari cinepanettoni che hanno reso iconica Cortina sul grande schermo. La sua atmosfera senza tempo ha permesso di ambientarvi una storia degli Anni Sessanta, con diverse scene di interni girate proprio qui.
Come riportato da NordestNews, Gherardo Manaigo, patron di Hotel de la Poste, ha commentato così la scelta della location per Rosso Volante: “Eugenio Monti è sempre stato di casa qui perché mio padre ha corso con lui, erano grandi amici e qui si condividevano grandi racconti. Quando c’è stata questa possibilità di ospitare la troupe per le riprese per me è stato un onore. Quando poi ho anche visto il film e la figlia Amanda presente in sala, mi sono molto emozionato. Il Rosso Volante è un vero eroe per noi di Cortina”.