Le location di Lee Miller, il film di Ellen Kuras con Kate Winslet nei panni della celebre fotografa e corrispondente di guerra, in arrivo lunedì 20 aprile alle 21.15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW, hanno un compito fondamentale: raccontare com’era l’Europa e cosa voleva dire viverci a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Per farlo la produzione ha spaziato da Londra alla Croazia e all’Ungheria, alla ricerca di ambientazioni che restituissero la distruzione e il senso di ineluttabilità che dovevano dominare in quel tempo.
Indice
Di cosa parla
Nelle prime scene Lee Miller, dopo aver lasciato la carriera da modella, cerca di affermarsi come fotografa trascorrendo le giornate tra artisti, intellettuali e altre figure di spicco della cultura francese. Quando scoppia il conflitto, si trasferisce a Londra dove comincia a lavorare per British Vogue e si scontra fin da subito con pregiudizi sul lavoro femminile, specie in un campo come quello del fotogiornalismo.
Decisa a raccontare la guerra in prima linea, però, non si lascia abbattere dagli stereotipi né dai numerosi rifiuti iniziali e ottiene infine l’autorizzazione a partire, da sola, come corrispondente sul fronte europeo. Qui incontra il fotografo David E. Scherman con cui, presto, inizierà un sodalizio lavorativo importante. Soprattutto, ed è questo su cui sembra concentrarsi in particolar modo la pellicola, per tutto il tempo che resterà sul campo Lee Miller non si tirerà mai indietro dal raccontare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale con forza e gentilezza allo stesso tempo, restituendo umanità al conflitto e tirando fuori dal proprio obiettivo immagini che resteranno iconiche.
Oltre a Kate Winslet nei panni della protagonista, il film di Ellen Kuras ha un cast d’eccezione che include Andy Samberg, Alexander Skarsgård, Marion Cotillard, Josh O’Connor, Andrea Riseborough.
Dov’è girato
Londra, Budapest e Dubrovnik sono le principali location di Lee Miller, sfruttate per raccontare le varie fasi del conflitto e della vita della fotografa. Non mancano, va sa da sé, scene girate in studio e con l’ausilio di effetti speciali.
Dubrovnik
Dubrovnik è scelta sempre più spesso come set da grandi produzioni internazionali, forse anche dopo che alcune scene di una delle serie più seguite di tutti i tempi, Game of Thrones, sono state girate qui. La cittadina al sud della Croazia e affacciata sull’Adriatico sembra adattarsi particolarmente bene, anche grazie alle sue vedute e i suoi panorami unici, alla sua fortezza circondata dal mare e alla magnificenza decadente di altri suoi scorci, e alle scene di battaglie e scontri.
Tra le location di Lee Miller c’è chi ha riconosciuto il Trsteno Arboretum: un giardino cinquecentesco, oggi proprietà della Croatian Academy of Sciences and Arts, dov’è possibile passeggiare tra specie botaniche di diverso tipo e originarie di vari continenti, portate qui nei secoli scorsi da capitani di ritorno da lunghi viaggi intercontinentali in nave, su richiesta della famiglia nobile che lo fece erigere.
Il Kupari Tourist Resort
Poco fuori dal centro di Dubrovnik si trovano le rovine del Kupari Tourist Resort, altra tra le principali location di Lee Miller. Si tratta di un vecchio complesso turistico composto da cinque hotel – il primo e tra i più grandi, il Grand Hotel Kupari, fu costruito negli Anni Venti del Novecento – e numerosi altri edifici di servizio, oltre che piscine, giardini e aree relax all’esterno destinati esclusivamente agli ufficiali militari jugoslavi e alle loro famiglie. Durante la Guerra d’Indipendenza degli Anni Novanta molti edifici andarono in fiamme e gli altro vennero abbandonati fino a fare del luogo, com’è oggi, un posto molto amato dalle produzioni cinematografiche e dagli appassionati di urbex e fotografia di edifici fatiscenti.
Budapest
Diversi angoli del centro di Budapest sono stati scelti, com’è avvenuto anche a Londra, dalla produzione di Lee Miller per rappresentare sullo schermo le città europee sventrate dal conflitto. Nella capitale ungherese, in particolare, si è girato nei dintorni della Basilica di Santo Stefano, la concattedrale cittadina in stile neoclassico, e della splendida Biblioteca Nazionale.