Al centro di uno stretto tratto di Mediterraneo che nei secoli ha visto mercanti, corsari, cavalieri, soldati britannici e pescatori, appare una lingua di roccia chiara chiamata Kemmuna, Comino in italiano. Siamo perciò tra Malta e Gozo, proprio dove un frammento di terra si mostra con le sue falesie che si aprono in tagli improvvisi, la macchia mediterranea che profuma di timo e finocchio selvatico e il vento che l’attraversa senza incontrare città, strade trafficate o quartieri abitati.
Comino, infatti, è la più piccola tra le isole abitate dell’arcipelago maltese con i suoi appena 3,5 km², due residenti ufficiali e una sola famiglia diventata quasi leggendaria tra i locali. Il nome (probabilmente) deriva dal cumino, pianta aromatica che per secoli ha ricoperto ampie porzioni del territorio.