Alonissos, l’isola remota delle Sporadi che vive di silenzi e vento salato

Lontana dalle rotte rumorose, un'isola fatta di villaggi piccoli, mare chiarissimo e natura difesa con ostinazione: si vive tra storia antica e lentezza reale

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Scegliere come propria meta di viaggio Alonissos mette di fronte all’accettazione della distanza, sia geografica che mentale. Quest’isola delle Sporadi settentrionali si trova ai margini dell’Egeo nord-occidentale e sembra tenere deliberatamente lontano tutto ciò che altrove diventa invadente. Priva di aeroporto, si raggiunge con collegamenti che richiedono pazienza e, soprattutto, l’assenza di fretta.

Vi basti pensare che al posto dei traffici commerciali c’è una delle aree marine più protette d’Europa, il Parco Nazionale Marino delle Sporadi settentrionali, istituito nel 1992. Un sistema fragile e particolarmente regolato, ma che ha permesso la sopravvivenza della foca monaca del Mediterraneo (uno dei mammiferi marini più rari al mondo).

Nei villaggi le strade sono due e si allungano verso l’interno senza nomi, come se bastasse dire “quella a sinistra” o “quella a destra”. Nell’entroterra, invece, una dorsale verde fatta di pini d’Aleppo, lentisco, corbezzoli e ulivi accompagna fino alla Chora, il vecchio centro abitato arroccato su una collina.

Cosa vedere e fare ad Alonissos

Ad Alonissos il tempo si muove in modo diverso. I residenti sono pochi, molti si spostano altrove durante l’inverno, mentre l’estate porta un po’ di movimento ma senza trasformazioni radicali, al punto che anche ad agosto si trovano momenti di quiete totale (cosa rara nel Mediterraneo). Eppure, oltre al mare, questa perla della Grecia offre un valore celato nei dettagli, nelle storie nascoste e nei piccoli centri abitati che raccontano una vita genuina.

Chora (Palia Alonissos)

Il cuore antico dell’isola si trova a pochi chilometri dal porto. La Chora, chiamata anche Palia Alonissos, è un villaggio ricostruito dopo il terremoto del 1965, quando gli abitanti furono costretti a trasferirsi più in basso. Oggi le case in pietra, restaurate con cura, formano un intreccio di vicoli acciottolati, scalinate ripide e piccole piazze dominate da chiese bizantine sopravvissute alla distruzione.

Dall’alto si gode una vista totale sull’Egeo, una posizione strategica che in passato serviva per avvistare pirati e navi in arrivo.

Patitiri

Il porto principale, Patitiri, rappresenta il punto di ingresso e, per molti, la base operativa. Il nome significa “torchio per il vino”, un richiamo diretto alla tradizione agricola dell’isola. L’aspetto è moderno rispetto ad altri villaggi, ma l’atmosfera resta rilassata.

Da questa zona partono le escursioni in barca verso il parco marino e gli isolotti circostanti. Tra le tappe culturali ci sono certamente il Museo del Folklore delle Sporadi settentrionali, con mappe nautiche e oggetti legati alla vita marinara, e il centro informativo del MOM, dedicato alla tutela della foca monaca.

Votsi

A pochi minuti dal porto, Votsi appare come una piccola insenatura raccolta dalle case color pastello che si affacciano su un’acqua calma (mentre le barche da pesca oscillano lentamente). Il ritmo qui si abbassa ancora di più, tanto da rilassarsi del tutto sui tavoli all’ombra.

Steni Vala

Steni Vala si trova più a nord-est ed è il villaggio che rappresenta il volto più marinaro dell’isola. Ha un piccolo porto, delle taverne semplici e un’atmosfera concreta. Tra le altre cose, è uno dei pochi centri abitati oltre la zona meridionale che mantiene un legame forte con la pesca.

Parco Nazionale Marino

Il vero protagonista resta il parco marino. Visitabile tramite escursioni autorizzate, include isole come Peristera, Kyra Panagia, Gioura e Piperi. Quest’ultima è completamente interdetta, in quanto zona di riproduzione della foca monaca.

Durante le uscite in barca si naviga tra acque chiarissime e fondali ricchi di posidonia, essenziale per l’ossigenazione del mare. Avvistare una foca resta raro, mentre delfini e tartarughe compaiono con maggiore frequenza. Nei pressi di Peristera giace un relitto del V secolo a.C., testimonianza di rotte commerciali antiche e di una capacità navale sorprendente per l’epoca.

Le spiagge più belle di Alonissos

E poi c’è il mitico mare della Grecia, che pure qui fa decisamente sognare. Anche se (e va detto) a differenza di altre destinazioni del Paese qui prevalgono ciottoli e fondali limpidi, con colori che cambiano continuamente. La sabbia è rara, ma proprio questa caratteristica contribuisce alla limpidezza incredibile dell’acqua. Tra le spiagge da non perdere ci sono:

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Spiagge e colori di Alonissos

Dove si trova e come arrivare

L’aeroporto più vicino ad Alonissos è quello di Skiathos, altra affascinante isola delle Sporadi, da cui partono traghetti e aliscafi che impiegano circa due ore, a seconda del mezzo scelto. In alternativa si può arrivare via terra fino a Volos o Agios Konstantinos e proseguire via mare.

La distanza dal continente, seppur per alcuni scoraggiante, rappresenta una barriera naturale che ha protetto questo lembo di terra emersa dal turismo di massa. Il periodo migliore va da fine maggio a settembre. Luglio e agosto portano più presenze, ma senza eccessi. Giugno e settembre risultano ideali per chi cerca temperature miti e maggiore tranquillità. L’inverno è una stagione dura, con collegamenti ridotti e condizioni meteo che possono isolarla completamente.

Alonissos resta così, fedele a se stessa. Una destinazione che richiede tempo, adattamento e un certo grado di accettazione. In cambio restituisce qualcosa di raro: una sensazione di libertà legata al mare e al silenzio che altrove si è persa da anni.

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