Un labirinto di merletti in pietra sotto il cielo della Navarra: viaggio al Palazzo Reale di Olite

Torri, cortili, giardini e storie di fasto reale compongono uno dei palazzi medievali più sorprendenti della penisola iberica (e non solo): il Castello di Olite

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Il magnifico palazzo di cui vi stiamo per parlare prende vita in una cittadina che, già da sola, è pura poesia medievale. Ci troviamo nella Navarra centrale, per la precisione a Olite, con le sue case in pietra dorata, archi antichi e strade lastricate che convergono verso una silhouette imponente fatta di torri sottili e murature dentellate. Quello è il grande protagonista del luogo, il Palazzo Reale di Olite, conosciuto anche con il nome di castello.

Il visitatore che si trova al suo cospetto non può che rimanerne colpito: torri slanciate si alzano sopra i tetti del centro storico e sono l’una diversa dall’altra. Alcune presentano pianta ottagonale, mentre altre culminano con merli o guglie. Una sorta di apparente anarchia compositiva, ma che nei fatti rappresenta uno dei tratti più affascinanti del monumento. Vi basti pensare che riviste e studiosi lo hanno definito “La prima meraviglia medievale della Spagna“. Un titolo simbolico, certo, ma che senza dubbio riassume l’impressione prodotta da questa architettura.

Breve storia del Palazzo Reale di Olite

Prima di questo sorprendente edificio, sullo stesso sito su cui sorge c’era un presidio romano chiamato Oligitum che era destinato al controllo delle vie di comunicazione della regione. Solo secoli dopo, infatti, il posto venne occupato dalle strutture medievali che costituirono il nucleo originario della residenza.

Tra XIII e XIV secolo iniziarono varie trasformazioni architettoniche, ma il vero momento di splendore arrivò nel XV secolo grazie al sovrano navarrese Carlo III, passato alla storia con il soprannome di Carlo III il Nobile. Durante il suo regno, iniziato nel 1387, il palazzo venne ampliato fino a trasformarsi nella principale residenza della corte.

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Le incredibili torri del Palazzo Reale di Olite

Il re desiderava una dimora in grado di esprimere prestigio e raffinatezza. Per questo motivo convocò maestri artigiani provenienti da diverse regioni europee: architetti e scultori francesi portarono elementi del gotico d’Oltralpe, mentre artigiani musulmani attivi nella penisola iberica realizzarono eleganti decorazioni in gesso di gusto mudéjar. Per non parlare dei geniali pittori catalani, i quali contribuirono alla decorazione degli interni con colori vivaci e motivi ornamentali.

La corte di Olite visse anni di prosperità e splendore, al punto che le cronache dell’epoca descrivono un ambiente vivace popolato da musicisti, giullari, acrobati e artisti itineranti. Ma solo, sfortunatamente, fino al 1512, anno in cui avvenne la conquista del regno da parte della Corona di Castiglia segnando l’inizio di una fase di declino.

Il colpo più duro arrivò nel 1813, ovvero durante la guerra d’indipendenza spagnola, quando il generale navarrese Espoz y Mina ordinò l’incendio della struttura per evitare che le truppe napoleoniche potessero fortificarsi al suo interno. Gran parte degli arredi, delle coperture e delle decorazioni andò infatti distrutta.

Nel XX secolo, però, la Diputación Foral di Navarra promosse un grande progetto di restauro affidato agli architetti José e Javier Yárnoz. I lavori iniziarono nel 1937 e permisero di recuperare l’aspetto generale del palazzo (pur senza poter ricostruire le antiche decorazioni interne). Nel 1925 il luogo ricevette la dichiarazione ufficiale di Monumento Nazionale, riconoscimento che sancì definitivamente la sua importanza storica.

Cosa vedere nel Palazzo Reale di Olite

L’intero (e straordinario) complesso si divide oggi in 3 aree principali: il Palazzo Vecchio, attuale sede del Parador nazionale, le rovine della Cappella di San Giorgio e il Palazzo Nuovo. Quest’ultima sezione costituisce il nucleo visitabile, quella foresta di pietra che lascia senza fiato.

Camere Reali

Il cuore della residenza comprende gli appartamenti destinati al sovrano e alla regina, caratterizzati da ampie finestre gotiche che filtrano la luce sulle sale un tempo decorate con tappeti orientali.

Torre del Homenaje

Con circa 40 metri di altezza, la Torre del Homenaje rappresenta il punto più elevato dell’intero complesso. Essa, infatti, domina la cittadina e la campagna circostante regalando una vista ampia sui vigneti della Navarra. Salendo fino alla cima, inoltre, è possibile godere di una prospettiva privilegiata sul dedalo di torri e cortili che compongono il palazzo.

Torre delle Tre Corone

Questa è invece una torre ottagonale che costituisce una delle strutture più riconoscibili del complesso. Tre livelli sovrapposti diminuiscono progressivamente di dimensione creando l’effetto visivo che ha suggerito il suo stesso nome. Camminamenti difensivi circondano la struttura mentre eleganti camini decorativi coronano la parte superiore.

Torre dei Quattro Venti

Molto interessante è anche la Torre dei Quattro Venti con 3 grandi finestre gotiche da cui, in passato, la corte reale osservava tornei cavallereschi, giostre e feste organizzate nella piazza esterna. Dalla sommità lo sguardo si estende oltre il centro storico di Olite fino ai campi coltivati di questa affascinante zona della Spagna.

Patio della Pajarera

Il Patio della Pajarera è un cortile che racconta una curiosa abitudine della corte navarrese: qui c’era una rete che copriva l’intero spazio. Qual era lo scopo, vi chiederete… e la risposta è che era un obiettivo davvero peculiare: creare una gigantesca voliera destinata a ospitare uccelli esotici. Sulle pareti restano visibili piccoli nidi in gesso utilizzati dagli animali.

Giardini del Palazzo

Le cronache storiche narrano di giardini ricchi di piante insolite per il clima della regione. Aranci, limoni, melograni e altre specie mediterranee, infatti, crescevano accanto a fiori provenienti da terre lontane.

Pozzo del Ghiaccio

Una struttura profonda circa 8 metri che serviva per conservare neve e ghiaccio durante l’inverno. Strati di paglia isolavano il freddo permettendo di mantenere basse temperature anche nei mesi caldi.

Dove si trova e come arrivare

Il Palazzo Reale si trova nella cittadina di Olite, nella parte centrale della Navarra, comunità autonoma situata nel nord della Spagna. La località prende vita lungo importanti vie di comunicazione che collegano la valle dell’Ebro con le regioni pirenaiche. La strada nazionale N-121 attraversa il territorio da nord a sud mentre la strada NA-115 collega l’area con altre città della regione.

C’è anche l’autostrada A-15 che corre a pochi chilometri dal centro abitato e che permette collegamenti rapidi con Pamplona e con altre località della zona. Non manca la ferrovia con una stazione situata nei pressi della cittadina.

Una volta raggiunta Olite basta dirigersi verso il centro storico, dove le torri del palazzo emergono chiaramente sopra i tetti del borgo e guidano lo sguardo fino alla grande piazza dedicata a Carlo III il Nobile, punto d’accesso principale al complesso.

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