Il treno della memoria non è solo un mezzo di trasporto, ma un’esperienza educativa e culturale che attraversa l’Italia collegando studenti, scuole e luoghi simbolo della Shoah. Negli ultimi anni il turismo della memoria ha assunto un ruolo sempre più importante, diventando uno strumento concreto per conoscere la storia contemporanea e riflettere sui valori della convivenza, dei diritti umani e della responsabilità collettiva.
Grazie a una collaborazione con Trenitalia (Gruppo FS), oggi è più semplice e accessibile raggiungere musei e memoriali che raccontano una delle pagine più drammatiche del Novecento, trasformando il viaggio in un’occasione di crescita e consapevolezza.
Indice
Un progetto educativo che unisce viaggio, memoria e formazione
Il treno della memoria nasce con l’obiettivo di favorire le visite scolastiche ai luoghi italiani legati alla persecuzione, alla deportazione e alla Shoah.
Attraverso agevolazioni dedicate ai gruppi scolastici (70% di scontro sul prezzo Base del biglietto per gruppi di almeno 10 persone e sconti aggiuntivi per i ragazzi come il 50% in meno sui posti a sedere e il 30% su cuccette comfort e vagoni letto relax per ragazzi sotto i 15 anni.), gli studenti di ogni ordine e grado possono spostarsi lungo tutta la penisola usufruendo di forti riduzioni sui biglietti ferroviari (promozione valida sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity Notte ed Eurocity Italia-Svizzera solo tratta interna, in classe Easy e classe Plus nei livelli Executive, Business, Premium e Standard, cuccette comfort e vagoni letto relax).
Questo rende possibile organizzare viaggi didattici anche su lunghe distanze, incentivando la scoperta di siti storici spesso poco conosciuti ma di grande valore civile e culturale.
Il progetto si inserisce all’interno della Rete Italiana della Memoria, un sistema che collega musei, fondazioni e memoriali impegnati nella tutela del ricordo storico e nella prevenzione dei crimini contro l’umanità.
L’esperienza del viaggio diventa parte integrante del percorso educativo: salire su un treno per raggiungere ex campi di internamento, luoghi di deportazione o musei della Shoah significa confrontarsi direttamente con la storia, superando la dimensione puramente teorica dello studio sui libri.
I principali luoghi della Memoria da Nord a Sud Italia
La rete dei luoghi della memoria si estende su tutto il territorio nazionale, offrendo un itinerario ideale che attraversa l’Italia da Nord a Sud.
A Trieste si trova la Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento con forno crematorio presente sul suolo italiano, oggi trasformato in museo e Monumento Nazionale.
Milano custodisce invece il Memoriale della Shoah, situato sotto la Stazione Centrale, da cui partirono i convogli diretti ai campi di sterminio; un luogo fortemente simbolico che invita a riflettere sul tema dell’indifferenza.
A Ferrara ha sede il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, che racconta duemila anni di storia ebraica in Italia e il dramma delle persecuzioni, mentre a Carpi il sistema memoriale della Fondazione Fossoli conserva la memoria del campo di transito da cui passarono migliaia di deportati.
Roma contribuisce con le attività della Fondazione Museo della Shoah, impegnata nella ricerca storica e nella divulgazione attraverso mostre e percorsi educativi.
Nel Sud Italia, il Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, in Calabria, testimonia la storia dell’ex campo di internamento e del successivo centro per profughi, oggi spazio culturale di respiro europeo.