“Il set-jetting è uno dei trend più interessanti del viaggiare contemporaneo”, spiega Barbara Del Pio, Responsabile editoriale Italiaonline. “SiViaggia, con la sezione Luoghi da film e i suoi oltre mille contenuti dedicati, ha intercettato e coltivato questa tendenza oltre 15 anni fa”. E alle location di film e serie Tv, SiViaggia, insieme a Hopscotch Tourism e Compass Banca, ha dedicato un panel in occasione di BIT 2026, la fiera dedicata al turismo internazionale che si svolge ogni anno a Milano e che si è tenuta dal 10 al 12 febbraio scorsi.
L’incontro che si è svolto nell’arena di Rho Fiera Milano, intitolato “Ciak, SiViaggia! Il set-jetting, nuova fonte di ispirazione per la scelta della destinazione”, è stato un momento di condivisione e confronto tra esperienze, all’insegna dei dati.
A moderare l’evento insieme a Del Pio, anche Attilia Bossi di Hopscotch Italia, mentre al dibattito hanno partecipato in qualità di ospiti Fabrizio Quattrini, Senior Sales Manager HeyLight di Compass Banca, Guy Antognelli, GM della Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco, e Alessandro Biasi, Marketing Manager Mainstream & Seamless Division di Alpitour World.
Le location più celebri
Gli esempi di location che hanno ispirato i viaggi degli italiani – ma non solo – sono ormai innumerevoli: la terrazza affacciata sul mare di Punta Secca, resa celebre da Il Commissario Montalbano, serie trasmessa in più di 20 Paesi al mondo, è entrata ormai negli itinerari di migliaia di viaggiatori. Le location dove hanno ambientato serie televisive internazionali come Il trono di spade, girata tra Irlanda, Malta, Croazia e Spagna, o i villaggi della Tunisia del sud che hanno fatto da sfondo alla saga di Guerre Stellari sono state prese d’assalto dai turisti negli ultimi anni. Il fascino glamour del Principato di Monaco continua a richiamare i fan di 007 GoldenEye e di altre pellicole recenti ambientate nel mondo della Formula Uno o del tennis. Più di recente, Parigi ha registrato un’impennata di turisti ispirati da Emily in Paris, mentre le ville siciliane di The White Lotus sono diventate oggetto del desiderio per i viaggiatori di mezzo mondo.
Ma ci sono anche luoghi lontani resi celebri dalle immagini viste al cinema o in Tv come i paesaggi epici della Nuova Zelanda, meta di pellegrinaggio per gli appassionati de Il Signore degli Anelli e Avatar, così come i vicoli di Tokyo immortalati in Shogun hanno riacceso l’attenzione sul Giappone come destinazione d’elezione. Location reali, visitabili, capaci di prolungare l’emozione ben oltre i titoli di coda.
I numeri del cineturismo
A confermare la centralità dell’audiovisivo nel processo decisionale dei viaggiatori sono i dati della ricerca qualitativa semestrale dell’Osservatorio Travellyze, che ha analizzato l’approccio al turismo di 6.000 Italiani l’anno. I contenuti video rappresentano oggi una fonte primaria di ispirazione: i programmi Tv guidano la classifica con il 31,29%, seguiti da YouTube al 29,81%, dal cinema al 9,91% e dalle serie Tv — sia in diretta (8,65%) sia on demand (8,39%). Numeri che evidenziano come lo schermo, in tutte le sue declinazioni, sia un touchpoint decisivo nella scelta della destinazione.
La ricerca ha individuato due profili distinti di viaggiatori ispirati dai media audiovisivi. I Cinema Addicted sono prevalentemente giovani (51% under 40, età media 38 anni), con un livello di istruzione medio-alto, spesso single o in coppia. Sono viaggiatori indipendenti, alla ricerca di esperienze ad alto coinvolgimento emotivo, che prediligono città con una forte tradizione cinematografica — Venezia, Cannes, Berlino — o capitali culturali come New York. Scelgono boutique hotel e dimore storiche, viaggiano in primavera e in autunno e pianificano le partenze anche in funzione dei calendari dei festival.
I Tv Addicted presentano un profilo più maturo (età media 55 anni, con forte presenza di over 60), prevalentemente coppie con un approccio orientato al relax. Le loro scelte ricadono su destinazioni europee classiche, crociere, siti UNESCO e parchi a tema, con preferenza per hotel 3-4 stelle e strutture a conduzione familiare, affidandosi molto a recensioni e passaparola. Due target diversi, un medesimo punto di partenza: l’emozione generata da una storia.
“Crediamo fermamente che il cineturismo non sia un fenomeno passeggero o estemporaneo, ma un’opportunità concreta per l’intero settore travel, una suggestione capace di generare flussi turistici significativi e di trasformare l’immaginario in esperienze di viaggio autentiche e memorabili”, ha concluso Del Pio.