Tra il 21 marzo e il 6 aprile, i capolavori assoluti di architettura, arte e paesaggio della Reggia di Venaria Reale convivranno con gli splendidi ciliegi dei giardini, pronti a dare spettacolo. Anche per l’edizione 2026, l’organizzazione ha deciso di puntare nuovamente tutto sull’esclusività.
Dopo il boom dello scorso anno (oltre 105 mila persone), anche quest’anno si entrerà solo con il biglietto prenotato online. Una scelta precisa per permettere a chiunque acceda alla reggia di godersi la fioritura con i giusti tempi, trasformando una semplice visita in un evento fuori dal comune che mescola natura, lifestyle e cultura pop giapponese.
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Aperitivo serale sotto i petali dei ciliegi
La novità di quest’anno presso la Reggia di Venaria Reale è l’apertura straordinaria dei giardini fino a tardi. Con l’iniziativa “Una sera sotto i ciliegi in fiore”, la reggia resta aperta dalle 19:00 alle 23:00, illuminando i cento alberi per ricreare l’atmosfera dello yozakura.
Ma di cosa si tratta esattamente? In Giappone, l’hanami (l’osservazione dei fiori) non finisce al tramonto. Lo yozakura (letteralmente “ciliegio di notte”) è il momento in cui la contemplazione diventa festa: i parchi si illuminano di lanterne, l’aria si rinfresca e i petali rosa, colpiti dalle luci artificiali, sembrano brillare di luce propria contro il cielo scuro.
Se alla Reggia di Venaria le chiome illuminate creano un set fotografico incredibile, alla Cascina Medici del Vascello va in scena il “Taste of Japan”. Qui, tra sakè e street food orientale, sembra quasi di stare a Tokyo invece che a pochi chilometri dal centro città!
Qualche informazione tecnica: la prenotazione, come abbiamo anticipato, è obbligatoria e i biglietti possono essere acquistati sul sito ufficiale. Questi costano 6 euro per la visita diurna e 8 euro per il serale; è presente anche un biglietto cumulativo a 10 euro. Inoltre, la reggia, tra le Residenze Sabaude più belle del Piemonte, resterà aperta anche di lunedì per tutto il periodo della fioritura.
L’evento Sakurasonic
Se pensate che sia solo una questione di botanica, vi sbagliate. Il weekend del 21 e 22 marzo, la reggia ospita anche Sakurasonic, un progetto nato insieme al MAO Museo d’Arte Orientale che porta nei giardini un’energia tutta nuova. Non è la solita parata folcloristica, ma un mix di musica elettronica, strumenti tradizionali e performance vocali curato da Chiara Lee e Freddie Murphy. Tre artiste giapponesi trasformeranno il prato in un dancefloor immersivo, portando il pubblico dal patio dei giardini fin sotto i ciliegi in un rito decisamente contemporaneo.
Il calendario è fitto di eventi: la mattina ci saranno sessioni di yoga all’aperto per iniziare la giornata con il piede giusto e laboratori di pittura en plein air insieme ai ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti. Il pomeriggio, invece, concerti dal vivo con i musicisti del Conservatorio Giuseppe Verdi per una colonna sonora più classica, ma sempre d’impatto.