Torna l’ora solare, ecco quando bisogna spostare le lancette nel 2026

Il ritorno dell’ora solare è fissato per ottobre: ecco quando bisognerà spostare le lancette, cosa cambia e perché il dibattito sull’abolizione continua

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

L’estate è ormai alle spalle e con l’arrivo dell’autunno, oltre alla ripresa di scuole e lavoro, torna anche uno degli appuntamenti fissi dell’anno: il cambio dell’ora. Dopo i mesi trascorsi con l’ora legale, le lancette torneranno infatti indietro di un’ora e le giornate inizieranno progressivamente a perdere luce nelle ore serali. Nel 2026 il passaggio all’ora solare avverrà domenica 25 ottobre, come previsto dall’attuale calendario europeo.

Da anni, però, il cambio dell’ora è al centro di una discussione: c’è chi vorrebbe abolire il passaggio tra ora solare e ora legale per evitare lo spostamento delle lancette due volte all’anno. Il tema è stato discusso anche a livello europeo, ma al momento il cambio resta in vigore e anche nel 2026 le lancette torneranno indietro a ottobre.

Il cambio interesserà gli orologi nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre (e per chi se lo stia chiedendo, sì, dormiremo un’ora in più in quell’occasione). Per smartphone, tablet, computer e smartwatch l’aggiornamento avverrà normalmente in automatico, mentre sarà necessario intervenire manualmente sui dispositivi analogici e sugli orologi che non sono collegati alla rete.

Quando torna l’ora solare 2026

Come già accennato, nel 2026 l’ora solare torna domenica 25 ottobre. Il passaggio avverrà alle 3:00, quando le lancette dovranno essere riportate indietro alle 2:00. Si guadagnerà quindi un’ora di sonno, almeno teoricamente, nella notte del cambio. Il ritorno all’ora solare coincide con la fine dell’ora legale, entrata in vigore il 29 marzo 2026. Il sistema attualmente adottato nell’Unione Europea prevede infatti il passaggio all’ora legale nell’ultima domenica di marzo e il ritorno all’ora solare nell’ultima domenica di ottobre.

La conseguenza più evidente sarà però sulla luce naturale. Con le lancette spostate indietro, al mattino farà giorno prima, mentre il tramonto arriverà circa un’ora prima rispetto all’orario precedente. Le giornate appariranno quindi più corte soprattutto nel pomeriggio e in serata.

Cosa cambia e quando tornerà l’ora legale

Il cambio dell’ora non modifica la durata effettiva delle giornate, ma cambia il modo in cui le ore di luce vengono distribuite nell’arco della giornata e la nostra percezione. Dopo il 25 ottobre sarà quindi più facile avere luce naturale nelle prime ore del mattino, mentre nel pomeriggio il buio arriverà prima.

Per molte persone il passaggio può richiedere qualche giorno di adattamento, soprattutto per quanto riguarda sonno e ritmi quotidiani. L’impatto è legato principalmente allo spostamento degli orari di luce e alla necessità di abituarsi nuovamente al nuovo ritmo. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici, nella maggior parte dei casi non sarà necessario fare nulla: smartphone, computer, tablet e smartwatch regolano automaticamente l’orario. Restano invece da controllare gli orologi analogici, così come eventuali apparecchi digitali privi di aggiornamento automatico.

L’ora solare resterà poi in vigore durante i mesi invernali, fino all’ultimo fine settimana di marzo 2027, quando è previsto il successivo passaggio all’ora legale.

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