A Venezia riapre un palazzo gioiello che merita una visita

A Venezia riapre Palazzo Giovanelli: il gioiello sul Canal Grande rinasce come esclusivo hotel cinque stelle

Pubblicato:

Flavia Cantini

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Venezia si prepara a riscoprire uno dei suoi indirizzi più affascinanti: a luglio 2026 riaprirà, infatti, Palazzo Giovanelli, storica dimora veneziana del XVI secolo che, dopo un lungo e accurato intervento di restauro, inaugura una nuova fase trasformandosi in un raffinato hotel cinque stelle. Affacciato sul Canal Grande nel sestiere di San Stae, rappresenta un importante tassello del patrimonio storico e architettonico della città lagunare.

La riapertura segna la conclusione di un progetto di recupero durato quattro anni, realizzato sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia.

Un nuovo capitolo per una dimora storica veneziana

Con sole 33 camere e suite, Palazzo Giovanelli si presenta come una struttura dall’anima intima e raccolta, lontana dai grandi numeri dell’ospitalità contemporanea: la scelta di mantenere dimensioni contenute riflette la volontà di offrire un’esperienza di soggiorno esclusiva e legata al carattere autentico della città.

Il palazzo spicca nel cuore di San Stae, una zona che permette di vivere Venezia con maggiore tranquillità, lontano dai flussi turistici più intensi che interessano altre aree del centro storico e, nel corso dei secoli, ha ospitato personalità di primo piano della storia veneziana ed europea, tra cui Marco Foscarini, destinato a diventare Doge della Repubblica di Venezia, ma anche Wolfgang Amadeus Mozart.

Di proprietà della famiglia Semenzato, Palazzo Giovanelli conserva l’atmosfera di una residenza privata veneziana. Il progetto di rilancio ha puntato a reinterpretare il concetto di lusso grazie a una combinazione equilibrata tra valore storico, comfort contemporaneo e attenzione personalizzata nei confronti degli ospiti.

Il recupero di un patrimonio artistico e architettonico

Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda il recupero degli elementi artistici e decorativi che caratterizzano il palazzo: il restauro ha, infatti, consentito di valorizzare alcuni dei dettagli più preziosi custoditi all’interno.

Tra gli elementi oggetto di particolare attenzione ci sono gli affreschi attribuiti a Giovanni Battista Zelotti, gli stucchi decorativi e i marmi policromi che testimoniano il prestigio raggiunto dal palazzo nel corso della sua lunga storia. A questi si aggiungono dettagli di grande suggestione, come l’antico passaggio segreto collegato all’appartamento del Doge, testimonianza concreta di un passato strettamente legato alle vicende della Serenissima.

Il progetto architettonico, affidato allo Studio Gascón, ha affrontato la sfida di unire tutela e innovazione: l’intervento è stato concepito come un dialogo costante tra conservazione e contemporaneità, con l’intento di rispettare l’identità dell’edificio introducendo al contempo un linguaggio dell’ospitalità capace di rispondere alle aspettative del viaggiatore internazionale di oggi.

Secondo Gabriele Gascón, fondatore dello studio, Venezia richiede un approccio progettuale fondato sull’ascolto e sul rispetto della memoria custodita dai suoi palazzi. L’obiettivo del lavoro svolto a Palazzo Giovanelli è stato proprio quello di restituire luminosità agli ambienti, lasciando che fosse la stessa città a guidare il processo di trasformazione.

Ufficio Stampa Barabino & Partners USA, LLC
Il magnifico Palazzo Giovanelli riapre a Venezia

Gastronomia e convivialità nel segno della tradizione

Il nuovo corso di Palazzo Giovanelli sarà accompagnato anche dall’apertura di due spazi dedicati all’esperienza gastronomica e all’incontro: Armonico, ristorante che trae ispirazione dalla tradizione culinaria veneziana e che si propone come luogo in cui valorizzare il patrimonio gastronomico locale, e spazio Do Grifoni, cocktail lounge ripensata per offrire un ambiente contemporaneo in dialogo con il contesto storico che la accoglie.

Un lusso che punta sull’autenticità

La riapertura di Palazzo Giovanelli si inserisce in un contesto in cui cresce l’interesse verso forme di ospitalità capaci di distinguersi dalle proposte standardizzate del mercato globale e mira a intercettare una nuova generazione di viaggiatori alla ricerca di esperienze fortemente identitarie.

L’accesso diretto dal Canal Grande, la presenza di un attracco privato e la possibilità di vivere Venezia da una prospettiva più riservata diventano elementi distintivi di una proposta che mette al centro il rapporto con il territorio e la sua storia.

Nelle parole di Angelica e Oliviero Semenzato, Palazzo Giovanelli rappresenta la concretizzazione di una visione familiare maturata nel tempo, fondata sul desiderio di restituire vita a luoghi di straordinario valore storico e culturale.

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