Un’isola misteriosa è comparsa dal nulla, ma è già sparita di nuovo

Nel lago canadese è stata avvistata un'isola mai vista prima e dopo pochi giorni è scomparsa: il mistero incuriosisce tutti

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Un mistero ha fatto chiacchierare tutti in Canada: per qualche settimana, all’interno del lago Williston nella Columbia Britannica è comparsa un’isola coperta di alberi, sufficientemente grande per essere notata, ma con la stessa rapidità è anche scomparsa. La vicenda ha incuriosito viaggiatori, tecnici e residenti che hanno persino ipotizzato inizialmente che si trattasse di una fake news creata con intelligenza artificiale, ma le verifiche tramite satellite hanno confermato l’accaduto.

Ecco cosa sappiamo sull’isola misteriosa comparsa e scomparsa nel lago in Canada.

L’isola misteriosa comparsa nel lago in Canada

Non centra la magia e neppure l’intelligenza artificiale: il fenomeno ha già una spiegazione scientifica. L’insolita formazione è stata osservata nel Williston Reservoir, nell’entroterra della British Columbia, circa 100 chilometri a ovest della diga W.A.C. Bennett. Si tratta di un bacino dalle dimensioni impressionanti, circondato da foreste e territori scarsamente popolati, dove controllare ogni angolo della superficie è praticamente impossibile.

A rendere straordinario l’avvistamento erano soprattutto le dimensioni dell’“isola”. Le immagini satellitari del 21 luglio 2026 hanno permesso di stimare una lunghezza di circa 140 metri e una larghezza di circa 70 metri, per una superficie vicina ai 10mila metri quadrati. Quando nuove rilevazioni satellitari sono state effettuate il 5 agosto, però, dell’isola non c’era più traccia.

Come può nascere un’isola che galleggia?

Secondo gli esperti la formazione potrebbe essere nata lentamente lungo le rive del bacino con una combinazione di tronchi, rami e altri materiali vegetali trasportati: con limo, sedimenti e materia organica si è creata progressivamente una superficie galleggiante. Con i semi trasportati da vento e acqua sono riuscite ad attecchire prima le piante piccole e quindi gli alberi e si sa che le radici contribuiscono a rendere le strutture più compatte e solide. Le voci autorevoli spiegano che la vegetazione già sviluppata segnala come l’isola avesse iniziato il suo sviluppo ben prima dell’avvistamento.

Il distacco non ha nulla a che vedere con qualcosa di soprannaturale; il bacino non era così pieno da circa 14 anni e l’aumento del livello dell’acqua potrebbe aver favorito la salita della “zattera naturale”.

Dove è finita l’isola misteriosa?

Molte persone si concentrano incuriosite più sulla sparizione che sulla comparsa; dopotutto è facile capire come è nata ma ora tutti si chiedono dove sia finita. L’assenza delle immagini del satellite non implica che sia sprofondata; una delle possibilità è che il vento l’abbia trascinata verso un’area più riparata del lago facendola avvicinare alla costa. Potrebbe anche essere stata disgregata durante lo spostamento.

Le isole galleggianti naturali non sono un fenomeno esclusivo del Canada, situazioni simili sono state documentate anche in altre parti del mondo. In Italia, per esempio, la vegetazione galleggiante del lago di Posta Fibreno nel Lazio è stata ribattezzata “La Rota”.

Quella comparsa nel cuore della Columbia Britannica, però, ha avuto qualcosa di particolarmente cinematografico: una foresta sconosciuta apparsa nel mezzo di un enorme lago, osservata per pochi giorni e poi inghiottita nuovamente dal paesaggio. Forse l’isola è ancora là fuori, nascosta in qualche insenatura del Williston Reservoir. E potrebbe bastare un nuovo cambio di vento perché torni improvvisamente a navigare.

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