A Firenze si scopre la città che nessuno vede: 53 artisti aprono i loro studi al pubblico

C'è una Firenze fatta di studi, pennelli e sculture che raramente si vede: scopritela dal 26 settembre con il progetto Interno 900 del Museo Novecento

3 min di lettura

Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

C’è una Firenze che resta fuori dai classici circuiti turistici, ma in grado di raccontare l’anima più vera della città, nascosta dietro i portoni degli studi dove ogni giorno pittori, scultori e artisti multimediali danno forma alle loro idee.

A settembre e ottobre questa città invisibile diventa accessibile a tutti grazie a Interno 900, il nuovo progetto del Museo Novecento che per tre giornate spalanca contemporaneamente le porte di 53 studi d’artista sparsi per il capoluogo toscano. Un’occasione più unica che rara per chi vuole andare oltre le solite tappe turistiche e scoprire il volto contemporaneo di una città che vive troppo spesso all’ombra del suo passato rinascimentale.

Tre giorni per entrare nel cuore creativo di Firenze

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo Novecento e il collettivo Interno-Studi Aperti a Firenze con l’obiettivo di dare voce e visibilità a chi lavora quotidianamente nel campo dell’arte contemporanea sul territorio fiorentino. Gli appuntamenti sono fissati per sabato 26 settembre, domenica 27 settembre e sabato 2 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00 e sabato 2 ottobre dalle 17:30 alle 20:00. Tre finestre temporali in cui chiunque potrà bussare alla porta di uno studio e vedere da vicino come nasce un’opera, senza filtri né allestimenti da galleria.

È proprio questo il punto di forza del progetto, ossia mostrare i processi, non solo i risultati. Materiali, bozzetti, prove, ripensamenti, tutto quello che normalmente resta nel privato di un atelier diventa per un weekend parte dell’esperienza pubblica.

L’assessore alla cultura di Firenze, Giovanni Bettarini, ha sottolineato come l’iniziativa permetta di raccontare una città che continua a costruire la propria identità culturale nel presente, portando le persone esattamente nei luoghi dove la creazione avviene.

Volti e voci della Firenze di oggi

Tra i 53 nomi selezionati per questa prima edizione ci sono realtà molto diverse tra loro, a testimonianza di quanto sia eterogenea la scena artistica cittadina. Qui ne citiamo solo alcuni come Fabrizio AjelloMarina Arienzale, il collettivo Artiglieria, Matteo Coluccia, passando per Daniela de Lorenzo, il progetto Toast, Aleksandra Trajkovic e Virginia Zanetti. Pittura, scultura, arte concettuale e pratiche collettive si intrecciano in un mosaico che racconta Firenze da angolazioni inedite.

Come raccontato dal direttore artistico del progetto, Interno 900 non vuole sostituirsi al patrimonio storico di Firenze, ma affiancargli un racconto parallelo, fatto di ricerche in corso e linguaggi che cambiano. È la dimostrazione che sotto la superficie patinata delle cartoline si muove una comunità artistica viva, spesso invisibile a chi passa solo per gli Uffizi o Ponte Vecchio.

Per chi visita Firenze in quei giorni, o per chi ci vive e pensa di conoscerla già, Interno 900 rappresenta quindi l’occasione perfetta per cambiare prospettiva: non più solo spettatori di un passato glorioso, ma testimoni diretti di un presente che si costruisce studio dopo studio, opera dopo opera.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963