La salita è l’opera prima diretta da Massimiliano Gallo che racconta una storia vera legata all’indimenticato Eduardo De Filippo. Nelle sale cinematografiche dal 9 aprile 2026, il film è ispirato a vicende realmente accadute: nel 1984, il grande drammaturgo, attore e regista partenopeo diede vita a un laboratorio teatrale all’interno del carcere di Nisida, un’iniziativa senza precedenti per l’epoca.
Proprio in questo contesto sono state effettuate le riprese della pellicola: una location mozzafiato tra le acque turchesi in uno dei golfi più incantevoli del Belpaese.
Indice
Di cosa parla il film
Ambientato nel 1983 nel carcere minorile di Nisida, il film (distribuito da Fandango e prodotto da Panamafilm e F.A.N. con Rai Cinema, in collaborazione con Moodyproduction) segue la vita di un gruppo di giovani detenuti, tra cui Emanuele, Enzo, Franchino e Paolo, alle prese con una quotidianità difficile ma scandita da legami, tensioni e figure adulte di riferimento come una professoressa e un agente penitenziario.
L’equilibrio dell’istituto viene sconvolto quando, a causa del bradisismo nei Campi Flegrei, alcune detenute del carcere femminile di Pozzuoli vengono trasferite a Nisida, cambiando profondamente le dinamiche interne.
Per gestire la nuova situazione, il direttore introduce un progetto teatrale affidato a Eduardo De Filippo, che porta il teatro all’interno del carcere. Questa esperienza diventa per i ragazzi un’occasione di espressione, confronto e possibile riscatto personale.
Il cast principale include Roberta Caronia (Beatrice), Alfredo Francesco Cossu (Emanuele), Antonio Milo (Giovanni), Shalana Santana (Maria) e Maurizio Casagrande.
Dove è stato girato
Il film è stato girato principalmente in due location: l’ex base NATO di Bagnoli e l’Isola di Nisida a Napoli. È quest’ultima, in particolare, a conquistare lo spettatore: molte scene sono state girate negli esterni del carcere minorile presente sull’isolotto, svelando scorci inediti di questa perla immersa nell’acqua turchese.
Nisida si trova nel cuore del Golfo di Napoli, a poca distanza dalla costa di Posillipo: tutti la vedono, ma quasi nessuno l’ha davvero visitata. Infatti, non è normalmente accessibile al pubblico poiché ospita l’Istituto Penale per Minorenni di Napoli. Il suo piccolo porto verso Coroglio, inoltre, era utilizzato dalla NATO (Comando Marittimo Alleato) fino al suo trasferimento nel 2012 in Inghilterra. La base è quindi tornata all’Italia e ora è la sede del Comando Logistico della Marina Militare. Solo in alcune occasioni si ha la fortuna di visitarla, grazie a eventi speciali organizzati da enti culturali come il FAI, il TCI o altre realtà locali.
Si tratta di un piccolo lembo di terra dalla forma circolare perfetta: a vederla sembra una mezzaluna che si tuffa nel mare, ma in realtà è ciò che resta di un antico cratere parzialmente sommerso dall’acqua. La si può ammirare in tutta la sua bellezza dal Parco Virgiliano, nel quartiere di Posillipo.
L’isola affonda le sue radici anche nell’immaginario letterario: secondo la tradizione, avrebbe ispirato già Omero, per poi comparire nei racconti di Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte. Nei secoli, il suo fascino ha continuato a esercitare un richiamo costante, arrivando fino alla musica contemporanea con Edoardo Bennato, che le ha dedicato una canzone.
Il carcere minorile di Nisida, oltre a essere la location principale di La salita, è stato anche fonte d’ispirazione di Mare fuori, fiction amatissima arrivata alla sua sesta stagione.
L’altra location utilizzata dalla troupe del film è l’ex base NATO del quartiere Bagnoli a Napoli: qui sono stati ricostruiti con grande cura, dalla scenografa Giada Esposito insieme ai suoi collaboratori, gli interni del carcere, gli uffici, i corridoi e il Teatro che fanno da sfondo a numerose scene della pellicola.