Vasto, la magica città nel Golfo d’Oro d’Abruzzo che segue il ritmo del respiro dei trabocchi

La città di Vasto regala terrazze sul mare, castelli, spiagge dorate e una riserva naturale sorprendente: è il luogo per l'estate italiana (e non solo)

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Affacciata sul cosiddetto Golfo d’Oro, una mezzaluna di sabbia chiara che disegna la costa meridionale d’Abruzzo, Vasto possiede un doppio volto che si rivela lentamente. Da una parte il borgo antico, raccolto sul promontorio e ricco di memorie romane, medievali e rinascimentali. Dall’altra Vasto Marina, luminosa e vivace, distesa lungo il litorale adriatico. Tra le due anime corre una differenza di quota di appena qualche decina di metri, sufficiente però a regalare terrazze panoramiche dalle quali il mare sembra entrare nelle vie del centro storico.

Il nome antico della città era Histonium, e le sue origini precedono l’età romana. Mosaici, cisterne, resti termali e reperti archeologici raccontano una storia iniziata molto prima della nascita dell’Abruzzo moderno. Nel corso dei secoli, invece, a lasciare diverse tracce sono stati Longobardi, Normanni, Aragonesi e la famiglia D’Avalos, al punto che passeggiando tra piazze e vicoli si percepisce questo intreccio di epoche senza alcun bisogno di cercarlo.

Le giornate in zona scorrono tra panorami aperti sull’Adriatico, trabocchi in legno protesi verso l’acqua e il profumo della macchia mediterranea che arriva dalla vicina Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci.

Cosa vedere a Vasto

Il centro storico si scopre lentamente, quasi a seguire il respiro dei trabocchi, mentre ci si lascia guidare dai dislivelli del promontorio e dai continui affacci sul mare. Tra mura difensive, chiese medievali e palazzi nobiliari emergono luoghi che raccontano secoli di storia adriatica.

Piazza Gabriele Rossetti

Cuore della città antica, la piazza prende il nome dal poeta e patriota Gabriele Rossetti, nato qui nel 1783 e padre del pittore Dante Gabriel Rossetti. Al centro si trova la sua statua, mentre sul lato orientale si alza la Torre di Bassano, costruita nel 1439 dall’ingegnere senese Mariano di Jacopo. Un tempo faceva parte della cinta muraria difensiva ed era collegata direttamente al Castello Caldoresco.

Castello Caldoresco

Il castello domina la costa da un punto strategico del promontorio. È stato voluto nel XV secolo dal condottiero Giacomo Caldora e all’epoca aveva una pianta quadrata con cortile centrale e quattro bastioni circolari. Alla fine dello stesso secolo Innico D’Avalos ne ordinò il potenziamento con grandi bastioni a mandorla, elementi pensati per resistere alle nuove tecniche militari. L’aspetto attuale, quindi, è frutto proprio di quell’intervento.

Palazzo D’Avalos

Simbolo della città, il palazzo fu costruito sul luogo di precedenti strutture romane e altomedievali. Venne poi distrutto durante l’incursione turca del 1566, fino a essere ricostruito dai D’Avalos trasformandosi in una piccola corte nobiliare affacciata sul mare. Il vero gioiello è il giardino napoletano settecentesco, organizzato secondo il gusto delle residenze aristocratiche del Regno di Napoli.

Una terrazza panoramica conclude il percorso con una vista spettacolare sull’Adriatico, mentre all’interno trovano spazio il Museo Archeologico, la Pinacoteca, il Museo del Costume Antico e una collezione di arte contemporanea.

Cattedrale di San Giuseppe

La facciata conserva il portale e il rosone del XIII secolo, preziosi esempi di architettura gotica abruzzese. L’interno, ricostruito nei primi anni del ‘900, possiede una sola navata in stile neogotico con colonne striate di verde e capitelli corinzi. Accanto alla chiesa si alza il campanile barocco del 1730, arricchito nell’800 da un orologio meccanico che ancora oggi scandisce la vita cittadina.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Fondata nel XII secolo, rappresenta uno dei principali edifici religiosi di questa magica città d’Abruzzo. La sua presenza testimonia l’importanza raggiunta dalla città nel Medioevo e conserva elementi architettonici di grande interesse storico.

Resti della Chiesa di San Pietro

Una frana avvenuta negli Anni ’60 del ‘900 portò alla demolizione dell’edificio, lasciando in piedi soltanto la facciata con il portale. Quel frammento di pietra rivolto verso il mare è diventato uno degli scorci più suggestivi di Vasto.

Loggia Amblingh

Loggia Amblingh è comunemente considerata il balcone della città, anche perché segue il margine del promontorio regalando una prospettiva ampia sulla costa. Nelle giornate terse si distinguono chiaramente le Isole Tremiti e il profilo del Gargano.

Riserva Naturale di Punta Aderci

Con i suoi 285 ettari protetti tra Punta Penna e la foce del fiume Sinello, quello di Punta Aderci è senza dubbio uno dei paesaggi più spettacolari dell’intera regione. Macchia mediterranea, dune, campi coltivati e falesie convivono in uno spazio relativamente piccolo. Il promontorio di Punta Aderci, alto appena 26 metri sul livello del mare, offre una visuale completa sulla riserva e sulle spiagge di Punta Penna, Libertini, Punta Aderci e Mottagrossa.

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La straordinaria Riserva Naturale di Punta Aderci

Cosa fare a Vasto

Oltre alle visite culturali, Vasto invita a vivere tutto il suo territorio fatto di mare, sentieri costieri, tradizioni marinare e cucina locale.

Dove si trova e come arrivare

Vasto fa parte della provincia di Chieti e si trova nella parte meridionale dell’Abruzzo, a pochi chilometri dal confine con il Molise. In auto si raggiunge facilmente tramite l’Autostrada A14. Chi arriva da nord utilizza l’uscita Casalbordino – Vasto Nord, mentre da sud l’uscita più comoda è Montenero di Bisaccia – Vasto Sud. Da Roma il percorso passa attraverso la A24 e successivamente la A14. Da Napoli si segue l’A1 fino a Caianello e poi la SS85.

Per chi preferisce il treno, la stazione principale è Vasto-San Salvo sulla linea adriatica, servita da collegamenti nazionali e regionali. Una seconda fermata, Porto di Vasto, serve il traffico locale.

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