Adagiato in posizione panoramica nel cuore del Molise, Macchiagodena è un piccolo borgo conosciuto con l’appellativo di “Terrazza sul Matese“: basta, infatti, volgere lo sguardo oltre le case e i tetti del centro storico perché il paesaggio si apra verso il massiccio del Matese, maestosa presenza che domina l’orizzonte e accompagna la scoperta del paese.
La vista sulle montagne è soltanto uno dei motivi per raggiungerlo: Macchiagodena custodisce un possente castello arroccato sulla roccia, testimonianze archeologiche, edifici religiosi, antiche case in pietra e tradizioni artigiane che raccontano il forte legame della comunità con la propria storia.
A completare il quadro è poi la natura che abbraccia l’abitato, da vivere a passo lento lungo sentieri immersi nel verde.
Indice
Dal castello ai sentieri, cosa vedere a Macchiagodena
A vegliare Macchiagodena dall’alto è innanzitutto il suo Castello, nato come fortezza di avvistamento per il controllo dei confini e costruito in una posizione che ne rivela ancora oggi l’originaria funzione difensiva: si innalza infatti su uno sperone di roccia calcarea, con tre lati inaccessibili posti a strapiombo sulla parete rocciosa. All’interno del recinto dell’antico castello si conservano ancora statue e altri materiali scultorei in pietra tra cui spicca il grande leone collocato sul lato orientale, databile al XIII secolo.
Tra gli edifici più importanti merita poi attenzione la Chiesa di San Nicola, una delle principali testimonianze storiche e religiose del borgo: le origini non sono definite con certezza ma la sua presenza è sicuramente antecedente al XVII secolo.
Nel centro storico incontriamo anche il Villaggio San Nicola, formato da una decina di case in pietra: una parte delle abitazioni venne ristrutturata nel 1992 per volontà di Don Francesco Romano, parroco del paese, che le aveva ricevute in dono.
Macchiagodena ha però scelto di raccontarsi anche grazie ai libri: la Terrazza della Lettura è un suggestivo salotto letterario a cielo aperto pensato per fermarsi a leggere e alzare lo sguardo verso il panorama del massiccio del Matese. Il legame tra il borgo e la letteratura prosegue lungo vie e piazze, dove fanno bella mostra di sé panchine letterarie, casette dedicate al bookcrossing e aforismi di scrittori famosi incisi o dipinti sui muri. Teniamo anche presente che il borgo molisano è la sede del network italiano dei “Borghi della Lettura” e ospita spesso eventi e presentazioni letterarie.
Ma siamo appena all’inizio. In località Fosso Pampalone è visitabile lo scavo archeologico di Macchiagodena, dove sono emerse le tracce di un insediamento di culto risalente al periodo sannitico.
Ancora, il borgo mantiene vivo il legame con la cultura popolare e con i saperi tramandati nel corso delle generazioni: tra le attività artigianali ancora presenti occupa un posto importante la lavorazione della creta e della ceramica, patrimonio che ha scelto di preservare con l’apertura di un laboratorio-scuola di ceramica.
Se desiderate invece allontanarvi dalle vie del centro e immergervi nel paesaggio potete seguire il sentiero LIPU, interessante per gli appassionati di natura e di birdwatching: il percorso si sviluppa lungo la gola attraversata dal torrente Rio Secco e conduce alla scoperta di angoli suggestivi, accompagnati da scorci panoramici sulle montagne dell’Alto Molise.
Dove si trova Macchiagodena e come arrivare
Macchiagodena si trova in provincia di Isernia, a mezza costa sulle montagne del Molise centrale, in un territorio che condivide con i comuni di Frosolone e Carpinone. La posizione nel cuore della regione permette di raggiungerlo in auto sia dal versante adriatico sia dalle principali direttrici provenienti da Roma e Napoli.
Arrivando dall’autostrada A14, occorre uscire a Termoli e imboccare la SS Bifernina seguendo le indicazioni per Campobasso. Da qui si prosegue verso Isernia fino a raggiungere il bivio Cantalupo-Macchiagodena.
Se percorrete l’A1 Roma-Milano-Napoli, provenendo da Roma l’uscita di riferimento è San Vittore, mentre arrivando da Napoli utilizzate il casello di Caianello. Proseguite quindi in direzione Venafro-Isernia e imboccate la SS 17 verso Campobasso, fino al bivio Cantalupo-Macchiagodena.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Isernia, distante circa 22 chilometri. Il paese è inoltre servito dagli autobus delle Autolinee Trasporti Molise (ATM).
Borgate nel Borgo, la festa che anima Macchiagodena
Il legame di Macchiagodena con la propria storia torna protagonista ogni estate con Borgate nel Borgo, manifestazione che si svolge durante il primo fine settimana di agosto e coinvolge le contrade del paese.
Per tre giorni il centro storico cambia volto tra festeggiamenti, sfide e appuntamenti che portano fino all’elezione della contrada reggente. L’evento rievoca l’assedio dei baroni del 1460 e trasforma un episodio del passato in un’occasione per riunire la comunità e far conoscere tradizioni e identità locali.
Organizzata dalla Pro Loco di Macchiagodena, si sviluppa tra i vicoli del borgo con un percorso che unisce cultura ed enogastronomia: le contrade curano gli stand della cena itinerante mentre musica dal vivo e animazione accompagnano le serate.