Arroccato a mille metri d’altezza, dove i boschi della Sabina si fanno fitti e l’orizzonte si allarga sulla provincia di Rieti, Collalto Sabino si rivela come un perfetto equilibrio tra eredità medievale e slancio tecnologico.
Sebbene le sue radici affondino nell’epoca longobarda e tra le mura del Castello Baronale, oggi il borgo non vive solo di memoria. Il 18 aprile 2026, il Comune è stato infatti insignito del premio speciale Borgo Connesso durante la seconda edizione del Premio “Livio Scattolini”. Il riconoscimento celebra la capacità di questo centro di superare l’isolamento geografico attraverso la digitalizzazione.
Questa evoluzione smart non ne scalfisce l’identità rurale, anzi, la valorizza. Tra i vicoli che hanno visto passare i Barberini e i briganti dell’Ottocento, la tradizione resta vibrante: dalle solennità per San Gregorio Magno alle tavolate autunnali nelle antiche cantine. Qui la gastronomia è un rito che parla di resistenza e territorio, con piatti iconici come gli gnocchetti di granturco e la pizza ‘de ‘nfrasco’, cotta magistralmente sotto la brace, da provare durante la vostra visita.
Questi i nostri consigli su cosa vedere e cosa fare nel borgo connesso di Collalto Sabino.