Wild swimming in Italia, i fiumi e le piscine naturali più belle dove nuotare d’estate

Un tuffo nell'acqua dolce è un'alternativa al mare sempre più gettonata: acque pure, scenari naturali incontaminati, niente ressa. Una rassegna dei luoghi migliori

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Lorenzo Calamai

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Dopo quattro continenti, diciassette paesi, quindici capitali ha scoperto che il più delle volte quello che cerchi non è poi così lontano da casa.

Una volta fare il bagno al fiume era l’attività popolare preferita delle estati dei giovani che non si potevano permettere la villeggiatura al mare. Poi è diventata solo una cosa estemporanea, rara, residuale. Ma negli ultimi anni la riscoperta del turismo fluviale avanza a tutta forza: il wild swimming si sta prendendo un posto importante nelle estati di tantissime persone, sempre di più.

Vivere in Italia aiuta. Con oltre 1200 fiumi e torrenti che corrono lungo lo Stivale, tante aree collinari e montane con una antropizzazione limitata e un patrimonio di bellezza naturale tra i più stupefacenti del globo, lo Stivale è una destinazione fantastica per tutte quelle persone che amano un tuffo in acque cristalline, circondate dalla natura, senza folla e in sintonia con l’ambiente circostante. Dai purissimi torrenti alpini alle piscine naturali nascoste tra i boschi dell’Appennino, fino alle sottovalutate meraviglie d’acqua dolce della Sicilia, l’Italia è uno scrigno del tesoro per tutti gli amanti dell’acqua dolce.

Friuli, la terra dei fiumi

All’estremo nordest d’Italia il Friuli rappresenta un vero e proprio paradiso per il wild swimming, peraltro attività assai diffusa nelle aree montane.

Arrivano turisti dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Germania per passare una giornata sul torrente Palar, nelle Prealpi Carniche, a circa mezz’ora da Udine. Un corso d’acqua incredibilmente cristallino che attraversa una valle incontaminata fino a confluire nel Lago di Cavazzo. La zona più frequentata è quella della diga, uno sbarramento artificiale nel letto del torrente alto poco più di dieci metri, da cui i giovani del posto si tuffano nella grande piscina sottostante. Il bello, però, è risalire oltre la medesima ed esplorare il tratto immediatamente a monte per scoprire una natura selvaggia e purissima, con tantissime piscine naturali dove fare il bagno.

Poco più a ovest il torrente Arzino disegna una corta vallata prima di gettarsi nel fiume Tagliamento. Le persone del luogo non si fanno sfuggire, in estate, la possibilità di tuffarsi nelle sue acque turchesi. Tantissime le spiagge di piccoli sassolini bianchi sulle quali rilassarsi e prendere il sole prima di refrigerarsi nelle fresche correnti del torrente.

Quasi al confine con la Slovenia scorre il Natisone, punteggiato di piscine naturali dal colore smeraldino. Tra Cividale del Friuli e Vernasso si trovano i luoghi più belli, tutti facilmente accessibili e non molto frequentati.

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Una spiaggia d’acqua dolce sul Natisone, vicino a Cividale del Friuli

Sul lato occidentale della regione, invece, in Val Tramontina, si trovano le cosiddette Pozze Smeraldine, una serie di piscine naturali cristalline, contornate da spiagge bianchissime, tanto da sembrare per un momento un luogo da cartolina caraibica. Raggiungerle richiede una piccola escursione di poco più di mezz’ora in un ambiente naturale spettacolare, tra le cime delle Dolomiti Friulane.

Le piscine naturali del nordovest

Anche la regione nord-occidentale d’Italia vuole la sua parte. Il Mastallone e lo Stura di Lanzo sono splendidi torrenti nel cuore del Piemonte: il primo scorre nell’omonima valle, laterale della Valsesia, in provincia di Vercelli, in mezzo a un territorio montano caratterizzato da una natura incontaminata; l’altro arriva fino a confluire nel Po a Torino, ma ha il suo luogo di riferimento nei pressi del Ponte del Diavolo di Lanzo Torinese, dove forma splendide piscine naturali grazie a una particolare conformazione geologica del suo letto.

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Il Ponte del Diavolo a Lanzo Torinese

Spostandosi più a sud, al confine tra Lombardia, Emilia e Liguria, la valle del fiume Trebbia offre degli angoli da sogno per tutti coloro che amano un tuffo nell’acqua dolce. Risalendo dallo splendido borgo di Bobbio verso monte, il corso d’acqua compie ampi meandri tra dolci colline boscose, formando ampie polle dove tuffarsi e spiagge di ghiaia bianca e fina. Un consiglio? Le piscine naturali nei pressi del piccolissimo borgo di Ponte Organasco, nei pressi del confine con la Lombardia.

Tra le province di Parma e Reggio Emilia scorre invece l’Enza. Risalendone il corso fino alle pendici delle colline e degli Appennini da cui proviene si entra in una splendida valle fatta di boschi e grandi pascoli, dove il fiume scorre sinuoso e dà vita a diversi spot ideali per il wild swimming. I migliori si trovano nei pressi di Vetto.

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Giochi di luce in un perfetto spot per il wild swimming sul Magra, in Lunigiana

L’Enza nasce dal Passo del Lagastrello, il valico appenninico che separa l’Emilia dalla Lunigiana, regione di confine formalmente in Toscana, ma con ampie influenze parmigiane e, soprattutto, liguri. Valle dove scorre il fiume Magra, la Lunigiana è uno dei territori più belli d’Italia per nuotare nell’acqua dolce. Il succitato corso d’acqua e i suoi numerosi affluenti disegnano infatti un territorio incredibilmente ricco di piscine naturali.

Wild swimming sull’Appennino toscoromagnolo

Dalla dorsale appenninica che divide la Toscana dalla Romagna originano una serie di fiumi e torrenti che scorrono verso il litorale adriatico, in una serie di valli parallele l’una all’altra, ognuna contrassegnata dai suoi luoghi particolari per il wild swimming.

Re tra questi corsi d’acqua è il Santerno, che nasce alle pendici del Passo della Futa, sopra Barberino del Mugello. Scende vorticoso in una valle montana punteggiata di caseggiati rurali, piccole borgate e qualche paesello, immerso soprattutto nel silenzio dei boschi e nella sempiterna veglia delle cime, fino a gettarsi nel Reno, poco lontano da Bologna. Sul Santerno si trova la famosa Cascata di Moraduccio, uno spettacolare salto naturale sotto il quale si apre un’ampia piscina naturale molto gettonata in estate.

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Il luogo ideale per passare una giornata in riva al fiume: la Cascata di Moraduccio

Lo Zerbale, sul fiume Bidente, è un altro luogo speciale: tre marmitte dei giganti, grandi piscine naturali molto profonde generate dalla forza erosiva del corso d’acqua, si susseguono una dopo l’altra. Tuffi e grandi nuotate nelle fresche acque sono un vero toccasana per l’estate.

Sul fiume Montone, che scorre anch’esso dalla Toscana verso la Romagna, si trova lo spettacolare Ponte della Brusia, un attraversamento medievale su una spettacolare cascata con una bellissima e profondissima piscina naturale ai suoi piedi.

A Premilcuore, piccolo centro abitato nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, il fiume Rabbi dà vita a due piccole meraviglie naturali come le Grotte urlanti e la Cascata della sega. Le prime sono due grotte comunicanti all’interno delle quali scorre il fiume, il cui eco assomiglia, quando il corso d’acqua è più impetuoso, a sinistre grida, ma il luogo è assai più paradisiaco di quanto la metafora legata al nome lasci intendere. La seconda è una doppia cascata dalla cima della quale è fantastico tuffarsi nella bella piscina smeraldina che si apre ai suoi piedi.

Fare il bagno al fiume in Centro Italia

La parte meridionale della Toscana, l’Umbria e le Marche riservano agli amanti dell’acqua dolce non poche sorprese.

Tra Siena e Grosseto, nei pressi di Roccastrada, il torrente Farma scorre nei cosiddetti Canaloni, una zona dalla particolare conformazione geologica caratterizzata da grandi massi di pietra liscia, capaci di formare cascatelle e piscine naturali ideali per un tuffo. Riparati dalle chiome dei boschi della Riserva Naturale del Farma, i Canaloni sono un luogo perfetto per una giornata al fiume.

Più a sud il terzo fiume toscano per lunghezza, l’Albegna, si incassa in uno splendido canyon di roccia candida, dando vita alle Strette dell’Albegna. Per raggiungerle, si deve recarsi nel paese di Rocchette di Fazio e affrontare una breve ma ripida discesa verso le incontaminate sponde del corso d’acqua, dove poi poter godere di una natura senza filtri.

In Umbria il fiume Nera è forse il più conosciuto per quanto riguarda il turismo fluviale. Nel pittoresco borgo di Stifone si trova una bella spiaggetta in terra battuta dalla quale ci si può tuffare nell’acqua turchese e profondissima di un ampio tratto del fiume. Malgrado la grande profondità, è incredibile la trasparenza dei flutti, tale da poter scorgere il fondale.

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Il fiume Bosso, nelle Marche

Anche le Marche non sono da meno. Tre corsi d’acqua in particolare meritano di essere esplorati in lungo e in largo. A nord, in provincia di Pesaro-Urbino, il Metauro forma una serie di piscinette poco lontano dal borgo di Mercatello sul Metauro. Cascatelle, polle, acqua pura e l’ombra di una folta vegetazione sono gli ingredienti di un luogo frequentato, ma dove si riesce sempre a ritagliarsi uno spazio tranquillo. Il fiume Bosso, vicino a Cagli, regala una infinita serie di cascate, cascatelle, piscine naturali e tratti di fiume dove poter fare il bagno. La sua caratteristica distintiva è il blu delle sue acque, di rara intensità. Quasi al confine con l’Abruzzo, invece, merita un tuffo il torrente Castellano, che passa anche attraverso Ascoli Piceno. Poco fuori dalla città delle cento torri, in corrispondenza di un antico ponte, si trova il Paradise, come lo chiamano i ragazzi del posto: qui l’acqua si fa turchese per la presenza di alcune sorgenti termali e si formano grandi piscine naturali in un contesto davvero selvaggio.

Sicilia d’acqua dolce

Pensare l’isola di Sicilia come un luogo d’acqua dolce richiede uno sforzo d’immaginazione ai più, ma la verità è che oltre all’ovviamente splendido mare, la Trinacria offre, nelle sue aree interne, anche alcune incredibili perle per il wild swimming.

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Una delle piscine naturali di Cavagrande del Cassibile

Ce ne sono diverse, inoltre, che hanno qualcosa in comune: oltre a essere luoghi fluviali molto belli, hanno un legame forte con la storia antica. Ne sono un esempio Cavagrande del Cassibile e Pantalica, due luoghi dove i fiumi che vi scorrono creano piscine naturali di rara bellezza, in scenari selvaggi e raggiungibili solo attraverso brevi escursioni, ma che ospitano anche antiche necropoli e tombe millenarie.

Cava Carosello, un piccolo corso d’acqua in un profondo vallone caratterizzato da un paio di profonde piscine naturali dove tuffarsi e da una vegetazione rigogliosa, ideale per le calde giornate estive, si raggiunge con un sentiero da Noto Antica, l’antico abitato di Noto, distrutto a seguito di un terremoto alla fine del Seicento.

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