Sospingere lo sguardo oltre le creste del Canton Glarona, in Svizzera, equivale a incontrare una visione cromatica che pare provocare la logica. Il Limmernsee, che ha il talento dei luoghi che sorprendono già dal nome, è un lago artificiale ad alta quota incastonato in una conca severa di pietra e neve. Con acqua turchese intensa, pareti ripide, vette che chiudono l’orizzonte e aria tagliente persino in piena estate, può essere raggiunto attraversando una lunga galleria tecnica scavata nella montagna, un passaggio legato agli impianti idroelettrici della zona che trasforma l’escursione in qualcosa di speciale.
Il Limmernsee viene spesso chiamato anche Limmerensee secondo la grafia tedesca, mentre in altre lingue si incontra talvolta Limmernsee Lake per uso turistico internazionale. Qualunque nome si scelga, resta uno dei paesaggi più scenografici della Svizzera meno raccontata, anche perché si fa notare dopo quasi ben 3 km di traversata nel buio.
Indice
Caratteristiche del Limmernsee e storia della sua formazione
Limmernsee si trova nella parte più interna della Limmerntal, valle laterale del Canton Glarona meridionale. Il lago occupa l’antico fondovalle del Limmernbach, torrente alimentato dalle nevi e dai ghiacciai circostanti. Tra questi meritano una menzione il Griessgletscher e il Limmerngletscher, distesi sul versante settentrionale del Bifertenstock, cima poderosa che raggiunge 3419 m.
Il bacino attuale nasce però dall’intervento umano: è stato creato per il sistema energetico Linth-Limmern, una delle opere idroelettriche più importanti della Svizzera. L’acqua raccolta in quota viene sfruttata per la produzione elettrica attraverso un articolato complesso di condotte, centrali e invasi. In un Paese montuoso con forti dislivelli, l’energia idrica rappresenta da decenni una risorsa strategica.
La diga del Limmernsee colpisce per misure e posizione. Vi basti pensare che è ad arco, alta 146 m, lunga 370 m in sommità e larga 9 m nella parte superiore. Alla base raggiunge spessori molto maggiori per sostenere la spinta dell’acqua, mentre la capacità del suo serbatoio supera i 92 milioni di m³. Numeri notevoli che, letti sul posto, acquistano peso reale.
Attorno al lago si alza un anfiteatro montano emozionante: a ovest compaiono i rilievi del gruppo del Selbsanft oltre i 3.000 metri; a nord si impone il Muttenchopf, a est il Muttenstock e le Muttenbergen, mentre verso sud-est spunta il Kistenstöckli. Cime dure, frastagliate, spesso ancora segnate da nevai tardivi.
Il colore dell’acqua merita un cenno specifico, perché quel turchese intenso deriva dalla farina glaciale, finissimo sedimento minerale trasportato dalle acque di fusione. La luce riflessa da queste particelle regala tonalità lattiginose e brillanti, diverse secondo sole, nuvole e stagione.
Cosa vedere e cosa fare al Limmernsee
L’esperienza classica inizia con la funivia Tierfehd-Chalchtrittli. Già la salita prepara l’atmosfera, con il bellissimo fondovalle che resta in basso mentre la linea degli alberi arretra e la montagna prende il comando.
Arrivati alla stazione superiore, molti scelgono la galleria interna invece del sentiero esterno. Si tratta di un’opzione consigliata, perché attraversare quel tunnel di servizio lungo circa 2750 m aggiunge carattere all’itinerario. Bisogna però essere consapevoli che serve una torcia perché l’illuminazione appare scarsa in certi tratti, così come scarponi con buona suola e uno strato caldo.
Poco prima dell’uscita conviene cercare la deviazione segnalata verso la diga, in quanto bastano pochi minuti per raggiungere uno dei punti più forti dell’area: da una parte la parete del muro artificiale, dall’altra il lago stretto tra montagne scure. Il visitatore, quindi, si trova al cospetto di uno scenario che può essere definito cinematografico.
Raggiunta la riva del Limmernsee, il sentiero prosegue verso la Muttseehütte SAC a 2501 m. Qui il dislivello si fa sentire per via della presenza di una salita decisa, fondo alpino, tornanti e aperture continue sul bacino. A mano a mano che si guadagna quota, il lago cambia forma e diventa una lama turchese inserita nella pietra.
Vicino alla croce panoramica sotto il rifugio si trova uno dei punti fotografici più celebri. Da lassù la vista abbraccia diga, lago e catena montuosa in una sola inquadratura. Nelle ore centrali la luce accende l’acqua; con cielo velato domina invece un tono più drammatico.
Muttseehütte offre pernottamento, pasti e atmosfera tipica dei rifugi svizzeri ben organizzati. Restare una notte permette di vedere tramonto e alba in quota, spesso i momenti più intensi dell’intera uscita. Dopo il rientro dei visitatori giornalieri resta un silenzio quasi finto, che ogni tanto viene disturbato (ma in maniera piacevole) soltanto dal vento e da qualche campanaccio lontano.
Chi preferisce un giro ad anello può rientrare lungo il percorso esterno invece della galleria. Si tratta di una variante più aperta, con scorci continui sulla valle e sugli impianti.
Dove si trova e come arrivare
Limmernsee appartiene al comune di Glarus Süd, nel Canton Glarona, quindi Svizzera orientale. L’accesso principale passa da Tierfehd, piccola località di valle situata sopra Linthal. Per chi parte dall’Italia settentrionale il tragitto più pratico varia secondo provenienza, spesso via San Bernardino oppure via San Gottardo.
In auto si raggiunge Linthal e poi si prosegue verso Tierfehd. Presso la stazione di partenza si trova parcheggio utile agli escursionisti. Da qui inizia la Luftseilbahn Tierfehd-Chalchtrittli, funivia moderna automatizzata che conduce rapidamente da circa 805 m a 1860 m. Conviene controllare sempre orari aggiornati prima della partenza, perché in certi giorni la pausa di metà giornata può modificare il servizio.
Coloro che desiderano optare per i mezzi pubblici possono arrivare in treno fino a Linthal tramite la rete svizzera, famosa per puntualità ed efficienza. Da lì navette locali o taxi completano il trasferimento verso Tierfehd. Il periodo ideale per raggiungerlo va da fine giugno a inizio ottobre, secondo l’innevamento residuo e il meteo stagionale. Luglio e agosto garantiscono un accesso più semplice, settembre regala spesso aria limpida e colori più chiari. Dopo perturbazioni intense o nebbie basse il panorama può chiudersi rapidamente.
Il Limmernsee resta una meta speciale perché unisce natura estrema e ingegneria alpina in un solo racconto. Si entra nella montagna, si riemerge davanti a un lago quasi irreale e poi si sale ancora fino a dominare l’intera scena. Non sono affatto molti i luoghi che sanno costruire un ingresso tanto teatrale e poi mantenere la promessa fino all’ultimo passo.