Baia Santa Margherita, tante calette nascoste e mare selvaggio a San Vito Lo Capo

A nord di Trapani, tra il Monte Cofano e San Vito Lo Capo, sorge una panoramica zona di piccole spiaggette rocciose dal mare splendido, tutta da esplorare

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Lorenzo Calamai

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Dopo quattro continenti, diciassette paesi, quindici capitali ha scoperto che il più delle volte quello che cerchi non è poi così lontano da casa.

In Sicilia, la Riserva dello Zingaro è una delle destinazioni di mare più gettonate sul lato nord-occidentale dell’isola, una zona selvaggia e paradisiaca che unisce splendide spiagge a un’atmosfera selvaggia, con pochi servizi e una minima antropizzazione. Non altrettante persone sanno che dall’altro lato dello stesso promontorio, quello che si estende verso nord e ha per punta la cittadina di San Vito Lo Capo, c’è un’altra area di splendide calette, mare cristallino e selvaggio: è Baia Santa Margherita, che si apre tra il massiccio del Monte Cofano e Macari, a nord di Trapani.

Baia Santa Margherita consiste in un susseguirsi di calette, perlopiù sassose, qualche spiaggetta dorata, insenature e scogli, lungo un’area di un paio di chilometri lungo la costa. È un’alternativa ideale per chi ama il mare stupendo di questa zona della Sicilia e al contempo un contesto selvaggio, senza bisogno di troppi agi. In più, qui si può fare snorkeling vicino alla costa e si ha un ulteriore valore aggiunto: l’esposizione a ovest permette di godere di un tramonto sul mare spettacolare e infuocato. Rimanere fin oltre il calar del sole è praticamente un obbligo.

Dove si trova e come arrivarci

Baia Santa Margherita si trova nel comune di San Vito Lo Capo. Ci si arriva facilmente percorrendo la strada provinciale 16 nel tratto tra la cittadina e Castelluzzo. La strada, peraltro, è ad alto tasso di spettacolo: nei pressi di Baia Santa Margherita è un lungo rettilineo che permette di abbracciare con lo sguardo il mare cristallino, con il Monte Cofano che si erge sullo sfondo. Poi, vicino al paese di Macari, la strada si alza dal livello del mare e si aprono viste panoramiche ancor più belle.

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La strada nei pressi di Macari

Una volta arrivati, si può lasciare l’auto in uno dei due grandi parcheggi, quello di Macari e quello di Castelluzzo, che fungono da punto di partenza per l’esplorazione della costa, rigorosamente a piedi o, per chi volesse, con un trenino navetta turistico.

Chi non ha l’auto può contare sulla linea di autobus Trapani-San Vito Lo Capo, con fermata proprio a Macari, e poi affidarsi a una bella passeggiata lungo i sentieri che costeggiano le calette di Baia Santa Margherita. La zona di Baia Santa Margherita è anche molto gettonata dai ciclisti, sfruttando il percorso lungo la costa che collega la Riserva naturale del Monte Cofano a San Vito Lo Capo.

Le calette di Baia Santa Margherita

La zona di Baia Santa Margherita ha un carattere selvaggio e aspro. Qui la natura colpisce per la sua bellezza, ma è una bellezza brutale, quasi violenta. Non ci sono alberi in vista, il poco verde che si può individuare è sulle colline alle spalle del mare, in particolare verso il Monte Cofano. La lingua di pianura dove sorgono la baia e le sue cale, invece, è una terra riarsa, che in estate si tinge di giallo e di ocra, sia per la vegetazione che progressivamente si secca, sia per il colore tipico della roccia degli scogli sulla costa. Il paesaggio è nudo, svestito. Il sole cala a picco e esalta i colori, li satura all’estremo, aiutato dal contrasto fra terra e mare, qui cristallino a tratti e poi blu intenso.

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La vista verso il Monte Cofano

Parcheggiando dal lato di Macari, quello più vicino a San Vito Lo Capo, la prima spiaggia che si incontra è quella di Santa Margherita, che dà il nome a questo tratto di costa. È una vera e propria spiaggetta, con sabbia di un giallo intenso e fondali bassi, ideali anche per i più piccoli. In più è l’unica zona dove si trova anche un piccolo lido, con ombrelloni e servizi. Non manca però la possibilità di avventurarsi tra le rocce e trovare il proprio piccolo accesso al mare, ad esempio nei pressi del piccolo bunker, residuato bellico poco a nord della spiaggia, ai cui lati si aprono due splendide calette.

Proseguendo lungo il litorale verso sud, invece, si incontrano altri tratti decisamente rocciosi e selvaggi, dove la sabbia lascia spazio a scogli e piccole insenature quasi private. Le calette hanno nomi evocativi in dialetto siciliano come Scaru Brucia, ‘a Chianca, Scaru Zu Asparu e Cala Calazza, quest’ultima gettonata perché è una piccola lingua di sabbia bagnata da un mare basso e cristallino. Ma al di là di nomi e collocazioni tutto il tratto di Baia Santa Margherita merita di essere esplorato e battuto centimetro per centimetro per trovare il proprio angolo vicino al mare.

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Baia Santa Margherita è piena di piccole calette

Chi ama camminare può spingersi oltre: poco a ovest si apre la Riserva Naturale di Monte Cofano, con sentieri che corrono a picco sul mare regalando scorci di bellezza stordente.

Cala Isolidda a Macari

A pochi minuti da Baia Santa Margherita, seguendo la linea della costa sotto il paese di Macari, si aprono altre piccole spiaggette che meritano una visita e che hanno il loro fascino aspro e selvaggio tanto quanto le prime. Tra queste spicca Cala Isolidda, ovvero isoletta in siciliano.

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Cala Isolidda e il suo mare cristallino

Il nome deriva dal caratteristico scoglio che emerge dalle acque proprio di fronte alla caletta. La piccola caletta è dominata dall’omonima Torre dell’Isolidda, costruzione cinquecentesca parte dell’antico sistema difensivo costiero contro le incursioni corsare. Una silhouette bianca che aggiunge un fascino ulteriore al paesaggio, così scarno. Un piccolo promontorio centrale separa due calette, entrambe rivolte verso l’isolotto.

La spiaggia è composta da sassi bianchi e piccoli, circondata dagli scogli. I resti di alcune costruzioni di pescatori permangono sulla spiaggia. Vicino si trova anche la cosiddetta Cala del Bue Marino, piccola spiaggia sassosa orientata verso il Monte Cofano, che abbellisce il panorama. Un sentiero accompagna chi ama camminare da Cala Isolidda al Bue Marino, proseguendo poi fino a Baia Santa Margherita. La zona è anche molto amata dai ciclisti, che possono pedalare senza pericoli su e giù lungo questa scenografica linea di costa.

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Segnavia CAI nei pressi di Cala Isolidda

In una Sicilia sempre più attrezzata, antropizzata e pervasa di comodità superflue, una zona selvaggia e tutto sommato intatta come quella di Baia Santa Margherita e di Cala Isolidda rappresenta un’isola felice per godere il mare in tutta la propria bellezza naturale. Una bellezza, peraltro, che si tinge di colori unici e panorami rari, come solo quest’angolo della Trinacria riesce a offrire.

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