Nel cuore del centro storico di Tirano, Palazzo Salis rappresenta una delle residenze nobiliari più importanti e suggestive della Valtellina. Da quasi 500 anni questo straordinario edificio appartiene alla famiglia Salis (oggi Sertoli Salis) e conserva intatto il fascino della sua storia, tra sale affrescate, arredi d’epoca e uno dei più celebri giardini all’italiana della Lombardia.
Grazie a un lungo e accurato intervento di restauro durato 20 anni, oggi il palazzo ha riaperto le sue porte al pubblico per la stagione 2026 e costituisce una delle principali attrazioni culturali della provincia di Sondrio.
Indice
La storia di Palazzo Salis
La storia della famiglia Salis affonda le sue radici nel Medioevo e si intreccia profondamente con quella della Valtellina. I Salis, originari della Val Bregaglia, ricoprirono ruoli di primo piano durante il dominio dei Grigioni, contribuendo alla vita politica e amministrativa della valle con governatori, podestà e vicari.
Il palazzo, costruito tra il 1630 e il 1703, divenne la dimora dei Salis. La struttura presenta una facciata tardo-cinquecentesca affiancata da due torri e impreziosita da un elegante portale barocco realizzato sul disegno del Vignola.
Dopo oltre vent’anni di restauri, Palazzo Salis ha recuperato il suo splendore originario, offrendo ai visitatori un prezioso patrimonio artistico e architettonico che racconta la storia della nobiltà valtellinese tra Seicento e Settecento.
Visitare il Palazzo
La visita a Palazzo Salis permette di immergersi in ambienti di grande valore storico e artistico. Il percorso museale si sviluppa attraverso dieci sale decorate e affrescate, raggiungibili percorrendo l’imponente scalone d’onore e il magnifico Salone d’Onore, caratterizzato da decorazioni pittoriche settecentesche attribuite al pittore Cucchi.
Tra gli ambienti più significativi spicca il celebre Saloncello, elegante sala affrescata che tra il XVII e il XVIII secolo fu uno dei principali luoghi d’incontro del potere politico valtellinese. Le sale custodiscono inoltre stucchi, soffitti lignei policromi, arredi storici e una ricca documentazione dedicata alla storia locale.
Di particolare interesse è anche la cappella gentilizia dedicata a San Carlo Borromeo, realizzata nel 1612. Tutti gli ambienti si affacciano sull’antica corte cinquecentesca, conosciuta come “corte dei cavalli”.
Un altro gioiello del complesso è il raffinato giardino all’italiana che presenta eleganti siepi di bosso che formano quattro quadranti geometrici, antichi roseti, alberi da frutto e un maestoso cedro del Libano che da oltre due secoli domina il parco.
La stagione 2026
Per la stagione 2026 Palazzo Salis ha riaperto le proprie porte al pubblico, offrendo la possibilità, con un “Tour Classico” di visitare le 10 sale affrescate, la cappella privata e il giardino all’italiana. La visita dura circa 45-50 minuti e può essere svolta in autonomia.
Il biglietto d’ingresso standard costa 10 euro e include un’audioguida multilingue. Sono inoltre disponibili (tutto l’anno) visite guidate in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo su prenotazione.
Per chi desidera un’esperienza più approfondita è previsto anche un “Tour Esteso” che comprende anche le cantine cinquecentesche e l’antica ghiacciaia. Questo tour è disponibile solo con guida privata, dura circa 1 ora e 10 minuti e costa 13 euro (più la quota fissa per la guida: 60 euro ogni 15 persone).
Il museo è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 17:00, fino alla fine di settembre.
Dove si trova e come raggiungerlo
Palazzo Salis si trova nel centro storico di Tirano, in provincia di Sondrio, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, che è anche il punto di partenza del Bernina Express, il celebre treno panoramico patrimonio UNESCO.
La cittadina è facilmente raggiungibile sia in auto (circa 1 ora e 15 minuti da St. Moritz) sia in treno.