Negli ultimi anni la prenotazione delle vacanze sotto data è diventata una pratica diffusa e, anche nel 2026, sempre più viaggiatori scelgono di decidere la partenza a ridosso del viaggio, spesso dopo aver monitorato meteo, offerte sui voli e disponibilità degli alloggi.
Una nuova abitudine che, però, non garantisce in automatico un vantaggio economico: il last minute può offrire occasioni interessanti, ma solo per alcune destinazioni: in altri casi, invece, la ridotta disponibilità delle strutture fa salire i prezzi o limita la scelta. Per questo motivo, guardare solo al costo medio per notte rischia di essere fuorviante, soprattutto nel pieno della stagione estiva.
È proprio su questo aspetto che si concentra l’analisi di cozycozy, che ha esaminato prezzi medi e disponibilità residua per agosto 2026, su soggiorni per due persone.
Indice
Marsa Alam tra le mete più equilibrate
Tra le destinazioni last minute per agosto, Marsa Alam si distingue per il rapporto favorevole tra prezzo e disponibilità: il costo medio si attesta a 60,79 euro a notte, mentre la disponibilità residua raggiunge il 20,4% dell’offerta complessiva.
L’Egitto, in generale, è ancora una delle aree dove il last minute può ancora funzionare, anche se il contesto climatico non va sottovalutato poiché ad agosto le temperature sono molto elevate.
Anche Sharm el Sheikh rientra tra le destinazioni da considerare, pur con condizioni meno favorevoli rispetto a Marsa Alam: il prezzo medio sale a 176,54 euro a notte e la disponibilità residua scende all’8,8%.
Tenerife e il rischio del prezzo “ingannevole”
Uno dei casi più emblematici riguarda poi Tenerife che presenta un prezzo medio di 148,10 euro a notte, il che potrebbe farla apparire competitiva rispetto ad altre destinazioni estive. Tuttavia, la disponibilità residua è davvero ridotta: appena lo 0,4% dell’offerta risulta ancora prenotabile.
In situazioni simili, chi prenota all’ultimo momento rischia di trovare pochissime opzioni o di dover accettare soluzioni meno convenienti.
Grecia: differenze importanti tra le isole
Anche la Grecia conferma quanto sia necessario entrare nel dettaglio delle singole destinazioni, poiché resta tra le mete più richieste dell’estate ma i dati mostrano scenari molto diversi da un’isola all’altra.
Santorini, ad esempio, ha un prezzo medio di 242,17 euro a notte e una disponibilità residua dell’8,3%, Creta offre ancora un numero elevato di alloggi in termini assoluti, oltre 5.400, ma la disponibilità rispetto all’offerta totale si ferma al 6,3% mentre Kos appare più critica, con un prezzo medio di 272,29 euro a notte e una disponibilità residua del 3,7%.
Italia tra località costose e margini ancora possibili
Anche per chi resta in Italia, agosto si rivela un mese complesso per le prenotazioni sotto data: le località più note mostrano prezzi elevati e disponibilità ridotte, con differenze però significative tra le varie destinazioni.
La Costa Smeralda è la più costosa, con una media di 277,54 euro a notte e una disponibilità residua del 5,7%, Tropea segue con 255,42 euro a notte e un livello simile di disponibilità, pari al 5,2% mentre Gallipoli si colloca su valori un pò più accessibili, con 224,74 euro a notte e l’8,8% di alloggi ancora disponibili.
Un caso interessante è quello della Costiera Amalfitana, che pur mantenendo prezzi elevati (198,11 euro a notte), conserva una disponibilità residua del 13,3%.
Tra le alternative, la Costa dei Trabocchi presenta un prezzo medio di 155,22 euro a notte, mentre Termoli si attesta a 194,95 euro con una disponibilità del 10,8%.
I Balcani come alternativa ancora accessibile
Kotor registra un prezzo medio di 166,98 euro a notte e una disponibilità residua del 5,5%, mentre Ksamil si attesta a 171,94 euro con appena il 3,2% di alloggi ancora disponibili.
Si tratta di destinazioni che mantengono prezzi relativamente competitivi, ma con una disponibilità già piuttosto limitata.