Sono stati annunciati i vincitori dei Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards 2026, i premi dedicati alle destinazioni e alle iniziative che valorizzano il patrimonio culturale attraverso un turismo sostenibile, assegnati dalla rete europea del turismo culturale (ECTN), in collaborazione con Europa Nostra, European Travel Commission e NECSTouR.
Sono 6 le categorie valorizzate, con riconoscimenti che spaziano dalla gastronomia alle esperienze digitali, dai cammini ai percorsi oltre confine. Tra quelli segnalati c’è anche un progetto italiano.
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Il riconoscimento italiano e l’esperienza tra due Paesi
L’Italia è tra i progetti segnalati grazie a “Vacanze in salute – Healthy holidays in Veneto Region”, che ha ricevuto una menzione speciale nella categoria dedicata alla digitalizzazione.
L’iniziativa dell’ULSS 4 Veneto Orientale è stata candidata dal Comune di Jesolo. Il programma accompagna la stagione turistica potenziando l’assistenza sanitaria nelle località del litorale: Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino-Treporti. Comprende una rete di servizi per i vacanzieri, con assistenza medica, infermieristica e supporto linguistico per i visitatori stranieri. Un aspetto concreto dell’accoglienza, importante anche per chi deve organizzare il viaggio tenendo conto delle proprie esigenze di salute.
C’è poi un’esperienza premiata che coinvolge anche il territorio italiano: Smuggle Tour, o Šverc Tura, arrivata terza nella categoria del turismo culturale transnazionale. Il riconoscimento è andato all’ente turistico sloveno di Nova Gorica e della Valle del Vipacco. Nata nell’ambito di GO!2025, l’esperienza ripercorre le vicende del contrabbando lungo il vecchio confine tra Italia e Jugoslavia. Il percorso parte da Piazza Transalpina, tra Gorizia e Nova Gorica, e prosegue verso la collezione museale di Pristava dedicata al tema. Per circa due ore, i partecipanti entrano nella storia attraverso racconti, incontri con attori e un gioco di ruolo che li trasforma in contrabbandieri alle prese con i controlli di frontiera.
Le sei categorie e le esperienze vincitrici
I premi distinguono diversi modi di valorizzare il patrimonio: dalla capacità di proteggerlo durante una crisi al coinvolgimento delle comunità locali. Ecco cosa rappresentano le sei categorie e quali progetti hanno conquistato il primo posto.
Resilienza nel turismo culturale
Questa categoria riguarda la capacità delle destinazioni di salvaguardare il patrimonio e continuare ad accogliere visitatori di fronte a crisi economiche, eventi climatici e altre difficoltà. Al primo posto si è classificata la Riserva museale di Turaida, in Lettonia, un vasto parco storico-culturale e naturalistico di circa 42-43 ettari.
A caratterizzarla è il castello medievale in mattoni rossi del XIII secolo, immerso nel paesaggio della Valle del Gauja. La riserva riunisce testimonianze archeologiche, architetture e mostre che raccontano la storia del territorio: dalla chiesa in legno del 1750 al memoriale della leggendaria Rosa di Turaida, fino alla Collina dei Canti Popolari, dove le sculture celebrano il patrimonio folcloristico lettone.
Turismo creativo e partecipativo
Qui il viaggio diventa un’occasione per imparare e partecipare: incontrare artigiani, conoscere tradizioni, sperimentare attività insieme alle persone che abitano un territorio. Il vincitore è Mziskari, una rete di gastronomia sostenibile in Georgia, che porta la cultura del cibo al centro dell’esperienza turistica.
Digitalizzazione del turismo culturale
App, strumenti interattivi ed esperienze virtuali possono rendere il patrimonio più accessibile e aiutare a organizzare la visita. In questa categoria ha vinto il Dubrovnik Pass, in Croazia, davanti a progetti che sperimentano nuove modalità di incontro tra tecnologia e cultura. È la stessa sezione nella quale compare la menzione italiana (Vacanze in salute – Healthy holidays in Veneto Region).
Turismo culturale transnazionale
Sono premiate le iniziative che collegano almeno due Paesi attraverso una storia o un patrimonio condiviso. Il primo posto è andato a Significant Cemeteries for Sustainable Europe, progetto dell’Itinerario europeo dei cimiteri, che propone di valorizzare questi luoghi come spazi di memoria, cultura e pace.
Turismo attivo, lento e accessibile
Camminare, pedalare e conoscere un territorio rispettandone i ritmi: questa categoria mette insieme mobilità sostenibile, paesaggio, patrimonio e inclusione. A vincere è stato il Camino South Istria, in Croazia, un progetto che coinvolge diverse località dell’Istria meridionale, tra cui Pola, Medulin e Fažana. Si tratta di un itinerario ad anello di oltre 180 chilometri, suddiviso in 7 tappe, che porta alla scoperta del patrimonio storico, culturale e religioso dell’Istria meridionale.
Turismo rigenerativo
L’obiettivo è fare in modo che il turismo contribuisca a rafforzare gli ecosistemi, la cultura e le comunità dei territori visitati. Il riconoscimento principale è andato al North Sea Passport, legato all’area del Mare dei Wadden della Bassa Sassonia, in Germania. Una categoria che invita a considerare anche ciò che un viaggio può restituire ai luoghi che ci ospitano. Il North Sea Passport invita a esplorare la costa della Bassa Sassonia raccogliendo timbri in oltre 250 punti, tra attrazioni culturali e paesaggi naturali. Un passaporto di viaggio che diventa un ricordo personale del territorio e contribuisce alla sua tutela: i proventi delle vendite sostengono progetti ambientali locali e interessanti iniziative di piantumazione.