Dopo poco più di sei mesi di lavori apre al pubblico il Giardino della Velarca a Ossuccio, sul Lago di Como, che completa il percorso di visita della celebre casa-barca progettata negli anni Cinquanta dallo studio milanese BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers), uno dei capolavori dell’architettura moderna italiana.
La Velarca, donata nel 2011 da Aldo e Maria Luisa Norsa al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e restaurata grazie a un lungo intervento concluso nel 2024, si arricchisce così del giardino immaginato dai progettisti. Il terreno di circa 325 metri quadrati si trova tra la strada statale e la riva del lago, in una posizione panoramica che guarda l’Isola Comacina e Villa del Balbianello, ai piedi della Torre del Barbarossa, anch’essa bene del FAI.
Indice
Un progetto sulla carta per oltre sessant’anni
La storia del giardino è strettamente legata a quella della Velarca: la famiglia Norsa aveva acquistato il piccolo appezzamento con l’idea di costruire una casa, ma il terreno non risultò edificabile: da tale limitazione nacque, insieme agli architetti del BBPR, l’intuizione di realizzare una casa-barca ormeggiata stabilmente davanti alla proprietà.
Il progetto prevedeva fin dall’inizio anche uno spazio verde destinato a integrare la vita a bordo: un giardino rustico con ulivi, orto, terrazzamenti coltivati, una piccola fonte e una tettoia dove trascorrere il tempo all’ombra e ricevere gli amici. Come ricordò anni dopo l’architetto Lodovico Barbiano di Belgiojoso, grande attenzione era stata dedicata alla sistemazione della sponda, immaginata con muretti in pietra, fiori, ortaggi, rampicanti e aree pensate anche per pranzi all’aperto.
Quel progetto, però, non venne mai realizzato. Oggi, il FAI ha recuperato i disegni originali e li ha trasformati in realtà, reinterpretandoli per rispondere anche alle esigenze dell’accoglienza dei visitatori.
Il nuovo giardino tra architettura e accoglienza
L’intervento ha restituito vita a uno spazio progettato come naturale estensione della casa-barca: i bassi muretti in pietra disegnano piccoli terrazzamenti collegati da percorsi in pietra, mentre la vegetazione richiama il paesaggio del Lago di Como con nuovi ulivi, corbezzoli e melograni, affiancati agli alberi già presenti.
Nella parte finale del giardino trova posto una nuova tettoia in legno con copertura in cannicciato, anch’essa prevista nel progetto originario: realizzata in legno di rovere e caratterizzata dalle linee essenziali tipiche del linguaggio del BBPR, offre una zona ombreggiata per la sosta e ospita anche i servizi igienici.
Vicino all’ingresso è stato invece ricavato uno spazio dedicato all’accoglienza: ogni dettaglio dialoga con l’identità della Velarca, dai rivestimenti in legno color mogano fino ai pavimenti blu e agli arredi, pensati per richiamare gli interni della casa-barca.
Un’esperienza di visita ancora più completa
Con l’apertura del giardino, il pubblico può finalmente comprendere la Velarca nella sua concezione originaria, fatta di un continuo rapporto tra terra, acqua e architettura: gli stessi progettisti descrivevano questo equilibrio come il vero valore dell’opera, a sottolineare come fosse il dialogo tra la barca, il pontile, il lago e il giardino a creare un ambiente unitario.
L’inaugurazione del nuovo spazio coincide con gli appuntamenti di Sere FAI d’Estate, la rassegna che propone aperture straordinarie serali nei beni della Fondazione. Dopo il debutto del 26 giugno, sono previste ulteriori date nei mesi di luglio e agosto.
Gli interventi sul pontile e la mobilità sostenibile
La valorizzazione dell’area è stata accompagnata anche da interventi sulle infrastrutture: grazie al sostegno dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e di Regione Lombardia, nel 2024 è stato restaurato lo storico pontile di Ossuccio, dove la Velarca è ormeggiata, ed è stato realizzato un nuovo pontile pubblico destinato anche alle imbarcazioni che collegano il sito con Villa del Balbianello.
La nuova struttura è inoltre dotata di una colonnina per la ricarica elettrica, pensata per favorire una mobilità lacustre più sostenibile e supportare anche le imbarcazioni utilizzate per il trasporto dei visitatori.
Orari e biglietti
La Velarca è visitabile fino al 18 ottobre, tutti i giorni ad eccezione dei lunedì e dei mercoledì non festivi, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.
Il biglietto intero costa 8 euro, mentre il ridotto è disponibile a 5 euro per bambini dai 6 ai 18 anni, studenti tra i 19 e i 25 anni e soci del National Trust. Il biglietto famiglia è proposto a 20 euro. L’ingresso è gratuito per gli iscritti FAI, i residenti nel Comune di Tremezzina e i giornalisti.