Come cambiano le crociere, tra navi bloccate (che non ripartono) e nuove rotte

La guerra in Medioriente sta cambiando profondamente il nostro modo di viaggiare e a essere coinvolte sono anche le crociere

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Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

La guerra in Medioriente sta cambiando profondamente il nostro modo di viaggiare e a essere coinvolte sono anche le crociere. Tra navi bloccate nello Stretto di Hormuz che non potranno ripartire per un po’ e nuove rotte ripensate di conseguenza, chi sarebbe dovuto partire per una crociera o chi aveva intenzione di prenotarla deve conoscere la situazione.

Le navi bloccate nello Stretto di Hormuz

Lo stretto di Hormuz divide la penisola arabica dalle coste dell’Iran e mette in comunicazione il Golfo dell’Oman con il Golfo Persico. I Paesi coinvolti sono, quindi, oltre all’Iran anche gli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un passaggio strategico, come abbiamo avuto modo di sentire negli ultimi giorni, per le navi, anche quelle da crociera, per dirigersi verso l’Oceano Indiano. Quando è scoppiata la guerra, in quel tratto di mare erano presenti sei navi da crociera che, tra tutte, trasportavano ben 15mila passeggeri.

Le navi coinvolte sono la nostra MSC Euribia, le Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 della compagnia tedesca TUI, le due ammiraglie della compagnia crocieristica greca Celestyal Cruises Discovery e Journey e la AroyaManara della saudita Aroya Cruises.

La Euribia è una delle ultime navi varate da MSC (2023), fiore all’occhiello della compagnia in quanto è la seconda nave dopo la World Europa – la prima di una nuova classe di super navi da crociera – a essere alimentata a gas naturale liquefatto (GNL). Famosa per la sua fiancata dipinta (l’artista è Alex Flämig che ha creato un’opera intitolata #savethesea che vuole dare un messaggio a tute dell’ecosistema marino). Si tratta di una nave da 184 tonnellate che può ospitare 6327 passeggeri.

Le compagnie sono riuscite a riportare i loro clienti a casa, ma le navi sono ancora lì bloccate e finché la situazione non si risolverà non potranno riprendere la navigazione. Il che significa che le compagnie hanno dovuto cancellare le crociere e chi aveva prenotato un viaggio a bordo di quella nave non potrà partire, se non cambiando nave e ovviamente itinerario.

Le nuove rotte crocieristiche

MSC Crociere è una delle compagnie che organizza tanti itinerari in Medioriente con crociere che toccano i porti di Dubai, Abu Dhabi, Qatar e Bahrain. Anche Costa Crociere offre itinerari negli Emirati e Oman, soprattutto in inverno, giusto per citare quelle più vicine al mercato italiano. Ed è solo un caso che in questa stagione – in Medioriente iniziano ad alzarsi le temperature e non è quasi più stagione di andare in viaggio –  le navi da crociera si stiano spostando e cambiando rotta concentrandosi soprattutto sul Mediterraneo Orientale e Occidentale.

Per MSC, che si sta aprendo sempre più a una clientela internazionale, era già in programma che il Mediterraneo sarebbe stato al centro della sua strategia. Per la compagnia il Mediterraneo, quindi, rappresenta il fulcro della programmazione estiva con ben 13 navi – oltre la metà dell’intera flotta – che solcheranno queste acque, offrendo itinerari che combinano grandi classici e nuove mete emergenti. Tra le novità dell’estate 2026 c’è infatti Marmaris, affacciata sulla costa Sud Occidentale della Turchia, uno degli approdi più suggestivi tra Mar Egeo e Mediterraneo. sarà uno degli itinerari della MSC Divina. E poi per la prima volta l’isola greca di Syros, meno battuta rispetto ad altre Cicladi, raggiunta dalla MSC Lirica. Ma anche Nord Europa, con quattro navi operative tra i Fiordi norvegesi, oltre alle principali Capitali scandinave.

A seguito di un’attenta valutazione e per garantire a ospiti e consulenti di viaggio chiarezza e fiducia nella pianificazione dei loro futuri viaggi, la compagnia Explora Journeys (del gruppo MSC) ha comunicato che gli itinerari originariamente previsti in Medioriente non avranno luogo e che opererà esclusivamente nel Mediterraneo, nel periodo compreso tra novembre 2026 e marzo 2027.

Norwegian Cruise Line non opera nell’area interessata dal conflitto pertanto non vi sono impatti sugli itinerari programmati che sono in primo luogo quelli nei Caraibi e, ora che ci spingiamo verso la stagione estiva, nel Mediterraneo. Da aprile a novembre 2026, ci sono oltre 170 itinerari tra Nord Europa, Mediterraneo, isole greche e Baltico che variano dai 7 ai 14 giorni operati da otto navi NCL che salpano da undici porti di imbarco dedicati.

Costa Crociere si sta già organizzando per il prossimo inverno e introduce delle novità. Innanzitutto, debutterà la nave Costa Smeralda alle Isole Canarie, mentre la Costa Pacifica sarà riposizionata nel Mediterraneo occidentale, dove offrirà sia crociere di una settimana sia itinerari più lunghi tra Europa meridionale e Nord Africa. Toccherà infatti i porti di La Goulette a Tunisi, mentre gli itinerari più lunghi si spingeranno verso Tangeri, in Marocco.

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