Tutti pazzi per le vacanze a settembre: le destinazioni più gettonate in Italia e all’estero

L'estate non è ancora finita, la stagione si prolunga: sono dieci milioni gli italiani in partenza a settembre: lo svela Confcommercio

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Le valigie non sono ancora da riporre; mentre il controesodo intasa le autostrade e gli uffici rialzano le serrande, dieci milioni di italiani stanno già ragionando sulla prossima partenza: quella di settembre con una spesa media stimata attorno ai 760 euro a persona. A dirlo è l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato insieme a Swg, che fotografa un’estate ormai lunga, sfilacciata, che non si chiude più il 31 agosto. A sorprendere non è il dato ma la dimensione del fenomeno: non parliamo di una nicchia di pensionati o di coppie senza figli, ma di una fetta larga di popolazione che ha spostato il baricentro delle proprie ferie in avanti di qualche settimana.

Come saranno le vacanze di settembre

Non esiste una sola vacanza di settembre, ed è forse questo il punto più interessante. 2,8 milioni di persone hanno in testa qualcosa di rapido, uno o due pernottamenti e poi di nuovo a casa. Altri 3 milioni allungano un po’: tre, quattro, cinque notti.

Tutti gli altri vanno sulla settimana piena, sette pernottamenti o più, la vacanza vecchio stile, quella che fino a pochi anni fa si concentrava rigorosamente ad agosto. Un mese elastico, insomma. Che si piega ai giorni di ferie rimasti, ai voli tornati a prezzi ragionevoli, ai calendari scolastici che riaprono con date diverse da una regione all’altra. Chi può, incastra. Chi non può, si accontenta del weekend lungo e amen.

Le mete preferite per le vacanze a settembre

Sul podio delle preferenze il mare resta saldamente al primo posto, indicato dal 41% dei viaggiatori. Dietro, a distanza, le grandi città d’arte con il 26% e la montagna al 18%. Settembre, del resto, è il mese in cui le spiagge si svuotano e i centri storici diventano finalmente attraversabili senza fare a gomitate.

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La Toscana tra le mete preferite per un viaggio a settembre

Il grosso del movimento resta comunque interno: il 71% sceglie una meta italiana, il 23% si sposta in un altro Paese europeo, appena il 6% guarda oltre i confini del continente. Tra le regioni vince la Toscana, seguita da Campania ed Emilia Romagna. Fuori dall’Italia la classifica premia la Spagna, poi Francia e Grecia.

Capitolo alloggi, l’albergo resta la scelta più diffusa con il 30%, ma il dato che merita attenzione è il 25% delle seconde case: un quarto dei viaggiatori, di fatto, torna in un posto che già conosce. I B&B si fermano al 17%, le case in affitto all’11%, mentre agriturismi (6%) e villaggi vacanze o resort (5%) si dividono quel che resta.

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La Grecia tra le destinazioni top a settembre

Chi parte a settembre

Il profilo di chi viaggia a settembre è abbastanza netto. Gli over 55 rappresentano il 42% dei partenti, seguiti dai giovani con il 35% e dalla fascia intermedia 35-54 anni. Sul piano geografico la voglia di muoversi è più forte al Nord-Ovest (41%) e al Centro (40%), mentre scende leggermente nel Nord-Est (36%) e nel Sud con le Isole (35%). Differenze contenute, ma abbastanza costanti da non sembrare casuali.

Dietro questo spostamento del calendario non c’è solo il portafoglio. Il clima influenza direttamente il calendario delle vacanze, come spiega Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio: settembre, con le sue temperature miti essendo meno affollato e offrendo prezzi più competitivi si sta trasformando in un mese di vacanza allungando la stagione.

Significa che le settimane centrali dell’estate stanno diventando troppo calde e troppo affollate per una parte crescente di viaggiatori, che semplicemente si sposta di qualche settimana. Per gli operatori è una buona notizia, perché allunga la stagione e alleggerisce la pressione su luglio e agosto. Per chi parte, il calcolo è ancora più semplice: stesse spiagge, meno gente, prezzi più gentili. Difficile trovare una ragione per tornare indietro.

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