Anche Berlino premia i turisti responsabili: l’iniziativa speciale per la sostenibilità

La città di Berlino punta a un turismo sempre più responsabile: dall'estate 2026, ai visitatori più virtuosi saranno offerti sconti

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

L’attenzione per l’ambiente e la tutela dei luoghi continua a interessare le grandi città europee e i piccoli centri. L’ultimo esempio virtuoso arriva da Berlino, che negli ultimi anni ha fatto di tutto per provare a combattere il problema dei rifiuti.

La capitale tedesca, che sta combattendo con un turismo in crescita costante e nel 2024 ha speso 13,1 milioni di euro per la pulizia urbana, ha capito che doveva cambiare qualcosa e ha ideato un’iniziativa speciale che premia i turisti più responsabili. Si chiama BerlinPay e segue le orme dell’ormai celebre CopenPay.

BerlinPay, l’iniziativa sostenibile

L’estate 2026 porterà con sé una novità: BerlinPay, il programma lanciato da visitBerlin che punta a trasformare i comportamenti virtuosi dei visitatori in esperienze concrete. L’idea è semplice: se raccogliete rifiuti lungo i canali, partecipate a piccoli progetti di comunità o contribuite a migliorare gli spazi pubblici vicino all’acqua, ricevete in cambio sconti, ingressi gratuiti, pasti nei ristoranti partner, esperienze su misura. Sono i gesti concreti a fare la differenza.

BerlinPay si inserisce nel solco tracciato da CopenPay, il programma danese che ha fatto scuola a livello internazionale premiando chi arrivava a Copenaghen in treno invece che in aereo. Berlino prende quell’intuizione e la adatta alla propria identità: il focus è sui corsi d’acqua cittadini, i Gewässer, che attraversano la città e che negli ultimi anni hanno sofferto l’impatto del turismo di massa.

Il progetto è sviluppato in collaborazione con la Senatsverwaltung für Wirtschaft, il dipartimento economico della città, e verrà presentato ufficialmente il 13 maggio 2026, con la senatrice Franziska Giffey. Pilota, per ora. Ma con ambizioni che vanno oltre l’estate.

Perché l’iniziativa è importante

Se state pianificando un viaggio in Germania con sosta a Berlino, BerlinPay cambia qualcosa nel modo in cui potete vivere la città. Non si tratta solo di sconti, anche se quelli ci sono, e non sono male. Si tratta di un accesso diverso: più lento, più vicino alle persone che ci abitano davvero.

Partecipare dà modo di incrociare Berlino da un’angolazione che i percorsi turistici standard raramente offrono. I canali, i laghi, le rive dell’Havel o della Sprea non sono cartoline: sono posti dove i berlinesi trascorrono le estati, dove si gioca, si beve birra, si portano i cani.

Il meccanismo immaginato da visitBerlin è quello di un circolo virtuoso: il comportamento responsabile genera riconoscimento, il riconoscimento produce un’esperienza positiva, e quell’esperienza spinge a comportarsi ancora meglio. Funziona, almeno sulla carta. E CopenPay ha dimostrato che funziona pure nella realtà.

Per Berlino, però, la posta in gioco è anche un’altra. La città vuole ricucire il rapporto spesso teso tra residenti e turisti, una frattura che in molte capitali europee è diventata una ferita aperta. L’obiettivo non è tassare o punire chi arriva ma fargli capire che anche in 3 giorni può fare la differenza contribuendo al cambiamento.

Non è un caso che queste iniziative che premiano i turisti responsabili stiano nascendo tutte insieme, quasi in contemporanea. Dopo anni in cui il turismo di massa è stato trattato come una risorsa inesauribile da sfruttare, qualcosa nel dibattito pubblico europeo si è incrinato. Anche in Italia c’è chi segue queste orme: Ravenna è stata la prima a proporre un programma simile.

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