Il 29 aprile 2026 arriva al cinema l’attesissimo sequel del film di David Frankel che vent’anni fa raccontò al grande pubblico retroscena e dinamiche nascoste del sistema moda: più che nel primo capitolo, le location de Il diavolo veste Prada 2 partecipano a questo racconto patinato.
Miranda Priestly e Andy Sachs, le due protagoniste interpretate da Meryl Streep e Anne Hathaway, si muovono infatti tra grandi capitali della moda come New York e Milano e luoghi da sempre associati al lusso come il Lago di Como, ma anche le Terre del Barolo, per restare ai posti in Italia dov’è stato girato il sequel più atteso.
Indice
Di cosa parla
Vent’anni dopo, tanti ne sono passati anche nel racconto de Il diavolo veste Prada 2, Miranda Priestly è ancora la temuta direttrice della rivista Runway: a differenza del primo capitolo, però, ora ha più difficoltà a stare al passo con alcune dinamiche, soprattutto quelle dettate dai social e da influencer e celebrity della rete, che stanno trasformando il giornalismo di moda e con la rivoluzione del fast fashion. Anche per questo chiama di nuovo vicino a sé Andy Sachs che nel frattempo da assistente timida, un po’ impacciata e decisamente al di fuori delle logiche delle passerelle si è trasformata in una donna decisa e una professionista ambiziosa: guida da sola un’intera unità di Runway.
Insieme si rivolgono a un altro personaggio molto amato del primo Il diavolo veste Prada, l’ex prima assistente di Miranda Priestly Emily Charlton, interpretata da Emily Blunt, che ora è al capo di un’importante azienda di lusso che si rivelerà provvidenziale per la sopravvivenza della rivista.
Dov’è stato girato: tutte le location
Il diavolo veste Prada 2 è ambientato principalmente tra New York e Milano, come accennato. Non mancano però scene realizzate in studio e intere sequenze girate in location d’eccezione, soprattutto dal punto di vista paesaggistico, come il Lago di Como e le Terre del Barolo. Come molti critici hanno fatto notare, infatti, nel sequel c’è molta più Italia che nel primo capitolo, a ribadire l’importanza che il nostro Paese ha nel sistema moda.
Milano
Molti angoli iconici di Milano, città che più di tutte è simbolo della moda in Italia, compaiono tra le location di Il diavolo veste Prada 2. Una scena del trailer, per esempio, mostra Miranda Priestly/Meryl Streep camminare in Galleria Vittorio Emanuele II: nonostante il buio e l’assenza di turisti, curiosi e fashion addict intenti a fare shopping, rimangono inconfondibili i marmi, le vetrate, l’ottagono ricoperto dalla cupola e – va da sé – le boutique di lusso di quello che è considerato da sempre “il salotto buono” di Milano.
La sfilata organizzata da Runway durante la fashion week ha come set il cortile d’onore dell’Accademia di Brera, riconoscibile per il doppio loggiato tipico dei cortili lombardi. Al centro, a dare solennità al tutto, campeggia la statua in bronzo dedicata da Canova a “Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore”.
Si può visionare il cortile, insieme al resto del complesso, visitando la Pinacoteca di Brera, famosa per ospitare tra gli altri dipinti famosi “Il bacio” di Hayez.
Tra le location di Il diavolo veste Prada 2 in centro a Milano c’è anche il complesso di Santa Maria delle Grazie. Perfettamente riconoscibile è soprattutto il sagrato, simbolo del Rinascimento milanese. Non mancano scene girate davanti all’“Ultima cena” di Leonardo Da Vinci, qualcuno potrebbe restare però deluso nel sapere che si tratta di una riproduzione: l’illuminazione necessaria alle macchine da presa avrebbe rischiato di rovinare, infatti, l’affresco.
Per alcune scene di interni lo scenografo Jess Gonchor, non nuovo alle produzioni ad alto budget, ha scelto alcune delle più belle dimore storiche milanesi.
Tra queste c’è Palazzo Clerici, un tempo residenza dell’omonima famiglia e oggi sede dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). L’edificio settecentesco è noto ai più per la Galleria che conserva gli arazzi di Jan Leyniers II, la boiserie di Giuseppe Cavanno e soprattutto affreschi di Giambattista Tiepolo come il maestoso “Carro del Sole” che domina la volta creando interessanti giochi prospettici e illusionistici.
Altre scene, quelle nelle hall e all’esterno degli alberghi frequentati da Miranda Priestly, Andy Sachs e Nigel (Stanley Tucci), sono state girate all’interno di Palazzo Parigi: hotel di lusso molto amato dalle star, in cui ha pernottato anche parte del cast nei giorni delle riprese milanesi.
Villa Arconati
Appena fuori Milano, a Castellazzo di Bollate, si trova Villa Arconati, altra location di Il diavolo veste Prada 2 italiana. Nelle sale di questa dimora Settecentesca, una delle più prestigiose dell’hinterland milanese tanto da essere conosciuta fin da tempi dei Grand Tour come “la piccola Versailles”, Miranda Priestly partecipa a uno dei party esclusivi che animano le Fashion Week.
L’ampio scalone affrescato, dove si trova una copia del gruppo del Laocoonte conservato ai Musei Vaticani, e la corte nobile della Villa rendono bene l’opulenza di queste feste. Più ancora lo fa la Sala di Fetonte, chiamata così perché decorata alle pareti con scene dell’omonimo mito.
Il Lago di Como
La produzione del sequel de Il diavolo veste Prada è tra quelle, sempre più numerose, che si lasciano incantare dai panorami del Lago di Como e dalle ville e i complessi non meno prestigiosi della zona, spesso proprietà di vip, magnanti della finanza, grandi imprenditori, famiglie aristocratiche.
Se qualcuno si chiedesse dove sono state girate le scene che vedono alcuni dei personaggi principali passeggiare su un prato fresco e curatissimo e circondati da statue, la risposta sarebbe Villa Balbiano: una residenza privata di oltre due ettari in cui si alternano piscine all’aperto, un molo e una darsena a uso esclusivo, un giardino all’italiana pluripremiato e, all’interno delle sue stanze, numerosi oggetti artistici provenienti dalle più importanti case d’aste e spesso pezzi unici.
La villa, che ha origini cinquecentesche e che un secolo dopo grazie al Cardinal Durini divenne centro di molta vita culturale e mondana, oggi è utilizzata per lo più per eventi.
Le Terre del Barolo
Simbolo di un altro genere di lusso, meno gridato e più legato alla riscoperta della natura, tra le location di Il diavolo veste Prada 2 italiane ci sono anche le cosiddette Terre del Barolo: una porzione di campagna piemontese, quella nei dintorni di Castiglione Falletto, nota per la coltivazione della varietà d’uva da cui origina l’omonimo vino.
Come il resto delle Langhe, oggi la zona è ben frequentata da personaggi famosi appassionati del buon bere e da turisti “premium” che vogliono concedersi assaggi in cantina e altre esperienze enogastronomiche immersi nella natura e in una convivialità genuina.
New York
New York compare in molte scene del secondo capitolo de Il diavolo veste Prada e non sarebbe potuto essere diversamente considerato che è qui che ha sede la redazione di Runway e il grande gruppo editoriale di cui fa parte.
Le scene negli uffici sono state girate anche questa volta presso il grattacielo della McGraw-Hill: un edificio in stile art déco che, dagli Anni Trenta del Novecento, segna lo skyline della Grande Mela con le sue linee caratteristiche e che fu per molto tempo sede dell’omonima casa editrice.
Le scene del gala di Runway sono state girate, invece, al Museo di Storia Naturale: i più lo ricorderanno senza dubbio per la sala che ospita lo scheletro di un tirannosauro e per il planetario, attrazioni da non perdere se si organizza un viaggio a New York con i bambini.