I fratelli Duffer lasciano perdere Anni Ottanta e ragazzini e tornano su Netflix, dal 21 maggio 2026, con una serie in otto episodi in cui i protagonisti sono uno scalmanato – e decisamente contemporaneo – gruppo di pensionati. Andiamo insieme alla scoperta delle location di The Boroughs – Ribelli senza tempo.
Indice
Di che cosa parla
The Boroughs è un villaggio per anziani nel deserto del New Messico dove i pensionati vivono una quotidianità vivace fatta di partite a golf, festini sfarzosi, marijuana fumata in compagna per rilassarsi. Sam Cooper (Alfred Molina), che è stato condotto lì dalla figlia dopo la morte della moglie, stenta ad adattarsi allo spirito del villaggio e presto, anzi, scopre che qualcosa di misterioso si aggira tra i vialetti curati e le ville in stile new century di The Boroughs per ucciderne i residenti. Inizialmente bollato da chi non gli crede come soltanto «un vecchio confuso», mette in piedi un variegato ed estroso gruppo di pensionati che indaga sul mistero e prova a riportare pace e tranquillità a The Boroughs, mentre scopre l’importanza dell’amicizia anche in tarda età.
Dov’è stata girata la serie
La nuova serie dei creator di Stranger Things è stata girata principalmente nel New Messico: scelta che ha consentito di riprodurre fedelmente sullo schermo paesaggi e atmosfere di un’immaginaria enclave per anziani nel bel mezzo del deserto.
Albuquerque
Tra le location di The Boroughs c’è Albuquerque: una delle città più grandi del Nuovo Messico, famosa per come sa tenere insieme sia nelle architetture e sia nello stile di vita modernità occidentale e un certo spirito latino. Questo mix peculiare ha fatto sì che negli anni Albuquerque venisse scelta da numerose produzioni internazionali: da quella di Pluribus a quella di Breaking Bad e Better Call Saul passando per quella del film Eddington, solo per citare le più famose e recenti.
Gli stessi fratelli Duffer avevano già scelto il capoluogo della Bernalillo County per la quinta stagione di Stranger Things.
Ad Albuquerque merita senza dubbio una visita l’Old Town dov’è possibile ammirare i tradizionali edifici costruiti in adobe, una speciale mistura di sabbia, fango e paglia: il più famoso è la Chiesa di San Felipe de Neri. La parte vecchia della città è nota, però, anche per i tanti locali dove turisti e gente del posto si fermano a ballare musiche latine fino a tardi.
Nella parte nuova di Albuquerque da non perdere sono il Kimo Theatre con il suo particolare stile architettonico detto “Pueblo Deco” e i quattro ettari di zoo cittadino.
Chi stia cercando qualcosa di più esperienziale e indimenticabile non può perdersi la Balloon Fiesta, la più grande manifestazione mondiale dedicata alle mongolfiere che si tiene ogni anno a ottobre, o una visita al poco distante Parco Nazionale del Rio Grande. Per gli amanti dei viaggi on the road da sapere è che da Albuquerque passa anche la Route 66.
Santa Fe
Tra i luoghi dov’è stata girata The Boroughs c’è anche Santa Fe. Anche la parte vecchia della capitale del New Messico si distingue per gli edifici in stile coloniale e le tradizionali costruzioni in adobe. Se ne ha un ottimo assaggio a Santa Fe Plaza: il cuore della Old Town, frequentata a ogni ora da un gran numero di turisti e locali, dove i più golosi possono fermarsi per provare specialità del posto come le fajitas vendute nei tanti chioschetti e da vari venditori ambulanti.
A Santa Fe un diffuso sentimento religioso si manifesta nel gran numero di chiese, edifici religiosi e cappelle votive sparsi per la città come la Basilica di San Francesco d’Assisi in stile neoromanico, la cappella di San Miguel che sarebbe la chiesa più antica degli Stati Uniti o il Santuario della Vergine di Guadalupe, qui molto venerata. Nella Cappella di Loreto, sotto lo sguardo di centinaia di fedeli, si compie ogni giorno il prodigio di una scala a spirale che da fine ottocento si terrebbe in piedi senza chiodi o altri sostegni.
Poco fuori dal centro cittadino salendo sulla Canyon Road, una strada molto cara agli artisti per la presenza di botteghe e gallerie, si giunge a un punto panoramico, segnalato da una grossa croce bianca che commemora i religiosi morti durante le ribellioni di fine Seicento, da cui è possibile si ammirare tutta la città.