Il nuovo film di Carla Simón, in arrivo nelle sale italiane l’11 giugno 2026, è «un poema di sale e iodio»: così lo ha definito la stampa di settore, anche in considerazione del ruolo comprimario che hanno per lo svolgersi della storia le sconfinate vedute marine, i paesaggi costieri selvaggi e frastagliati, le insenature calme e silenziose. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Romería – Il mare dei ricordi.
Indice
Di cosa parla
Marina (Llúcia Garcia) ha diciotto anni e la necessità di recuperare un certificato anagrafico per una borsa di studio. Con una videocamera e un diario della madre nello zaino parte, così, per la Galizia: di qui erano originari i suoi genitori biologici, morti di AIDS l’uno a poca distanza dall’altro quando Marina era ancora piccolissima, e qui vive la famiglia del padre che la ragazza non ha mai conosciuto.
Mentre prova a ricostruire la storia piena d’amore e di disperazione dei genitori, scontrandosi con la voglia di chi è rimasto di seppellire ogni ricordo, Marina scopre se stessa, il proprio posto nel mondo e uno slancio inaspettato per il futuro.
Dov’è stato girato il film
I luoghi dov’è stato girato il nuovo film di Carla Simón sono gli stessi dov’è ambientata la storia. Le principali location di Romería – Il mare dei ricordi si trovano infatti in Galizia, tra la città di Vigo e le isole Cíes: una scelta “di realismo”, che rende lo spettatore partecipe e coinvolto nel viaggio di formazione della protagonista.
Vigo
A Vigo avviene il primo contatto di Marina con le proprie radici e con la Galizia: è un destino, quello di accogliere visitatori e viaggiatori di ogni genere, innato per questa città affacciata sulla costa settentrionale della Spagna che è da sempre uno dei più importanti porti commerciali e turistici della zona.
Il mare e le attività che gli si svolgono attorno hanno costantemente segnato, insomma, la geografia e la vita quotidiana a Vigo. Ci si rende conto facilmente di ciò passeggiando per i vicoli del centro, dove accanto a palazzi storici (quello del Municipio, oggi sede del museo della cultura gallega, è tra i più importanti) e chiese maestose (come quella di Santa Maria) sopravvivono botteghe caratteristiche e l’iconico Mercado do Pedra dove l’atmosfera è decisamente verace e i più golosi possono assaggiare le specialità della zona.
Da non perdere sono anche il Parco e il Castello Do Castro: situati su una collina – dall’accesso non facilissimo – offrono un panorama unico sulla città e sull’estuario di Vigo.
Isole Cíes
A meno di un’ora di traghetto da Vigo si raggiungono le isole Cíes. Facenti parte di un’area naturale protetta, queste isole sono tre: l’isola di Monteagudo, l’isola do Faro e l’isola di San Martiño, famose per le spiagge bianche, l’acqua cristallina e una natura ancora selvaggia e incontaminata (preservata anche grazie a un numero massimo di visitatori ammessi ogni anno) che sono valse loro la nomea di “Caraibi d’Europa”.
In molti le considerano tra le tappe immancabili di una vacanza in Galizia per il mare, certamente, ma anche per il trekking: tutte e tre le isole hanno sentieri che offrono agli amanti delle camminate tanti panorami mozzafiato.
Sull’isola do Faro, per esempio, la ruta del Faro de Cíes è un percorso panoramico che conduce in prossimità del faro: forse il simbolo più iconico di tutto l’arcipelago.