Chi sceglie Silba (o Selve) come meta per le proprie vacanze, deve essere consapevole di un’informazione precisa prima di tutto il resto: bisogna lasciare indietro un certo modo di stare al mondo. Ci troviamo in Croazia, per la precisione su un traghetto che si allontana dalla costa di Zara fino a che non compare questa affascinante terra emersa a forma di otto disteso sull’acqua, un aspetto curioso perché stretta al centro e allungata verso due estremità verdi. Ancor più peculiare è il fatto che, in quel punto sottile, si trova l’unico centro abitato dell’isola, un piccolo universo che si attraversa in pochi minuti.
Qui le automobili quasi non si sa cosa siano, se non per qualche mezzo di servizio. Sono i passi umani e il sole a scandire le giornate, poiché Silba è una vera e propria isola pedonale, quasi una rarità nel Mediterraneo contemporaneo. Ma non è finita, in quanto questa perla in mezzo a un limpido Adriatico rientra pure tra le isole più verdi della Croazia, dove vivono poco più di 300 residenti stabili.
Silba, tra le altre cose, ha molti soprannomi, tra cui “Porta della Dalmazia” e “Isola dell’Amore”. Il primo parla della sua posizione geografica, tra il Golfo del Quarnero e la Dalmazia settentrionale. Il secondo nasce da una storia concreta, impressa nella pietra e nella memoria collettiva.