Bansko, la cittadina dei Pirin dove il viaggio comincia quando si tolgono gli sci

Non solo sci: tra sentieri d’alta quota, festival e nomadi digitali, Bansko è anche il punto di partenza per scoprire vigneti, città greche e il Mar Nero

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

Sempre più sciatori lasciano le solite località per destinazioni meno scontate, come Bansko. Questa cittadina ai piedi dei monti Pirin, nel sud-ovest della Bulgaria, sta attirando l’attenzione per le sue piste, ma basta allontanarsi dagli impianti per scoprire che ha molto altro da offrire.

Ci sono escursioni in quota che regalano la stessa scarica di adrenalina di una discesa e serate in città tra taverne tradizionali e locali animati. E, tra un tavolo e l’altro, noterete spesso i laptop accesi dei tanti nomadi digitali che hanno scelto Bansko come casa, per qualche settimana o per qualche anno.

Il centro si attraversa a piedi in una mezz’ora, eppure è solo il punto di partenza: Bansko è un campo base perfetto per raggiungere vette, vigneti e perfino il mare.

Cosa fare a Bansko

Se arrivate per sciare, da dicembre ad aprile avete a disposizione oltre 70 chilometri di piste: è considerata una delle località sciistiche più convenienti d’Europa, regolarmente ai primi posti delle classifiche sui costi delle vacanze sulla neve. Ma Bansko ha un calendario ricco anche nel resto dell’anno. Dall’estate all’autunno il paese ospita feste ed eventi della tradizione bulgara e, viste le dimensioni ridotte, sarà difficile non farvi coinvolgere almeno da uno. Il più noto è il Bansko Jazz Festival, che ad agosto porta concerti all’aperto nelle piazze del centro.

Durante il giorno vi capiterà di passare davanti a spazi di coworking e caffè pieni di persone che lavorano da remoto. È una comunità internazionale che negli ultimi anni ha dato al paese un’atmosfera cosmopolita, insolita per un centro di montagna. La sera fate come i residenti e ritrovatevi in una mehana, le taverne tradizionali in pietra e legno, davanti a un piatto di kavarma e a un bicchiere di vino locale.

Tra un evento e l’altro, vale la pena perdersi nella città vecchia, dove le case in pietra del Risorgimento bulgaro fanno da cornice alla chiesa della Santissima Trinità, una delle tappe da non perdere tra le cose da vedere a Bansko.

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Il centro storico di Bansko, con i Pirin innevati all’orizzonte

Cosa vedere nei dintorni di Bansko

Una volta entrati nel ritmo di Bansko, viene voglia di guardare oltre. Il bello è che dalla cittadina partono strade e sentieri che in poco tempo vi portano tra le vette del Pirin, nei vigneti al confine con la Grecia e, con qualche ora di viaggio in più, fino al Mar Nero.

Dobrinishte, se amate camminare

In meno di un quarto d’ora di bus da Bansko arrivate a Dobrinishte, a circa 850 metri di quota, circondata dai massicci di Rila, Pirin e Rodopi. È il punto di partenza ideale per un’escursione vera nel Parco Nazionale del Pirin, che inizia subito fuori dal paese.

Qui vi aspetta anche il Vihren, seconda vetta della Bulgaria, che manca il primato del Musala per una decina di metri. La zona è ricca di sorgenti termali, perfette per rilassarvi dopo una giornata sui sentieri.

Melnik e la terra del vino

Scendendo verso il confine greco attraverserete vigneti e cantine fino a Melnik, considerata la città più piccola della Bulgaria, con poche centinaia di abitanti. È famosa per un rosso corposo ottenuto dal vitigno autoctono Shiroka Melnishka Loza, che potete assaggiare direttamente nelle cantine scavate nella roccia. In bus vi servono poco meno di quattro ore, in taxi meno di due.

Salonicco e il Mar Nero

Se avete qualche giorno in più, potete trasformare la gita in una piccola avventura. Con circa quattro ore e mezza di bus, passando per Blagoevgrad e Serres, arrivate a Salonicco, seconda città della Grecia, fondata nel 315 a.C. I suoi monumenti paleocristiani e bizantini sono Patrimonio UNESCO e la tavola fa il resto tra meze, bougatsa e koulouri.

In direzione opposta raggiungete Burgas, sul Mar Nero, con un bus fino a Plovdiv e poi il treno. Oltre alle spiagge, la città è circondata da lagune salmastre dove fenicotteri e pellicani sostano durante le migrazioni, ideali per il birdwatching e per i bagni di fango.

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