Borghi d’arte, quali visitare quest’estate in Italia tra installazioni e opere

Borghi storici italiani si trasformano per l’estate 2026 in gallerie a cielo aperto tra arte contemporanea, installazioni immersive, paesaggi e cultura locale

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Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

L’estate italiana si veste di contemporaneo: nei borghi storici, tra piazze medievali, boschi, castelli e paesaggi rurali, l’arte esce dai musei e incontra il territorio. Installazioni monumentali, mostre diffuse e percorsi di arte pubblica trasformano alcuni dei luoghi più suggestivi del Paese in veri e propri musei a cielo aperto.

Valle d’Aosta, arte e scienza (AO)

Sotto il cielo di stelle. Costellazione di arte, scienze e culture” porta in Valle d’Aosta un grande progetto diffuso tra Châtillon, Aosta e Courmayeur. Dal 18 luglio al 18 ottobre 2026 musei, castelli e spazi storici ospitano opere dedicate al rapporto tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale e futuro.

Al Castello Gamba di Châtillon il percorso affronta luce, spazio e traiettorie cosmiche con opere di artisti come Mimmo Paladino, Grazia Toderi e Gilberto Zorio. Ad Aosta il MegaMuseo mette in relazione archeologia e universo, mentre Courmayeur esplora il rapporto tra cielo, tecnologia e ambiente attraverso installazioni di Michelangelo Pistoletto e Franco Perrotti.

Alta Langa, gallerie d’arte diffuse (CN)

Fino al 20 settembre 2026 l’Alta Langa ospita Buona Fortuna Ribelli, mostra d’arte contemporanea diffusa curata dalla Galleria Lunetta11. Il progetto di quest’anno, “Back to mine”, coinvolge cinque borghi del Piemonte – Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo – trasformando chiese, cappelle, giardini e spazi storici in luoghi di incontro tra opere, paesaggio e comunità.

A Dogliani la Cappella del Ritiro della Sacra Famiglia ospita fino al 26 luglio il ciclo “Ombre atomiche” di Sergio Ragalzi, mentre a Serralunga d’Alba il Boscareto Resort accoglie, fino al 17 luglio, una collettiva con opere di grandi protagonisti dell’arte italiana come Carla Accardi, Alberto Burri e Alighiero Boetti.

A Mombarcaro, Borgata Lunetta propone, fino al 20 settembre, un percorso tra le opere di Ragalzi, le fotografie di Sara Scanderebech, le sculture ambientali di Stefano Caimi e il progetto immersivo thebackstudio. A Paroldo, fino al 26 luglio, il dialogo tra storia e contemporaneità nasce nella Cappella di San Sebastiano con l’opera “L’Abri” di Matisse Mesnil, mentre San Benedetto Belbo, sempre fino al 26 luglio, ospita un’installazione video immersiva di Nicole Oike.

Luca Peruzzi
Installazione per “Back to Mine”

Teolo, un museo naturale (PD)

Tra Teolo Alto, il Museo di Arte Contemporanea Dino Formaggio e il Passo delle Fiorine nasce Teolo Arte Natura, percorso permanente di arte ambientale nei Colli Euganei. Il progetto propone sette opere site specific e un intervento realizzato dagli studenti della scuola primaria Villa nel Bosco di San Biagio.

Installazioni, sculture e opere sonore trasformano il cammino in un’esperienza immersiva dove la natura non è solo sfondo, ma elemento centrale dell’opera. Tra gli interventi presenti figurano lavori di Inoghi Studio, Rob Van den Berg, Mauro Diciocia, Ground Action, Arianna Pace, Aurora Destro, Ida Harm e Ambra Grassi, in un dialogo continuo tra paesaggio, memoria e biodiversità.

Pietrasanta, tra marmo e opere monumentali (LU)

Pietrasanta si conferma una delle capitali italiane della scultura contemporanea con “Le dimensioni dell’equilibrio”, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez fino al 20 settembre 2026. L’esposizione attraversa piazze e luoghi simbolo della città, da Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino al Pontile di Marina, creando un percorso tra arte e spazio urbano.

Lo scultore colombiano, che ha scelto Pietrasanta come patria artistica, lavora con marmo di Carrara, bronzo e acciaio trasformando materiali pesanti in forme apparentemente leggere, sospese tra equilibrio e movimento.

Jhonatan Garcia
Le dimensioni dell’equilibrio di Gustavo Velez

Montespertoli, la Toscana e la street art (FI)

Fino a novembre 2026 Montespertoli ospita la prima edizione di FORME, festival di arte pubblica dedicato alla trasformazione contemporanea del borgo attraverso interventi murali diffusi. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune, associazione A Testa Alta A.P.S. e Street Levels Gallery.

Sette artisti internazionali realizzeranno opere ispirate alla storia e al paesaggio locale. Thiago Mazza racconterà il rapporto tra natura, vite e olivo; Luca Zamoc la memoria rurale; Ufo Cinque le radici medievali; Manolo Mesa la tradizione ceramica; Skan la figura di Cino Cinelli; Nelio il paesaggio toscano e Nespoon il valore comunitario del ricamo.

Todi, dialogo con l’arte contemporanea (PG)

Tra le colline della Media Valle del Tevere, Todi rappresenta una delle destinazioni più affascinanti dell’Umbria, capace di unire tantissimi anni di storia a una forte vocazione contemporanea. Il borgo conserva il fascino dell’antica città umbra ed etrusca, del municipio romano e del prestigioso Comune medievale, con un patrimonio architettonico che trova il suo cuore nella splendida Piazza del Popolo.

Qui si affacciano il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Capitano, il Palazzo dei Priori e la Concattedrale della Santissima Annunziata. Tra i simboli della città spiccano anche la Chiesa di San Fortunato, legata alla figura di Jacopone da Todi, e il Tempio di Santa Maria della Consolazione, capolavoro rinascimentale dominato dalla grande cupola visibile dalla valle.

A rendere Todi una meta ideale per gli amanti dell’arte è però anche il rapporto costruito negli anni con la contemporaneità. Dagli anni Settanta del Novecento il borgo ha attratto artisti e creativi internazionali, diventando sede di importanti progetti come il Parco Beverly Pepper, primo parco monotematico di scultura contemporanea dell’Umbria, e la Casa Dipinta dell’artista Brian O’Doherty.

Ufficio Stampa
La Casa Dipinta di Todi

Pereto, la collezione d’arte permanente (AQ)

La decima edizione di straperetana segna una nuova fase per Pereto, borgo medievale abruzzese che dal 2026 avvia un progetto di arte pubblica permanente. Dopo nove edizioni come mostra diffusa temporanea, la manifestazione punta alla creazione di una collezione contemporanea a cielo aperto.

Le prime opere sono firmate da Elisa Montessori e Flavio Favelli. Favelli realizza “Regimentale”, intervento pittorico su un muro di 36 metri ispirato alle storiche etichette dei liquori abruzzesi, mentre Montessori porta nel borgo “La mano sinistra”, opera dedicata alla memoria e al rapporto tra esperienza e conoscenza.

A Palazzo Maccafani una doppia personale approfondisce il lavoro dei due artisti, confermando la vocazione di Pereto come luogo dove arte contemporanea, architettura e paesaggio costruiscono nuove forme di valorizzazione culturale.

Margherita Villani
Installazione di Elisa Montessori a Pereto

Carrara, il museo a cielo aperto (MS)

Infine, il progetto C.O.M. (City Open Museum), nato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, propone una nuova idea di museo diffuso, dove città, piazze e paesaggi diventano spazi aperti alla sperimentazione artistica. L’iniziativa interpreta il patrimonio italiano come un grande ambiente condiviso in cui installazioni, ricerca, tecnologia e partecipazione si incontrano.

C.O.M. punta a creare una comunità contemporanea delle arti, collegando territori e istituzioni attraverso progetti che coinvolgono artisti, studiosi e pubblico. Un percorso che guarda anche al digitale e alle nuove forme ibride tra esperienza fisica e virtuale.

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