Passeggeri indisciplinati a bordo: cosa prevede la normativa europea

Un passeggero indisciplinato non esclude automaticamente il diritto al risarcimento: cosa bisogna sapere

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Alessandra Montuori

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Appassionata di aerei e viaggi, parla 4 lingue ma i dialetti italiani restano i suoi preferiti. Racconta il mondo dall’alto e da vicino.

Con l’arrivo del picco dei voli estivi, si ripresenta puntuale un fenomeno temuto da viaggiatori e compagnie aeree: i disservizi causati da passeggeri molesti o indisciplinati. Tuttavia, secondo gli esperti di diritto aeronautico di AirAdvisor, le compagnie aeree stanno sfruttando questi episodi per sottrarsi sistematicamente ai propri doveri di indennizzo: infatti, molti vettori utilizzano la dicitura “passeggero indisciplinato” come uno scudo automatico per respingere le richieste di risarcimento avanzate ai sensi del Regolamento UE261, basandosi su un’interpretazione distorta di una storica sentenza europea del 2020 (causa C-74/19). Tuttavia, la normativa europea prevede regole molto precise per l’applicazione di questa esimente.

Cosa stabilisce la sentenza europea

La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha stabilito che il comportamento di un passeggero può sì costituire una “circostanza eccezionale”, ma solo a patto che vengano soddisfatti quattro requisiti rigorosi e cumulativi. Se anche solo una di queste condizioni non viene rispettata, la difesa della compagnia aerea decade e il risarcimento è dovuto:

«I passeggeri non perdono il diritto al risarcimento semplicemente perché un altro viaggiatore si è comportato in modo scorretto», spiega Anton Radchenko, CEO di AirAdvisor. «Lo perdono solo se la compagnia aerea è in grado di dimostrare di non aver avuto alcuna responsabilità nell’accaduto, fornendone prova e non limitandosi ad affermarlo».

Le reali dimensioni del problema

I dati globali della IATA indicano che il tasso di incidenti a bordo è in realtà migliorato, passando da un episodio ogni 307 voli nel 2024 a uno ogni 355 nel 2025. Tuttavia, l’altissimo volume di traffico della stagione calda moltiplica i casi assoluti. Le cause principali rimangono il consumo eccessivo di alcol e il mancato rispetto delle istruzioni dell’equipaggio. Troppo spesso, però, la “circostanza eccezionale” viene dichiarata d’ufficio dalle compagnie per non pagare i 250, 400 o 600 euro previsti dalla legge europea.

Come difendersi: la guida per il passeggero

Se il tuo volo subisce un forte ritardo o viene dirottato a causa di un passeggero molesto, non darti per vinto. Ecco le mosse consigliate dai legali:

  1. richiedi una motivazione scritta: non accettare scuse verbali. Pretendi che la compagnia metta nero su bianco la causa specifica e documentata del ritardo;
  2. documenta tutto: segna gli orari effettivi e fai screenshot dei tabelloni aeroportuali o delle app di volo;
  3. conserva ogni scontrino: pasti, hotel e trasporti sostitutivi ti devono essere rimborsati per legge, a prescindere dal risarcimento finale;
  4. attenzione ai voucher: non accettare frettolosamente buoni viaggio prima di aver verificato se hai diritto a ricevere la compensazione in denaro contante.

In conclusione, la definizione di “passeggero indisciplinato” non è una formula sufficiente per escludere il risarcimento. Spetta alla compagnia fornire prove concrete e dimostrare di aver fatto tutto quanto ragionevolmente possibile per prevenire l’episodio e limitarne le conseguenze.

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