Il primo ricordo che ci si porta a casa dalla Gola Sigmund Thun è spesso un suono. Sì, perché prima ancora di distinguere bene le pareti di roccia, arriva il fragore della Kapruner Ache, il torrente che l’attraversa con una forza impressionante. L’acqua scende dalle montagne e dai ghiacciai dell’alta valle di Kaprun, si infila tra le rocce e precipita in una successione di rapide, cascate, vortici e pozze.
Sigmund Thun Klamm è il nome tedesco di questa stretta forra alpina, una delle attrazioni naturali più particolari dei questa zona del Salisburghese. Un tratto lascia filtrare la luce tra gli alberi, quello successivo si stringe tra alte pareti rocciose. La Kapruner Ache appare a tratti come un nastro bianco e schiumoso, poi torna a raccogliersi in piccole conche verde-bluastre. In primavera il torrente aumenta la propria portata grazie alla fusione della neve sulle montagne e la sua azione sulla pietra diventa ancora più evidente.
La particolarità della Sigmund Thun sta proprio nella sua natura dinamica: l’acqua ha levigato superfici, approfondito cavità e modellato nuovi piccoli bacini. Parliamo perciò di un ambiente ancora sottoposto alla forza degli elementi.
Indice
Origine e formazione della Sigmund Thun Klamm
Migliaia di anni fa grandi masse glaciali ricoprivano la valle di Kaprun, in Austria. Il successivo ritiro dei ghiacci ha lasciato spazio all’azione dei corsi d’acqua, tra cui la Kapruner Ache, che ha continuato a incidere la roccia lungo il proprio percorso. Il risultato è una stretta incisione naturale lunga 320 metri, con pareti modellate dall’erosione e un dislivello che rende particolarmente spettacolare il passaggio dell’acqua.
La gola, però, custodisce anche una storia umana molto più antica del turismo alpino: il vicino Bürgkogel, altura situata nella parte terminale della valle di Kaprun, fu frequentato già circa 4.000 anni fa, durante l’età del Bronzo. La presenza di giacimenti di rame nella regione attirò le prime comunità, interessate alle risorse minerarie della zona.
Secoli più tardi il rilievo assunse anche una funzione difensiva. Sul Bürgkogel sono state infatti individuate strutture fortificate di epoca celtica e, successivamente, resti di fortificazioni tardoantiche. Nel Medioevo venne costruita una fortezza, considerata un precedente dell’attuale Castello di Kaprun.
Per centinaia d’anni il patrimonio forestale rappresentò una risorsa fondamentale e la Gola Sigmund Thun fu utilizzata per la fluitazione del legname. Alcuni segni incisi nella roccia e figure accompagnate da numerazioni annuali sono collegati proprio al lavoro degli uomini impegnati nel trasporto del legname.
Il turismo arrivò molto più tardi grazie a Nikolaus Gaßner, che ricevette l’incarico di realizzare una strada tra Zell am See e Mooserboden. La valle cominciò così a diventare una destinazione per viaggiatori attratti dall’ambiente alpino. Nel 1893 Gaßner fece costruire una passerella lignea all’interno della gola, rendendola accessibile ai visitatori. Il nome Sigmund Thun, invece, deriva da Sigmund Conte von Thun, governatore del Salisburghese dell’epoca, rimasto profondamente colpito dalla potenza del torrente durante una visita.
La gola fu dichiarata monumento naturale nel 1934. Quattro anni più tardi la passerella venne abbandonata a causa dei lavori legati allo sfruttamento idroelettrico della valle. La storia della Sigmund Thun Klamm sembrava destinata a interrompersi, ma la sua vocazione turistica sarebbe tornata qualche decennio dopo.
Nel 1991 l’associazione VSF-Kaprun decise di ricostruire il percorso lungo il tracciato storico. I lavori iniziarono nella primavera del 1992 e già nell’agosto dello stesso anno tornò ad accogliere i visitatori.
La visita alla gola tra passerelle, cascate e il Klammsee
La visita segue una passerella di legno appositamente costruita tra le pareti della forra. Scale e ponti permettono di avanzare sopra la Kapruner Ache, con punti panoramici molto ravvicinati al torrente. La lunghezza complessiva del tratto all’interno della gola è di circa 320 metri e il passaggio richiede indicativamente 20-30 minuti (soste non comprese).
Il terreno presenta gradini e passaggi in legno, quindi servono scarpe adatte. Il momento migliore della visita dipende molto dall’atmosfera che cercate: al mattino può offrire maggiore tranquillità e il contrasto tra la luce esterna e le zone più ombrose risulta particolarmente suggestivo. In estate vengono organizzate anche visite serali con illuminazione scenografica.
La gola resta invece chiusa durante l’inverno per motivi di sicurezza. Al termine della forra, la strettoia lascia spazio al Klammsee, un bacino dalle acque limpide situato nella parte superiore del canyon.
Una breve passeggiata permette di compiere il giro del Klammsee attraverso un itinerario con pannelli dedicati alla flora e alla fauna della zona. Per una pausa ci sono aree per sedersi e spazi dedicati alle famiglie.
Chi vuole proseguire oltre la gola può prendere in considerazione il Bürgkogelsteig, itinerario escursionistico che collega l’area della Sigmund Thun Klamm al Bürgkogel e al paesaggio della valle. Si tratta di un tragitto più impegnativo rispetto alla semplice visita della forra e necessita di scarpe da trekking e una certa esperienza in montagna.
Per aggiungere una componente storica alla giornata, merita attenzione anche il Kaprun Museum, allestito all’interno di una fattoria di circa 400 anni. La struttura permette di conoscere meglio la storia del paese e della valle, completando il racconto iniziato nella gola e sul Bürgkogel.
Dove si trova e come arrivare
La Sigmund Thun Klamm si trova a Kaprun, nel Land di Salisburgo, nell’Austria occidentale. La località appartiene alla regione del Pinzgau e sorge nei pressi dell’area montana degli Alti Tauri. In automobile, da Zell am See si segue la strada B168 in direzione Kaprun. Una volta raggiunto il paese, bisogna proseguire lungo la Kesselfallstraße.
Chi viaggia con i mezzi pubblici può utilizzare la linea regionale 660, che connette Zell am See e Kaprun. La fermata indicata per raggiungere la gola è Tauernplatz. Da lì occorrono circa 10-15 minuti a piedi per arrivare all’ingresso. Una visita alla Sigmund Thun Klamm richiede poco tempo, ma lascia una sensazione molto più lunga della durata effettiva del percorso: la gola concentra in appena 320 metri acqua, roccia, memoria storica e paesaggio alpino.