Quando la luce prepara all’ingresso al Passo del Tonale, percorsa la salita che da Ponte di Legno si poggia e curva sul verde alpino, l’ampiezza dell’apertura verso il valico coglie comunque impreparati. La vista va riabituata alla luminosità piena, imponente ma la percezione dominante di stupore è dettata dall’azzurro marcato del cielo disegnato dalle vette dell’Adamello e l’imponente Ghiacciaio Presena sopra il Sacrario Militare che rammenta il tributo di vite umane tra queste montagne, racchiuse tra la Val Camonica e la Val di Sole.
Il territorio che oggi chiamiamo Italia, non lo era fino ad allora quando si consumò la tragedia sussurrata tra le testimonianze tangibili che Vermiglio, paese meraviglioso ricostruito da un popolo ostinato ha preservando mantenendole lì dove ogni cosa ha avuto inizio. Proprio qui, sulla linea che separa la Lombardia dal Trentino-Alto Adige, si colloca l’opera monumentale che affaccia sulla statale. Ad appena due ore e 30 da Milano, un’ora e poco più da Brescia e Bergamo chiuso dal Parco dell’Adamello e dal Parco Nazionale dello Stelvio, questo paese del Trentino è un’opportunità per rigenerarsi e ricongiunsi alla natura autentica di un paesaggio che ha saputo mantenere l’identità, con la sua storia e il legame con il territorio. Da scoprire anche con la famiglia e i propri bambini in un fine settimana, come abbiamo provato per voi.
Collocato in un punto strategico e raggiungibile in auto, ma con il treno e i bus all’occorrenza predisposti dai collegamenti locali compresa la funivia che porta dal Passo a Ponte di Legno, è la meta perfetta per ritrovare un fine settimana di totale aderenza a un luogo che conserva e prosegue nell’opera di tutela di un territorio magnifico con l’enormità della sua offerta. Non pensate solo all’inverno e alle attività sportive. In estate piena, la Val Di Sole circondata dalle montagne Ortles-Cevedale, Adamello-Presanella e Dolomiti di Brenta, patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO, consente di pianificare escursioni semplici, a portata di bambino, fino a esperienze più impegnative di trekking tra rifugi o sulle alte cime, in base alle esigenze. Tra parchi, laghi, malghe e rifugi percorrendo itinerari semplici adatti ai più piccoli e impegnativi per esperti (c’è una gamma di percorsi dei valsolani molto ricca) si recupera l’attaccamento a una vita in quota legata al lavoro, alla costruzione, al “fare”.
Indice
Primo giorno
Arrivati a Vermiglio, per quanti soggiorneranno al Passo del Tonale, il primo giorno sarà di adattamento ma non meno intenso per un primo approccio al trekking. L’ideale è partire da una passeggiata agile come quella che conduce al Villaggio delle Marmotte. Grazie anche alla possibilità, qualora lo si ritenga opportuno, di usufruire di un aiuto per il primo tratto del Villaggio delle Marmotte grazie ai quad. Per quanti, al contrario, volessero vivere l’esperienza totalmente a piedi, il percorso escursionistico che vi suggeriamo è semplice, adatto ai bambini, anche piccoli, e che vanno in montagna per la prima volta. Il tratto iniziale prevede un dislivello contenuto e conduce, seguendo le indicazioni precise lungo la via sterrata che sale dal parcheggio in zona seggiovia, dal Passo, fino al lago di Valbiolo a circa 2050 metri, da cui si apprezza il Ghiacciaio Presena per via della vista spettacolare sulla Presanella.
L’estate 2026 ha visto la posa di passerelle che rendono ancora più suggestivo il punto, arricchito dalla possibilità per i bimbi di entrare in contatto con animali come mucche che pascolano accanto nell’area recintata o marmotte e piccoli animali. Una vasca di stelle alpine regala la suggestione e il fascino del luogo. L’escursione, per gli appassionati può proseguire fino alla Malga Valbiolo, a 2.244 metri di altitudine per rifocillarsi e godersi il panorama.
Lungo la via, percorribile anche con passeggini da trekking, sono numerosi i punti parco gioco per i più piccoli fino al rifugio. Di rientro, si può scegliere se percorrere a ritroso la strada oppure scendere con la locale seggiovia, novità per quanti sono qui per la prima volta. Una tappa, in questo primo giorno, al Sacrario Militare è d’obbligo per arricchire degli innumerevoli spunti storici questa breve vacanza. Stimoli che rimarranno e che si porteranno i bambini più grandi tra le aule scolastiche, una volta rientrati.
Secondo giorno
Il secondo giorno, quando la fatica potrebbe essere avvertita, attraverso le navette e i mezzi locali a disposizione dei turisti (senza ricorrere alla propria auto) si può raggiungere il centro di Vermiglio, per quanti non si trovano nelle strutture del paese della Val di Sole ma nei Comuni limitrofi altrettanto autentici (Pejo, ad esempio o anche Ossana più giù, a valle). Dalla piazza principale del Comune trentino, ricostruito dai suoi abitanti dopo la disfatta e di fatto la distruzione completa dell’abitato, si può incominciare un nuovo percorso più rilassante sia a piedi oppure arrivare ai sottostanti laghi con l’auto (sono presenti numerosi parcheggi).
Proprio per mantenere viva quella memoria, a Vermiglio è stato curato il Museo della Guerra che accoglie iniziative culturali e divulgative per accrescere e fissare i punti della prevenzione e della tutela della pace e del territorio, così profondamente segnato dalle sofferenze patite durante il conflitto e il tributo di vite umane. Oltre a questo baluardo, su richiesta il Museo organizza visite guidate a Forte Strino e agli altri forti della zona come Forte Zaccarana, Forte Mero, Forte Pozzi Alti o Presanella. Esperienze centrali soprattutto durante il periodo estivo.
Per ore più distensive, da conciliare o alternative a questo passaggio ci sono i Laghetti di San Leonardo da cui partono dei sentieri deliziosi che consentono, agli appassionati di trekking e mountain bike, di addentrarsi e godersi le magnifica cascata di Palù nel mezzo del bosco che circonda questo luogo incantato, con i suoi piccoli specchi lacustri e ammirare il torrente Vermigliana. Dai laghetti ci si dirige verso i masi di Stavel, caratteristici masi alpini che, durante i mesi estivi, venivano utilizzati dai contadini come fienili e baite. Qui si può consumare un piacevole picnic anche per i più piccolini o da organizzare in passeggino.
Altra passeggiata o escursione semplice, anche abbinata all’uscita ai Laghetti e alla cascata Palù, può essere la scoperta di un percorso ancora poco noto. Saliti al Passo, la camminata parte alle spalle del grande parcheggio e della locale chiesa alle spalle della statale che porta al centro di Vermiglio e della Val di Sole. Si tratta di un percorso poco faticoso che consente di scoprire le spiagge del Tonale o anche note come Tonale Bach. Presa la strada sterrata che si snoda in salita su una forestale sterrata, adatta pertanto anche alle bici e ai passeggini che regala un panorama con una fantastica veduta sul verde celato dalle montagne e che si intravede dopo circa 20 minuti di cammino o in biciletta a distanza di appena una decina di minuti. Tavoli da picnic e poi prati adatti ad accogliere gruppi o famiglie aiutano a celebrare questo passaggio inatteso per poi salire ancora e superato un ponticello da percorrere anche con il passeggino arrivare al Tonale Beach dove si può anche vivere l’emozione di un bagno nelle acque di montagna con le spiaggette bianche formate dall’attività di erosione continua dei torrenti locali. Per chi ha ancora voglia e desiderio di esplorare si può giungere, da qui, alla località alveo del Presena.
Terzo giorno
L’ultimo giorno riservato a questo fine settimana (lungo) tra Vermiglio e questo frammento della Val di Sole va dedicato – senza alcun dubbio – alla visita del Ghiacciaio Presena, preservato da un progetto che contempla l’inclusione di teli speciali adagiati su uno dei tesori della valle minacciato, nonostante l’attenzione e la cautela delle istituzioni universitarie e di un progetto speciale dal caldo torrido di questa estate 2026 quando fino a circa 30 anni fa si sciava tra queste montagne.
Per salire, è prevista una cabinovia che porta dai 1.884 metri circa del Passo Paradiso fino alla vetta. La salita, a pagamento sopra gli otto anni, porta a quota 2.753 m, dove si trova la stazione intermedia poco lontana dalla Capanna Presena (dove poter soggiornare e dormire in camere a vetro) e successivamente alla stazione a monte di Passo Presena (3.000 m) in vetta all’omonimo ghiacciaio da cui partono percorsi per esperti e che impegnano non poco.
Una immersione nella storia e che viene celebrata dal ricordo di quella linea di confine che un tempo si associava alla Grande Guerra. Un’esperienza che aiuterà i bambini a raccogliere i ricordi e a prepararsi al rientro con la fotografia di questa visione incredibile dalla cima della vetta con i suoi piccoli laghi e l’omaggio ai giovani caduti. E a dare l’appuntamento, dopo questo fine settimana estivo, all’inverno quando verranno allestite le piste innevate e incominceranno ad attivarsi scuole di sci e sarà tempo di ciaspolate per questa parte di confine del Trentino.