Nella misteriosa campagna scozzese, tra folti boschi, prati smeraldo e strade che attraversano piccoli villaggi, si nasconde una frattura nella roccia profonda oltre 20 metri in cui scorre un torrente che attraversa uno stretto corridoio di pietra dalle incredibili sfumature rossastre. È Finnich Glen, una delle gole più suggestive della Scozia, conosciuta soprattutto con il soprannome di Devil’s Pulpit, il Pulpito del Diavolo.
Un nome che potrebbe sembrare inquietante, ma che nei fatti gli calza a pennello: le pareti sembrano chiudersi sopra l’acqua, il muschio riveste quasi interamente le superfici rocciose e la luce del giorno raggiunge il fondo soltanto attraverso le aperture lasciate dalla vegetazione.
A rendere ancora più particolare Finnich Glen contribuiscono le storie di presunti rituali druidici, le leggende legate al Diavolo e una celebre scena della serie televisiva Outlander. Ma, molto prima dell’arrivo delle telecamere, questa piccola meraviglia naturale aveva già attirato l’attenzione di viaggiatori e studiosi.
Indice
Origine, formazione e leggende di Finnich Glen
Il mistico spettacolo che possiamo ammirare oggi si deve all’azione dell’acqua sulla roccia. Per un lunghissimo periodo il Carnock Burn, un piccolo torrente, ha eroso progressivamente il terreno, incidendo gli strati di arenaria e formando una gola stretta e tortuosa. La corrente ha sfruttato le caratteristiche della pietra, consumandola lentamente e dando vita a un paesaggio che presenta superfici levigate, sporgenze e piccoli salti d’acqua.
L’arenaria appartiene alle formazioni sedimentarie caratteristiche di questa parte della Scozia. La sua colorazione rossastra è legata alla presenza di minerali contenenti ferro, mentre l’aspetto attuale della gola deriva dall’erosione esercitata dal torrente. Proprio la pietra contribuisce a uno degli effetti più sorprendenti: l’acqua che non smette mai di scorrere sembra assumere una tonalità rosso sangue, soprattutto nei tratti poco profondi. Nei fatti è “semplicemente” un fenomeno ottico legato al colore dell’arenaria sottostante, che diventa particolarmente evidente per via del contrasto con la vegetazione.
L’umidità costante, infatti, favorisce la crescita di muschi e felci che a loro volta rivestono le superfici verticali, mentre dall’alto pendono rami, radici e arbusti. Finnich Glen e Devil’s Pulpit vengono spesso utilizzati per indicare lo stesso luogo, ma in origine i nomi identificavano due elementi differenti.
Il primo si riferisce all’intera gola, mentre il secondo apparteneva a una particolare formazione rocciosa presente nel torrente. La pietra, dalla caratteristica sagoma tondeggiante simile a un fungo, ricorda proprio un piccolo pulpito naturale. Secondo una leggenda locale, il Diavolo avrebbe pronunciato i propri sermoni davanti ai suoi seguaci da quella stessa roccia, circondato dalle inquietanti acque rossastre.
Altri racconti gli attribuiscono un passato legato ai druidi, i sacerdoti delle antiche popolazioni celtiche, che avrebbero utilizzato la gola per cerimonie e riunioni segrete. Alcune versioni della tradizione popolare evocano persino rituali praticati dalle streghe.
Visitare Finnich Glen, tra la Scala di Giacobbe e i luoghi di Outlander
A disposizione dei (coraggiosi?) visitatori c’è un percorso sterrato che attraversa il bosco e segue il margine superiore della fenditura, dalla quale si intravedono le pareti rocciose e il torrente parecchi metri più in basso. Il passaggio più impegnativo è senza dubbio rappresentato dalla Jacob’s Ladder, la Scala di Giacobbe, conosciuta anche con il nome di Devil’s Steps, i Gradini del Diavolo.
Si tratta di un’antica scalinata grazie a cui scendere lungo uno dei fianchi della gola. I gradini sono irregolari, in parte deteriorati e spesso ricoperti di fango, per questo richiedono particolare attenzione anche durante la risalita. Non è impossibile intravedere delle corde lungo il tragitto, ma è bene sapere che sono prive di garanzie di manutenzione e sicurezza.
Sul fondo, quando le condizioni consentono di raggiungerlo, il paesaggio si riempie di pareti che diventano imponenti, la luce diminuisce e il torrente occupa buona parte dello spazio disponibile. Piccole cascate interrompono il corso dell’acqua, mentre le rocce assumono sfumature che vanno dal rosso mattone al marrone scuro.
Tra le ragioni della sempre maggiore popolarità di Finnich Glen c’è la serie televisiva Outlander. La gola appare infatti nel sesto episodio della prima stagione, intitolato The Garrison Commander, e rappresenta la misteriosa St Ninian’s Spring, conosciuta anche con il nome di Liar’s Spring, la Fonte del Bugiardo.
Nella storia, Dougal MacKenzie conduce Claire Randall presso una sorgente alla quale vengono attribuiti poteri soprannaturali. Secondo la credenza raccontata dal personaggio, chi beve quell’acqua e pronuncia una menzogna subisce una terribile punizione. E, come è possibile immaginare, il paesaggio di Finnich Glen si presta perfettamente alla scena.
Finnich Glen presenta caratteristiche particolari durante tutto l’anno: in primavera e in estate la vegetazione appare particolarmente rigogliosa, mentre in autunno le foglie assumono tonalità dorate e ramate che contrastano con la pietra. Le condizioni meteorologiche, tuttavia, incidono moltissimo sulla possibilità di visita.
Anche dopo diversi giorni asciutti, la gola può conservare fango e superfici scivolose. Le precipitazioni possono inoltre aumentare la portata del Carnock Burn, rendendo rischioso l’accesso al fondo. Sono indispensabili scarpe da trekking con buona aderenza e abbigliamento adatto all’umidità. È opportuno evitare il percorso con pioggia, acqua alta, scarsa visibilità o dubbi sulla stabilità del terreno.
Dove si trova e come arrivare
L’affascinante Finnich Glen si trova nella Scozia centro-occidentale, nella regione amministrativa di Stirling, nei pressi dei villaggi di Killearn e Croftamie. In sostanza è poco distante dalla parte meridionale del Loch Lomond & The Trossachs National Park, una delle principali aree naturalistiche del Paese.
La posizione rende possibile inserire Finnich Glen in un itinerario nella zona di Loch Lomond, oppure durante un viaggio tra Glasgow e Stirling. Per raggiungere l’area in automobile si percorre la strada A809, nelle vicinanze dell’incrocio con la B834. Il punto di accesso alla gola si trova nei pressi del Finnich Bridge, il ponte che attraversa il Carnock Burn.
La questione del parcheggio merita particolare attenzione: la zona presenta spazi di sosta molto limitati e lungo diversi tratti stradali sono state introdotte restrizioni per impedire fermate pericolose. Se si vuole optare per i trasporti pubblici si può fare, ma consapevoli del fatto che è piuttosto complicato. Alcuni collegamenti della zona permettono di avvicinarsi ai villaggi circostanti, ma l’ultimo tratto richiede spostamenti su strade rurali, talvolta prive di marciapiedi. Orari e disponibilità degli autobus vanno verificati prima della partenza.
Negli ultimi anni sono stati proposti interventi per migliorare l’accoglienza dei visitatori, tra cui un centro dedicato, parcheggi e percorsi più sicuri. La presenza di questi progetti, tuttavia, va distinta dalle infrastrutture effettivamente disponibili al momento del viaggio.