Prima ancora di varcare l’ingresso, il Castello di Kreuzenstein colpisce per la sua posizione: domina una collina calcarea nei pressi di Leobendorf, nella Bassa Austria, circa 20-25 chilometri a nord di Vienna, con lo sguardo rivolto verso il Danubio e la pianura circostante. Da lontano appare esattamente secondo l’immaginario più classico del castello medievale, fatto di torri, alte mura, fossato, ponte e un profilo quasi teatrale contro il cielo.
Poi arriva la sorpresa, quella in grado di cambiare completamente il senso della visita: l’aspetto medievale è autentico solo in parte. La fortezza attuale nacque tra il 1874 e il 1906 per volontà del conte Johann Nepomuk Wilczek, aristocratico, collezionista d’arte, esploratore e grande appassionato del Medioevo. Il suo progetto partì dalle rovine della precedente roccaforte e trasformò Kreuzenstein in una sorta di castello ideale, edificato con una quantità impressionante di materiali medievali autentici raccolti in varie regioni europee.
Il risultato è particolare proprio perché sfugge alle definizioni più semplici. Kreuzenstein è insieme monumento storico, ricostruzione ottocentesca, museo privato e dichiarazione d’amore verso il Medioevo. Le pietre antiche sono vere, così pure porte, elementi scolpiti, mobili e manufatti. L’insieme, invece, appartiene alla sensibilità storicista del XIX secolo.
Indice
Breve storia e leggende del Castello di Kreuzenstein
Le prime tracce documentarie della fortezza risalgono al 1115, quando il luogo viene citato con il nome di Grizanstein. Le origini risalgono quindi al XII secolo, mentre nel XIII secolo il castello passò nell’orbita degli Asburgo. La sua posizione aveva un valore strategico evidente: dall’altura era possibile controllare ampie porzioni del territorio circostante e le vie di comunicazione verso Vienna.
Una pagina particolarmente drammatica della sua storia riguarda Balthasar Hubmaier, predicatore anabattista arrestato nel 1527. Fu trasferito a Kreuzenstein e interrogato per le sue convinzioni religiose. Il rifiuto di abiurare portò alla sua condanna a morte, al punto che venne poi giustiziato sul rogo a Vienna nel 1528.
Per secoli la roccaforte mantenne una reputazione di grande solidità. La svolta arrivò durante la Guerra dei Trent’anni, il vasto conflitto europeo combattuto tra il 1618 e il 1648. Nel 1645 le truppe svedesi guidate dal feldmaresciallo Lennart Torstensson conquistarono Kreuzenstein senza combattimento. Durante la ritirata, Torstensson ordinò la distruzione della fortezza. Esplosioni in più punti ridussero il complesso a una rovina.
La rinascita iniziò molto più tardi. La famiglia Wilczek entrò in possesso della rovina nel XVIII secolo e Johann Nepomuk Wilczek avviò il grande progetto nel 1874. L’intenzione iniziale era creare una cripta familiare, ma il progetto assunse rapidamente dimensioni assai più ambiziose. Architetti e artigiani lavorarono per circa 30 anni, sotto la direzione iniziale di Carl Gangolf Kayser e, dopo la sua morte nel 1895, di Humbert Walcher von Molthein.
Wilczek raccolse frammenti architettonici medievali provenienti da diverse zone d’Europa e li fece confluire nel nuovo complesso. Per questo Kreuzenstein viene spesso considerato una “fortezza ideale”, termine che rende bene l’idea di un edificio concepito per restituire l’immagine romantica del castello cavalleresco, attraverso autentici materiali antichi assemblati in una nuova architettura. La riapertura ufficiale avvenne nel 1906, dopo tre decenni di lavori.
Cosa vedere e come funziona la visita del Castello di Kreuzenstein
Una rampa fortificata conduce verso il cortile interno, incorniciato dalle mura e dalle torri. Il fossato asciutto, le pietre massicce e il profilo irregolare delle strutture fanno pensare a una roccaforte uscita direttamente dal Medioevo. Il cortile è forse il punto più suggestivo per osservare la natura composita di Kreuzenstein.
Accanto agli elementi romanici e gotici compaiono particolari provenienti da altri contesti europei, tra legno scolpito, pietra lavorata e strutture recuperate. L’effetto finale è sorprendentemente armonioso, anche grazie all’uso di materiali dai colori simili. La visita degli interni avviene esclusivamente con tour guidato e dura circa 45-60 minuti..
Tra gli ambienti più interessanti c’è la Rüstkammer, ovvero l’armeria. Spade, lance, alabarde, armature e altri oggetti legati alla guerra medievale sono testimoni di una società nella quale il prestigio del cavaliere passava anche attraverso le armi e l’equipaggiamento. La raccolta, infatti, è una delle ragioni principali per visitare Kreuzenstein.
Poi c’è la cappella che custodisce un altare gotico a portelle, mentre la sala dei cavalieri conserva arazzi e arredi in grado di restituire l’atmosfera di una grande residenza aristocratica. Particolarmente interessante è il cosiddetto Brixner Schrank, un mobile storico citato tra i pezzi più significativi degli ambienti interni.
Legno e pietra producono sensazioni molto diverse. Alcune stanze hanno un carattere caldo e raccolto, altre risultano più severe. La cucina del castello offre uno degli scorci più curiosi sulla vita quotidiana. Tra le particolarità della raccolta compare anche un dispositivo attribuito a Leonardo da Vinci, inserito nella ricostruzione dell’ambiente. Il complesso conserva inoltre oggetti insoliti legati alla mentalità e all’immaginario del Medioevo, tra cui un curioso reperto indicato nelle fonti museali quale “corno di unicorno”.
All’esterno si trova anche l’Adlerwarte Kreuzenstein, un centro dedicato ai rapaci con dimostrazioni di falconeria organizzate in determinati periodi. Aquile, falchi e gufi aggiungono un’altra dimensione all’esperienza, perfettamente coerente con l’immaginario della fortezza.
Dove si trova e come arrivare
Kreuzenstein si trova presso Leobendorf, nella Bassa Austria, a circa 20-25 chilometri a nord di Vienna. La collina raggiunge più o meno 260 metri sul livello del mare e domina il paesaggio del Danubio, offrendo una prospettiva ampia sulla pianura e sulle campagne circostanti. In automobile l’accesso è semplice, con parcheggio nelle vicinanze del castello.
Chi preferisce i mezzi pubblici può raggiungere la stazione di Leobendorf-Burg Kreuzenstein partendo da Vienna. Dalla stazione resta però un tratto a piedi in salita di circa 30 minuti. Una parte del percorso segue la strada, mentre un sentiero passa nel bosco e regala un’alternativa più piacevole.
Il castello si visita soltanto con guida e i tour partono a intervalli prestabiliti. Arrivare pochi minuti dopo l’inizio significa attendere il turno successivo. Kreuzenstein merita soprattutto per il suo paradosso: sembra antico e in parte lo è, ma la sua identità attuale nasce dalla fantasia di un aristocratico dell’800, dalla sua passione per il Medioevo e dalla ricerca quasi ossessiva di frammenti autentici.