Grotte della Poesia e Roca Vecchia in Puglia, cambia tutto: arriva il ticket per visitarle

L'ingresso alle Grotte della Poesia e a Roca Vecchia ora costa 5 euro per i turisti, ma resta gratis per i residenti di Melendugno: ecco come visitarla

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

Una delle mete più fotografate del Salento cambia volto. Le Grotte della Poesia, le piscine naturali scavate nella roccia di Roca Vecchia, non saranno più ad accesso libero per i turisti: da questa stagione l’ingresso all’area archeologica avrà un costo di 5 euro.

Una decisione che nasce da ArcheoRoca, il progetto di partenariato pubblico-privato firmato dal Comune di Melendugno insieme ad ArtWork, pensato per gestire, tutelare e valorizzare uno dei siti più identitari e insieme più fragili della costa adriatica salentina.

L’obiettivo è gestire un flusso turistico che negli ultimi anni ha spesso superato la capacità di accoglienza del luogo, garantendo al tempo stesso servizi, sicurezza e manutenzione a un patrimonio che è naturale, archeologico e culturale insieme.

Il ticket per visitare le Grotte della Poesia e Roca Vecchia

Il sito sarà accessibile ogni giorno con orario continuato: dalle 9:00 alle 20:00 a luglio, dalle 9:00 alle 19:00 nei mesi di agosto e settembre. Il biglietto d’ingresso, fissato a 5 euro, potrà essere acquistato direttamente alle biglietterie collocate nell’area del Castello e in quella delle Grotte della Poesia, oppure comodamente online, tramite il portale dedicato.

Non tutti pagheranno la stessa cifra: chi risiede nel Comune di Melendugno, in provincia di Lecce, entrerà gratuitamente, mentre per famiglie e gruppi sono state predisposte tariffe agevolate. Una scelta che punta a bilanciare due esigenze spesso in conflitto: da un lato tutelare il diritto dei residenti a vivere gratuitamente il proprio territorio, dall’altro chiedere un piccolo contributo ai visitatori esterni per finanziare la manutenzione, la sorveglianza e la valorizzazione di un’area che ogni estate accoglie decine di migliaia di persone.

Il progetto ArcheoRoca, ricordiamo, non riguarda solo la grotta più celebre, ma l’intero comparto archeologico di Roca Vecchia, di cui la grotta rappresenta solo la porta d’accesso più scenografica.

Come visitare l’area di Roca Vecchia

Non fatevi ingannare dai contenuti condivisi sui social, con tuffi spettacolari nelle acque turchesi della grotta, perché la realtà della visita è oggi molto più regolamentata. Bagni, tuffi e accesso ai cunicoli sotterranei non sono consentiti: le due cavità che compongono il complesso, la Poesia Grande e la Poesia Piccola, si osservano dall’alto, seguendo percorsi pensati per la sicurezza dei visitatori e la tutela del sito.

Acquistando il biglietto unico, potrete partecipare a un percorso guidato lungo l’intera area archeologica, scoprirla con visite autonome supportate da audioguida o provare l’esperienza immersiva con visori per la realtà virtuale, pensata per raccontare come doveva apparire Roca Vecchia nei secoli delle fortificazioni messapiche e delle incursioni turche.

Scoprire la grotta e l’area circostante con una guida da sicuramente un valore aggiunto all’esperienza perché, in realtà, è molto più che una piscina naturale. Nasconde una storia lunga millenni: nella Poesia Piccola sono state trovate iscrizioni messapiche, greche e latine, incise probabilmente dai naviganti prima di partire verso la Grecia e l’Albania. Tutt’intorno, gli scavi hanno riportato alla luce un sistema di fortificazioni dell’età del bronzo, tracce di incendi legati ad assedi e i segni di una città più volte distrutta e ricostruita, fino al saccheggio turco del 1480 e alla definitiva distruzione ordinata nel 1544.

A questo intreccio di archeologia e leggenda si aggiunge il racconto popolare che dà il nome al luogo: quello di una principessa la cui bellezza avrebbe attirato poeti da ogni dove, trasformando la grotta in una fonte di ispirazione.

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