Luxor sorprende ancora, un nuovo capitolo della storia riaffiora dalla sabbia dopo 3.000 anni

Tra le sabbie della necropoli tebana emerge la sepoltura di Paser: un ritrovamento che conferma come Luxor abbia ancora molti segreti da svelare

Pubblicato:

Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

Un nuovo capitolo della storia millenaria di Luxor si sta scrivendo proprio in questi giorni. Qui, dove i templi monumentali si alternano a necropoli millenarie e ogni stagione di scavi restituisce testimonianze dell’antico Egitto, il passato continua a riaffiorare dalla sabbia.

L’ultima scoperta arriva dalla riva occidentale del Nilo, nella celebre necropoli tebana, dove una missione archeologica dell’Università di Leiden, nei Paesi Bassi, ha riportato alla luce una tomba decorata rimasta nascosta per oltre tremila anni. Una scoperta che conferma ancora una volta come Luxor, considerata uno dei più grandi musei a cielo aperto del mondo (e tra le destinazioni più attese per osservare la grande eclissi solare totale del 2027), custodisca ancora tesori capaci di riscrivere la storia.

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