C’è una città che riesce a essere futuristica e profondamente tradizionale allo stesso tempo, verticale ma anche sorprendentemente verde, frenetica eppure capace di rallentare all’improvviso. Hong Kong è tutto questo. E l’estate, contro ogni luogo comune, è uno dei momenti migliori per scoprirla: giornate lunghe, atmosfera vivace, festival, spiagge a pochi minuti dal centro e una scena gastronomica che non conosce stagioni. A rendere l’idea del viaggio ancora più concreta, ora, è un nuovo collegamento dall’Italia.
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Nuovo collegamento tra Italia e Hong Kong
Il ponte aereo tra l’Italia e Hong Kong si rafforza. Cathay Pacific ha annunciato l’ampliamento del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Hong Kong: per l’estate 2026 i voli settimanali saliranno a quattro. Un segnale chiaro, senza troppi giri di parole, che racconta una domanda in crescita e una rotta che funziona. A partire dal 30 marzo e fino al 24 ottobre 2026 i collegamenti stagionali partiranno da Roma Fiumicino di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato.
La compagnia, del resto, è già presente nel nostro Paese con i voli diretti da Aeroporto di Milano Malpensa. Roma, però, aggiunge un tassello diverso: un bacino turistico enorme, una città che parla al mondo e che continua ad attrarre viaggiatori da ogni latitudine. L’aumento delle frequenze risponde proprio a questo doppio movimento, in uscita e in entrata.
Adrien Ng, Area Head Southern Europe di Cathay, spiega che la domanda verso Hong Kong e verso l’area Asia-Pacifico è forte, e l’obiettivo è offrire più flessibilità, più opzioni e più possibilità di scegliere. L’Italia, nelle sue parole, non è solo una destinazione turistica globale, ma anche un nodo fondamentale per i legami commerciali e culturali tra Europa e Asia.
Per chi parte da Roma, il vantaggio è evidente: arrivare a Hong Kong significa entrare in uno degli hub più efficienti al mondo. Da lì, le connessioni verso l’Asia-Pacifico sono rapide, fluide, quasi naturali. Tokyo, Seoul, Bangkok, Sydney: tutto sembra più vicino quando il primo tratto è diretto.
Eventi da non perdere a Hong Kong in estate
L’estate a Hong Kong non è mai solo una stagione: è un calendario fitto, spesso caotico, sempre sorprendente. Già dalla primavera la città cambia ritmo e diventa un palcoscenico continuo, dove cultura, sport e tradizioni locali si sovrappongono senza chiedere permesso.
Il primo segnale arriva con il French May Arts Festival, che da metà marzo si allunga fino a metà luglio. Non è un singolo evento, ma una costellazione di appuntamenti disseminati ovunque: musei, teatri, spazi all’aperto. Mostre, danza, cinema, musica. La Francia si racconta a modo suo, e Hong Kong ascolta, curiosa. Le date precise spesso arrivano tardi, ma è parte del gioco: qui si scopre strada facendo.
A maggio, dal 17 al 21, l’atmosfera cambia ancora. La Tsing Yi Tin Hau Celebration porta al centro della scena una delle feste tradizionali più sentite. Processioni, rituali, colori forti, incenso nell’aria. È un evento che non si pubblicizza troppo, ma che racconta molto più di mille brochure cosa significa vivere Hong Kong.
Poi arriva l’estate vera, quella di fine giugno e inizio luglio. Il 27 e 28 giugno 2026 il porto si anima con le Sun Life Hong Kong International Dragon Boat Races. Tamburi, remi che colpiscono l’acqua all’unisono, squadre da tutto il mondo. Una competizione antica, diventata spettacolo globale senza perdere il suo cuore.
Dal 3 al 7 luglio 2026, la città accoglie la Lions Clubs International Convention. Migliaia di delegati, parate, cerimonie, incontri all’AsiaWorld-Expo. Un evento enorme, che riempie hotel e strade, e che per qualche giorno rende Hong Kong un vero crocevia internazionale.