L’aeroporto di Capodichino cambia volto; lo scalo di Napoli ha un Masterplan approvato entro il 2035 per cambiare profondamente. Enac ha detto sì nell’estate del 2026 prevedendo un investimento di oltre 250 milioni di euro per interventi che ridisegneranno significativamente il servizio nei prossimi anni. I principali cambiamenti? Un nuovo terminal dedicato ai voli extra-Schengen e intercontinentali, nuove piazzole per gli aerei e un albergo vicino all’area imbarchi per facilitare i pendolari. La novità più attesa riguarda però la metropolitana che arriverà a collegare proprio l’aeroporto con il centro città.
La data sembra lontana ma è relativamente vicina se si pensa al grande cambiamento che si prospetta; secondo le stile il lavoro permetterà di ospitare fino a 17,3 milioni di passeggero all’anno: una crescita importante che dovrà lavorare di pari passo con l’aumento dei voli. La strategia punta anche su aerei più capienti, un maggiore riempimento dei posti disponibili e una distribuzione delle partenze più equilibrata nell’arco della giornata. L’obiettivo è aumentare la capacità dello scalo senza appesantire ulteriormente un aeroporto che resta inserito nel tessuto urbano di Napoli.
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Come cambia l’aeroporto Capodichino
La novità che probabilmente noterete di più riguarda i collegamenti internazionali. Capodichino vuole ritagliarsi uno spazio più importante sulle rotte a lungo raggio, con un’area dedicata ai passeggeri diretti fuori dallo spazio Schengen. Il nuovo terminal dovrebbe estendersi per circa 15 mila metri quadrati e diventare operativo dal 2032. Sono previsti cinque nuovi gate, spazi più ampi per i controlli dei passaporti, sia per chi parte sia per chi arriva, e nuove aree commerciali.
L’investimento previsto per questa parte del progetto è di circa 37 milioni di euro. L’idea è semplice: permettere a Napoli di gestire con maggiore facilità voli intercontinentali e aprire la strada a nuove destinazioni, comprese quelle verso Oriente. Prima del 2032, però, inizieranno a cambiare altre parti dell’aeroporto. Nei prossimi anni sono previsti interventi sulla pista, sui piazzali e sulle infrastrutture già esistenti. Una parte dei lavori riguarderà inoltre l’aviazione privata, settore che a Napoli potrebbe acquistare sempre più peso anche in vista dei grandi eventi internazionali ospitati dalla città.
E poi c’è una novità che interesserà soprattutto chi prende voli al mattino presto o arriva a Napoli a tarda sera: l’airport hotel. Dovrebbe nascere nell’edificio oggi utilizzato dagli uffici Gesac, praticamente accanto allo scalo. Parliamo di circa 150 metri dal terminal e appena 50 dalla futura stazione della metropolitana. L’investimento previsto è di 14 milioni di euro e, secondo il cronoprogramma, l’hotel dovrebbe essere pronto entro il 2030.
Novità: la metro arriva in aeroporto
La trasformazione più interessante, però, potrebbe iniziare ancora prima di varcare le porte del terminal. Uno dei nodi storici di Capodichino è infatti l’accessibilità. L’aeroporto è vicinissimo al centro di Napoli, un vantaggio enorme rispetto a tanti altri scali europei, ma quella stessa vicinanza significa convivere ogni giorno con il traffico cittadino. La metro sarà uno dei tasselli più importanti. La nuova stazione prevista a Capodichino dovrebbe aprire nel 2027 e cambierà parecchio l’esperienza di chi arriva a Napoli senza auto. L’obiettivo sarà quindi poter scendere dall’aero e iniziare il viaggio direttamente dalla rete metropolitana