Nel corso della sua vita, troppo breve, la principessa Diana fu la donna più famosa e più fotografata al mondo. Amata dal popolo, spesso in conflitto con la rigidità della Corona, Lady Diana seppe conquistare i cuori di milioni di persone con la sua umanità, la sua fragilità e quella capacità, rara per una reale, di farsi vicina alla gente comune.
Sono passati 29 anni dalla sua scomparsa, ma il ricordo resta vivo nei luoghi che hanno segnato la sua esistenza e in quelli che oggi la custodiscono: dai palazzi della Londra reale alle isole dove amava rifugiarsi lontano dai riflettori.
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Kensington Palace
Fu la sua casa londinese dal matrimonio con Carlo, nel 1981, fino alla morte nel 1997. Qui crebbero William e Harry ed è il luogo in cui Diana visse gran parte della sua vita da principessa, tra momenti pubblici e istanti più intimi. Oggi il palazzo è aperto al pubblico con mostre dedicate alla famiglia reale. Gli appartamenti privati restano fuori dal percorso di visita, ma nel Sunken Garden dei Kensington Gardens si può ammirare la statua ufficiale di Diana, inaugurata nel 2021 per i sessant’anni dalla nascita, circondata da tre bambini a simboleggiare il suo amore per l’infanzia.
Dopo la sua morte, davanti ai cancelli del palazzo furono deposti milioni di fiori arrivati da ogni parte del mondo, in uno dei gesti collettivi di cordoglio più intensi mai visti nel Regno Unito.
Buckingham Palace
Cuore della monarchia, Buckingham Palace fu teatro di centinaia di cerimonie ufficiali e ricevimenti di Stato a cui Diana prese parte negli anni da Principessa di Galles, spesso portando un tocco di leggerezza in un contesto molto formale. Fu anche qui che, dopo la sua morte nell’agosto 1997, migliaia di persone si radunarono spontaneamente lasciando fiori, lettere e candele: un tributo popolare che il Regno Unito non aveva mai visto in quella dimensione.
Diana Princess of Wales Memorial Walk
Chi vuole ripercorrere la Londra di Diana con calma può seguire l’itinerario ufficiale a lei dedicato: la Diana Princess of Wales Memorial Walk, un percorso pedonale ad anello di circa 11 chilometri disegnato a forma di otto, che attraversa quattro dei parchi reali della città (Kensington Gardens, Hyde Park, Green Park e St James’s Park).
Lungo il cammino, novanta targhe in bronzo con una rosa araldica incisa al centro guidano i visitatori tra cinque luoghi legati alla vita della principessa: Kensington Palace, Spencer House (la casa londinese della sua famiglia), Buckingham Palace, St James’s Palace e Clarence House.
Il percorso fu inaugurato nel 2000 per volontà del comitato presieduto da Gordon Brown, che lo definì una delle più belle passeggiate urbane del mondo, e tocca anche la Diana Memorial Fountain a Hyde Park, rendendo l’intero anello una sorta di riepilogo simbolico della sua storia londinese.
Hyde Park – Diana Memorial Fountain
Inaugurata nel 2004 dalla regina Elisabetta II, la fontana fu pensata con un design semplice e accessibile, capace di riflettere il carattere aperto e vicino alle persone della principessa. L’acqua scorre lungo due percorsi che si incontrano in un unico punto, quasi a rappresentare i momenti felici e quelli più difficili della sua vita.
Ancora oggi molti londinesi scelgono questo angolo di parco per fermarsi un momento, leggere un libro o semplicemente ricordarla, lontano dal caos della città.
Althorp House
Nel Northamptonshire sorge la residenza storica della famiglia Spencer, dove Diana trascorse parte della sua infanzia e dove oggi riposa. All’interno della tenuta si trova il lago con la piccola isola scelta dalla famiglia per garantirle privacy anche dopo la morte, non accessibile al pubblico. Durante i periodi di apertura è però possibile visitare il parco e il museo che ne racconta la vita attraverso fotografie, oggetti personali e documenti storici: una tappa che per molti resta la più toccante di tutte.
Baleari
Le estati della famiglia reale passavano spesso per le Baleari. Carlo e Diana furono più volte ospiti sullo yacht di re Juan Carlos, al largo del Marivent Palace, dove ancora oggi Felipe e Letizia amano trascorrere le vacanze. Le foto scattate tra il 1986 e il 1990 li ritraggono sorridenti insieme a William, Harry e alla famiglia reale spagnola. Ma il primo incontro di Diana con quel mare risale al 1981, in luna di miele a bordo del Britannia.
Isole Vergini Britanniche
Diana amava anche i Caraibi britannici, dove tornava spesso per ritagliarsi un po’ di privacy lontano dai riflettori. Nel 1990 a Necker con la sorella Sarah, i rispettivi figli e la madre, e nel 1992 a Nevis con William e Harry, quando la crisi con Carlo era ormai di dominio pubblico.
Necker Island è un’isola privata di 74 ettari acquistata da Richard Branson nel 1979 e trasformata in un resort esclusivo, con spiagge di sabbia bianca e barriere coralline. Oggi si affitta per interezza, a cifre che partono da diverse decine di migliaia di euro a notte. Nevis, poco più a nord, è invece un’isola vulcanica di appena 93 chilometri quadrati che fa coppia con la vicina Saint Kitts. Niente semafori né catene di negozi, ma piantagioni di canna da zucchero riconvertite in boutique hotel e la salita al Nevis Peak per chi ama il trekking, in un contesto che resta autentico anche nell’alta stagione.
Princess Diana Beach, Barbuda
Ai Caraibi appartiene anche Barbuda, piccola isola dove Diana amava rifugiarsi per sfuggire a paparazzi e alla vita di corte, in cerca di un po’ di normalità. Le è stata dedicata la Princess Diana Beach, una distesa di sabbia rosa colorata da miliardi di minuscole conchiglie, prima conosciuta come Access Beach. Poco turistica, con strade quasi tutte sterrate, resta oggi una meta cara anche a William e Harry, che vi tornano di tanto in tanto per ritrovare un pezzo di ricordo della madre.