Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, rappresentano molto più di un grande appuntamento sportivo internazionale. Per l’Italia saranno una vetrina globale capace di valorizzare territori alpini di straordinaria bellezza, alcuni già noti al grande pubblico, altri ancora poco conosciuti dai viaggiatori internazionali.
Proprio per questo Forbes ha dedicato attenzione a cinque località di montagna che, accanto a Milano e Cortina d’Ampezzo, ospiteranno gare fondamentali dei Giochi. Si tratta di destinazioni che uniscono eccellenza sportiva, paesaggi spettacolari e un’identità culturale forte, elementi sempre più ricercati nel turismo montano contemporaneo.
Indice
Livigno, il Piccolo Tibet dove lo sport incontra la libertà
Secondo Forbes, Livigno è una delle località alpine italiane più sorprendenti, capace di coniugare sport, lifestyle e tradizione in modo naturale. Situata nell’Alta Valtellina – valle della Lombardia settentrionale – a pochi chilometri, solo 12, dal confine svizzero, Livigno è da sempre una terra di confine, caratterizzata da contaminazioni culturali e culinarie che la rendono unica nel panorama turistico italiano.
Soprannominata “Piccolo Tibet” per la sua altitudine (1816 metri), Livigno ospiterà durante le Olimpiadi Invernali 2026 le gare di snowboard e sci freestyle (verranno assegnate 26 medaglie) – presso lo Snow Park di Livigno e l’Aerial and Moguls Park – discipline che rispecchiano il suo spirito giovane e internazionale.
Forbes ha elogiato la qualità delle infrastrutture sportive e la vocazione outdoor che rende la località attiva tutto l’anno. Oltre ai moderni snow park e agli impianti olimpici, i visitatori possono contare su 115 chilometri di piste da sci all’interno dei due parchi e su 30 chilometri dedicati allo sci di fondo.
A rendere Livigno ancora più attrattiva è il suo status di zona franca, che la trasforma in una meta ideale anche per lo shopping. Il viaggio si completa a tavola, con piatti iconici della tradizione valtellinese, come i pizzoccheri e la polenta livignasca, e vini di montagna – Valtellina Superiore e lo Sforzato di Valtellina – che raccontano un territorio autentico e resiliente.
Bormio, tra leggende alpine e piste da brivido
Bormio è stata descritta da Forbes come una delle capitali storiche dello sci alpino internazionale. Qui si svolgeranno alcune delle competizioni più spettacolari delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, tra cui la discesa libera maschile, il superG, lo slalom gigante, lo slalom speciale, la combinata e le gare di sci alpinismo maschile e femminile. La celebre Pista Stelvio sarà sede di tutte le gare di sci alpino.
Questo tracciato di Coppa del Mondo è considerato uno dei più difficili al mondo, noto per le pendenze estreme (60%) e i passaggi tecnici che lo rendono una sfida anche per gli atleti più esperti.
A Bormio si trovano comunque anche terreni meno impegnativi – 23 di 30 sono piste blu o rosse e 7 sono invece classificate come nere quindi per esperti – per gli amanti dello sci.
Oltre all’aspetto sportivo, Forbes ha messo in evidenza il valore storico e culturale di Bormio. La località sorge lungo un’antica via commerciale che collegava Venezia al nord Europa, e il suo centro storico conserva ancora oggi importanti testimonianze di questo passato, tra la Torre delle Ore, un ponte in pietra del XIV secolo ed edifici affrescati.
Un altro elemento distintivo è la tradizione termale: Bormio è una delle località termali più antiche d’Europa, frequentata già in epoca romana. I moderni centri benessere si affiancano agli storici bagni, offrendo un’esperienza che unisce sport, relax e cultura. Anche la gastronomia gioca un ruolo centrale, con piatti robusti e sapori decisi, come la pasta al ragù di cervo, che riflettono l’anima autentica della Valtellina.
Predazzo e Tesero, cuori pulsanti dello sci nordico nelle Dolomiti
Nel cuore delle Dolomiti, Predazzo e Tesero (distanti tra loro circa 9 chilometri) rappresentano uno dei poli più importanti d’Europa per lo sci nordico. Forbes ha sottolineato il ruolo chiave della Val di Fiemme nelle Olimpiadi Invernali 2026, dove si svolgeranno numerose gare di sci di fondo (al Centro Fondo di Lago di Tesero) e salto con gli sci (a Predazzo) – 21 eventi con medaglia. Queste discipline sono profondamente radicate nella storia sportiva della valle, che da decenni ospita competizioni internazionali di alto livello.
Ciò che rende Predazzo e Tesero particolarmente interessanti dal punto di vista turistico è la loro integrazione nel comprensorio Dolomiti Superski, uno dei più grandi al mondo. Questo permette a sciatori di ogni livello di accedere a 1200 di chilometri di piste con un unico skipass.
Forbes ha apprezzato anche la dimensione culturale di queste località: il Museo Geologico delle Dolomiti (a Predazzo), l’Osservatorio della Val di Fiemme (a Tesero) e antiche chiese arricchiscono l’esperienza di viaggio.
A pochi chilometri, vicino a Predazzo, si trova la celebre Foresta dei Violini – Parco Naturale di Paneveggio – famosa per il legno degli abeti rossi utilizzato nella costruzione di strumenti musicali di altissimo livello, come i violini Stradivari. Un elemento che aggiunge valore e unicità a una destinazione già straordinaria dal punto di vista naturale.
In Val di Fiemme da non perdere l’occasione di sorseggiare un bicchiere di Müller Thurgau e assaporare piatti tipici come polenta ai funghi, strangolapreti e strudel di mele.
Anterselva, natura incontaminata e biathlon tra le vette
Anterselva è stata definita da Forbes una delle località alpine più autentiche e meno conosciute dal turismo internazionale. Situata in Alto Adige, a 9 chilometri dal confine austriaco, conserva una forte impronta mitteleuropea, visibile nella lingua, nelle tradizioni e nello stile di vita. È una valle dove la natura domina incontrastata e dove il turismo è ancora fortemente legato al rispetto dell’ambiente.
Il biathlon è il cuore pulsante di Anterselva e uno dei motivi principali per cui Forbes l’ha inserita tra le località protagoniste delle Olimpiadi Invernali 2026. La Südtirol Arena ospiterà le gare olimpiche, portando alla ribalta uno sport che qui è parte integrante dell’identità locale.
Oltre al biathlon, Anterselva offre infinite opportunità per gli amanti delle attività outdoor, dallo sci allo scialpinismo, fino alle escursioni nei parchi naturali circostanti.
La vicinanza con il Plan de Corones amplia ulteriormente l’offerta turistica, grazie a un comprensorio sciistico moderno e a musei d’alta quota dedicati alla montagna e all’alpinismo. La cucina altoatesina, infine, completa l’esperienza con piatti sostanziosi, come i canederli, e vini di alta quota, Gewürztraminer e Kerner, che raccontano una cultura alpina autentica e profondamente radicata.