Il Giardino dei Tarocchi, magnifica opera dell’artista francese Niki de Saint Phalle, riapre finalmente le porte al pubblico: dal 1° aprile 2026, questo luogo magico e misterioso nel cuore della Toscana torna a incantare i viaggiatori di tutto il mondo con le sue enormi sculture ricoperte di specchi, vetri, ceramiche variopinte: quando il sole riflette sulle superfici eclettiche del parco tutto si accende di pura magia.
Una piccola città multiforme che ricorda a tutti gli effetti le atmosfere del Parc Güell di Antoni Gaudí, a cui si è effettivamente ispirata l’artista, che torna ad accogliere tantissimi curiosi fino al 15 ottobre. Siete pronti a fare un viaggio in uno dei luoghi più sorprendenti del Belpaese?
Indice
L’esperienza unica nel Giardino dei Tarocchi
Camminare tra le sculture del vasto parco nato dal genio di Niki de Saint Phalle è come immergersi in un universo parallelo ricco di simbologie e mistero: qui si ammirano i 22 principali arcani dei tarocchi divinatori in formato extra large, che l’artista ha realizzato insieme a grandi scultori contemporanei dal 1978 al 2002, anno della sua morte.
Tra i nomi che hanno contribuito al progetto troviamo Jackie Matisse, Alan Davie, Pierre Marie Lejeune, Jean Tinguely, Doc Winsen e Venera Finocchiaro. Per preservare il Giardino dei Tarocchi, nel 1999 è nata la fondazione che tutt’oggi si occupa della sua conservazione.
Le opere d’arte del parco si fondono perfettamente con la natura, dando vita a un mondo onirico a cielo aperto che lascia senza parole. Vi ritroverete, per esempio, di fronte all’Eremita, all’Impiccato e al Diavolo, oppure avvisterete la Giustizia con la sua enorme bilancia, l’imponente Torre di Babele e l’Imperatore con le sue colonne ricoperte di vetri, specchi e simboli coloratissimi tra le quali perdersi.
Aperta al pubblico dal 1998, questa meraviglia è ispirata alla celebre opera di Antoni Gaudí, il Parc Güell di Barcellona, dove l’artista si recò nel 1955: “Lì incontrai sia il mio maestro che il mio destino – ha lasciato scritto Niki de Saint Phalle – . Tremai dappertutto. Sapevo che un giorno dovevo costruire il mio giardino della gioia. Un piccolo angolo di paradiso. Un luogo di incontro tra l’uomo e la natura. Ventiquattro anni dopo mi sarei imbarcata nella più grande avventura della mia vita, il Giardino dei Tarocchi”.
Date, orari e come prenotare la visita
Il Giardino dei Tarocchi resterà aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre 2026, dalle 14:30 alle 19:30, con ultimo accesso alle 18:15. Per garantire una buona conservazione delle opere d’arte e un’esperienza di visita piacevole, il numero massimo giornaliero di visitatori è limitato. Per questo è vivamente consigliato acquistare in anticipo i biglietti online. Per farlo, basta accedere al sito web ufficiale ilgiardinodeitarocchi.it.
Il biglietto intero costa 15 euro, ma sono previste alcune riduzioni: per bambini e giovani dai 7 ai 22 anni e per adulti oltre i 65 anni, l’ingresso costa 10 euro. Sono soggette a tale riduzione anche altre categorie, tra le quali i residenti di Capalbio, i gruppi di almeno 25 persone, bambini da 0 a 6 anni, persone con disabilità superiore al 67% e accompagnatori.
Dove si trova e come raggiungerlo
Il Giardino dei Tarocchi si trova a Capalbio (in provincia di Grosseto), nel cuore della Maremma Toscana, ai piedi della collina di Gravicchio.
Raggiungerlo è semplice sia in auto sia con i mezzi pubblici. In auto, da Roma si percorre l’Aurelia fino a Capalbio, con circa 1 ora e 40 minuti di viaggio; da Firenze il percorso richiede circa 2 ore e mezza seguendo la superstrada Firenze–Siena e poi la Cassia. Il parcheggio nei pressi del Giardino è disponibile per i visitatori.
Chi preferisce i mezzi pubblici può arrivare in treno fino alla stazione di Grosseto e proseguire con autobus locali (linee Tiemme) fino a Capalbio.