Il Cammino Minerario di Santa Barbara è il sentiero più bello del mondo: il premio in Sardegna

Un percorso di 500 km suddiviso in 30 tappe tra miniere, foreste e coste selvagge della Sardegna, premiato come il sentiero più bello del mondo da Komoot

Pubblicato:

Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

La Sardegna è conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge mozzafiato, ma il vero tesoro dell’isola si svela lungo percorsi meno battuti, tra miniere abbandonate, sentieri storici e paesaggi selvaggi.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel sud-ovest della Sardegna, rappresenta una delle esperienze più autentiche per chi ama l’outdoor e il turismo lento. Il percorso è stato recentemente riconosciuto a livello internazionale, aggiudicandosi il Global Choice Award di Komoot, il prestigioso premio assegnato dalla più grande piattaforma di sport e avventure all’aperto con oltre 50 milioni di utenti.

Un riconoscimento che celebra non solo la bellezza dei paesaggi sardi, ma anche la memoria storica e culturale di un territorio unico.

Un percorso che racconta storia e natura

Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa su più di 500 chilometri, suddivisi in 30 tappe che attraversano le zone minerarie del Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese.

L’itinerario unisce antichi tracciati minerari, mulattiere e ferrovie dismesse, trasformando la storia industriale della Sardegna in un’esperienza di viaggio lenta e immersiva.

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Miniera di Porto Flavia in mezzo alla scogliera a Masua

Lungo il percorso si incontrano luoghi iconici come il faraglione del Pan di Zucchero a Nebida e Porto Flavia e le dune di Piscinas tra le più alte d’Europa.

Ma il cammino non si limita alla costa: l’entroterra offre il sito minerario di Montevecchio, foreste secolari come quelle del Marganai e testimonianze archeologiche come il tempio di Antas, mentre le isole di Sant’Antioco e San Pietro completano l’esperienza con scenari di forte identità, tra macchia mediterranea, grotte carsiche e coste selvagge.

Ogni tappa è un racconto della storia mineraria e della vita delle comunità locali, dove il viaggio diventa occasione di scoperta culturale e naturale.

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Pan di Zucchero a Porto Flavia

Turismo lento e sostenibile: numeri e opportunità

Il Cammino Minerario di Santa Barbara sta trasformando il modo di vivere la Sardegna, consolidando la reputazione dell’isola come destinazione perfetta anche per chi ama i viaggi di turismo lento.

Negli ultimi due anni (2024-2025), il percorso ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con una crescita del 30% e un numero sempre maggiore di visitatori internazionali.

Per celebrare questo premio e anche per incentivare la fruizione nei periodi meno affollati, sono stati messi a disposizione 2.000 voucher – disponibili dal 26 gennaio – per soggiorni nelle strutture convenzionate al prezzo simbolico di 10 euro, validi da febbraio a giugno e da settembre a dicembre 2026.

L’iniziativa valorizza non solo il cammino stesso, ma anche i territori circostanti, come i vigneti del Sulcis, integrati con i Sentieri del Carignano, dove paesaggio, viticoltura e storia locale si intrecciano armoniosamente. Questo modello di turismo dimostra come la valorizzazione del patrimonio naturale e industriale possa creare un’esperienza autentica, sostenibile e apprezzata a livello globale.

Il riconoscimento di Komoot conferma il Cammino Minerario di Santa Barbara come uno dei sentieri più spettacolari al mondo, capace di attrarre camminatori, appassionati di storia e amanti della natura in ogni stagione.

Un premio dedicato alla memoria del fondatore del Cammino, Giampiero Pinna, simbolo dell’impegno e della passione di un’intera comunità nel raccontare la Sardegna attraverso i suoi paesaggi più veri e suggestivi.

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Le dune nella spiaggia di Piscinas

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