Il nuovo trend di viaggio del 2026 si chiama Blue Mind: cos’è e dove andare

C’è una tendenza nel mondo dei viaggi che sta crescendo sempre più, e viene dal richiamo del mare

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Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

C’è una tendenza nel mondo dei viaggi che sta crescendo sempre più. Si chiama Blue Mind e si basa su una teoria pubblicata nel 2014 da Wallace J. Nichols in un libro che ebbe un grande successo, uscito in Italia solo nel 2021, intitolato “Blue Mind. Mente e acqua”.

Cos’è la Blue Mind Theory

La Blue Mind Theory, concettualizzata da Nichols che era prima di tutto biologo marino oltre che autore del libro, sostiene che l’acqua, specialmente quella del mare, abbia un effetto profondamente calmante e rigenerante sulla mente umana. Secondo Nichols, il contatto con l’acqua, sia fisico sia visivo, induce uno stato di relax, riduce lo stress e favorisce la creatività.

Il sommario del libro originale in inglese, infatti, recitava “La scienza sorprendente che dimostra come stare vicini, dentro, sopra o sotto l’acqua può rendervi più felici, più in salute, più connessi e migliori in ciò che fate”.

E Nichols non fa altro che fare propri alcuni studi scientifici secondo i quali l’odore della salsedine, il rumore delle onde che s’infrangono, ma anche il senso di immensità che crea il fatto di osservare l’orizzonte quando si è al mare creano un’armonia che fa bene al cervello.

I motivi sono presto spiegati: ogni colore ha una propria caratteristica e quella del blu è di emettere onde elettromagnetiche che regolano il nostro stato emozionale. Un’altra motivazione è che l’acqua è il nostro stato naturale. Gli esseri umani vivono per nove mesi in acqua nel ventre della madre; inoltre, il corpo umano è composto da H2o al 65% circa. Il cervello è in grado di percepirlo, quindi reagisce di conseguenza e si rilassa.

E, infine, il rumore delle onde influisce a regolare la dopamina e la serotonina, entrambi neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale che controllano gli impulsi nervosi. Se si è stressati dalla frenesia quotidiana, dunque, non c’è miglior cura del trascorrere le proprie vacanze al mare.
E poi, si sa, che il mare cura molte malattie, tra cui artrite, diverse forme di anemia, problemi alle vie respiratorie, allergie, asma e recupero dopo l’esercizio fisico. Immergersi nell’acqua salata, peraltro, può aiutare a combattere i chili di troppo, migliora la ritenzione idrica e rafforza il sistema circolatorio, fattori che ci fanno inevitabilmente sentire meglio.

I viaggi Blue Mind

Tutti questi benefici sono ormai ben noti a molti tanto che, tra le nuove tendenze di viaggio, c’è proprio la ricerca di un’esperienza di benessere generale che può essere dato solo da una vacanza al mare. Il modo migliore per rigenerarsi è proprio d’inverno, quando una meta mare, specie se al caldo, è in grado di dare una botta di benessere al fisico e a una mente intorpiditi. Ci sono alcune destinazioni che sono perfette a questo scopo. Ne abbiamo selezionate in particolare tre, e vi spieghiamo perché.

Aruba, l’isola del benessere e dalla sostenibilità

Tra le isole caraibiche non è la più gettonata, e questa è una buona notizia. Per chi cerca una meta super rilassante, poco affollata di turisti e ancora molto autentica, l’isola di Aruba è il posto giusto. Per garantire un effetto wow! ad Aruba è richiesto il pagamento di una Sustainability Fee, un contributo a chi atterra in aeroporto che poi serve per finanziare progetti concreti a sostegno della conservazione e dello sviluppo sostenibile dell’isola. Se volete godervi il suo meraviglioso mare, state solo lontani dalla celebre Flamingo Beach, è l’unico punto affollato di questo angolo di paradiso.

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Un angolo di Aruba

Seychelles, il silenzio delle isole meno note

Mahé, Praslin, La Digue, isole una più bella dell’altra, dove le acque cristalline dell’Oceano Indiano che bagnano la sabbia rosa e le rocce calcaree dalle forme più bizzarre sono già un motivo per andare alla ricerca della benefica Blue Mind. Per godere al massimo di questo meraviglioso ambiente marino, basta tenere presente che l’arcipelago delle Seychelles comprende be 115 isole, alcune delle quali praticamente sconosciute ma super consigliate: come Île St. Pierre, per esempio, una delle tante piccole isole al largo della baia di Côte d’Or e che fa parte dell’Area Marina Protetta del Curieuse Marine National Park. Le rocce di granito che emergono dal mare con la loro piccola corona di palme incarnano bene l’essenza di una tipica isola delle Seychelles. Ma non tutte le isole dell’arcipelago hanno lo stesso aspetto. Meritano di essere scoperti anche gli atolli piatti, completamente diversi dall’immagine che si ha delle Seychelles, come Aldabra, Providence, Cosmoledo e altri ancora. Qui si ha proprio la sensazione di essere un moderno Robinson Crusoe.

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Una paradisiaca spiaggia delle Seychelles

Le isole Koh della Thailandia

Che sia nel Mare delle Andamane o nel Golfo di Siam o vicino al confine con la Cambogia, in Thailandia ci sono un’infinità di Koh, isole paradisiache una diversa dall’altra e ciascuna con la propria particolarità. In comune hanno solo un mare da favola. Per chi cerca il divertimento ci sono Koh Phangan e Koh Samui; per chi cerca mare e natura ideali sono Koh Kood, Koh Mak, Koh Yao Noi, Koh Chang; per i fondali marini e le immersioni le migliori sono Koh Tao, Koh Rok e Koh Lanta. Se poi ai benefici del mare si aggiungono anche quelli del Paese del sorriso avete trovato il luogo perfetto dove essere felici.

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I colori di Koh Phayam

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