Nelle sale dei cinema italiani dal 12 marzo 2026, Il bene comune è il film diretto e interpretato da Rocco Papaleo, che racconta una storia di resilienza e di condivisione. Insieme a lui, nel cast, troviamo Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano.
I protagonisti fanno una gita verso il massiccio del Pollino, che si trasforma in un vero e proprio personaggio centrale: la natura aspra e selvaggia, fatta di sentieri da percorrere rigorosamente a piedi, dove si sente sotto le scarpe la terra arida o fangosa, è protagonista di questo viaggio che è allo stesso tempo fisico e interiore. Pronti a scoprire tutte le meravigliose location in cui è stato girato il nuovo film?
Indice
Di cosa parla
I protagonisti de Il bene comune sono una guida turistica e un’attrice di “insuccesso”, che accompagnano quattro detenute in una gita al Parco Nazionale del Pollino alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione fatto di incontri, confessioni e cambiamenti, che avrà conseguenze inimmaginabili.
Dove è stato girato il film
Le terre più selvagge di Basilicata Coast to Coast tornano anche in quest’ultima opera cinematografica di Rocco Papaleo. Dalla Calabria alla Basilicata, vediamo tutti i luoghi suggestivi che fanno da sfondo alla storia.
Parco Nazionale del Pollino
Il cuore visivo del film è il Parco Nazionale del Pollino, uno dei parchi naturali più grandi d’Italia. Qui, tra incantevoli scorci tra Basilicata e Calabria, si svolge gran parte della storia. I protagonisti intraprendono un’escursione che tocca diversi punti del territorio, come il Piano di Masistro e il Piano di Novacco, fino al territorio del borgo di Castrovillari, in particolare la zona di Piano Ruggio e l’affaccio panoramico mozzafiato del Belvedere del Malvento: un paesaggio meraviglioso dominato dagli alberi secolari del Pino Loricato, simbolo del parco che diventa anche un elemento narrativo centrale del film.
Calabria
Diverse località della Calabria sono protagoniste del viaggio intrapreso dai protagonisti de Il bene comune. Alcune riprese sono state girate a Civita, il borgo arbëreshë che regala scorci unici: è arroccato su un altopiano a strapiombo sulle strettissime Gole del fiume Raganello e rappresenta una delle location più suggestive del film.
Lungo il tragitto alla ricerca del Pino Loricato, il gruppo attraversa il suggestivo ponte del diavolo di Civita (nell’immagine di copertina), che attraversa queste gole naturali. Non è un ponte qualunque, ma il simbolo del Parco del Pollino, avvolto da una leggenda affascinante: si racconta che il ponte fosse impossibile da costruire e che gli abitanti, disperati, abbiano chiesto aiuto al Diavolo. Lui accettò, ma pretese in cambio l’anima del primo essere vivente che lo avrebbe attraversato. Quando l’opera fu completata, però, i paesani lo ingannarono facendo passare per primo un cane. Furioso per l’inganno, il Diavolo scomparve tra le gole del Parco Nazionale del Pollino, lasciando il ponte sospeso tra roccia e leggenda.
Altre scene vedono sullo sfondo la zona di Saracena, immersa nella natura del Pollino e caratterizzata da paesaggi selvaggi e vallate profonde, e la zona di Campotenese, nell’area di Morano Calabro: è l’area di accesso al parco e punto di partenza per diversi sentieri escursionistici. Qui si trova la “Catasta“, una grande struttura composta da una pila di tronchi al cui interno è stato ricavato uno spazio funzionale che funge da centro visite e punto di ristoro e di vendita dei prodotti locali, l’hub culturale e gastronomico più importante del Parco del Pollino.
La Calabria non si svela solo con le sue montagne e i borghi che le punteggiano, ma anche con le sue meravigliose spiagge affacciate al Tirreno: le sequenze conclusive del film sono state girate a Diamante, uno dei borghi più vivaci della Riviera dei Cedri, famoso per i suoi murales colorati.
Basilicata
Tra i luoghi scelti per fare da sfondo al viaggio, in Basilicata, troviamo Terranova di Pollino (PZ), un piccolo comune nel Parco Nazionale del Pollino, sul versante lucano del massiccio, noto perché si trova proprio in una delle aree dove cresce il Pino loricato, che ha un ruolo centrale nel film.
Al di fuori dei set naturalistici, tra le location urbane c’è Lauria, dove la troupe ha girato alcune scene all’interno del presidio ospedaliero e degli uffici dell’ASP Basilicata. I protagonisti, inoltre, si muovono a bordo di uno scuolabus giallo del Comune di Lauria.